di Liana Milella
La Repubblica, 7 luglio 2024
Il ministro della Giustizia definisce una capitolazione l’amnistia. Ma cosa sono 50 suicidi a oggi? Che s’intende per “resa dello Stato”? Una capitolazione? “Senza condizioni di sorta sottostando all’arbitrio del nemico”, come recita il dizionario Zingarelli? Un cedimento bello e buono che toglie l’onore a chi lo concede? Perché dobbiamo intenderci bene su cosa vuol dire quest’espressione quando a utilizzarla, in un’intervista su Sky, è il Guardasigilli Carlo Nordio a proposito dell’amnistia. Che lui liquida proprio così, come “una resa dello Stato”. E occorre domandarsi, al contempo, se la Costituzione italiana, che parla di amnistia e di indulto all’articolo 79, possa davvero introdurre una condizione così obbrobriosa tra quelle che il Parlamento può decidere di deliberare, a patto di raggiungere i due terzi.
di Lucia Fronza Crepaz*
Ristretti Orizzonti, 7 luglio 2024
Sono qui, alla Maratona Oratoria organizzata dalla Camera Penale di Trento, a rappresentare una delle colonne portanti della possibilità di superare l’emergenza sovraffollamento e suicidi: l’associazionismo, il sociale. La CRVG del nostro Trentino Alto Adige lavora per unire e rendere più incisive tutte le associazioni che si interessano di carcere, di pene alternative e di tutto il mondo della giustizia.
ilpost.it, 7 luglio 2024
Sarebbero stati i primi in Italia: secondo il Governo non ci sono le condizioni necessarie e non sono le associazioni a doversene occupare, ma il ministero della Giustizia. Al carcere Due Palazzi di Padova si è temporaneamente fermato il progetto di costruire spazi che permettano alle persone detenute di esercitare il loro diritto all’affettività e alla sessualità. Era una sperimentazione in fase iniziale, annunciata lo scorso febbraio dalle associazioni che lavorano all’interno del carcere, e soprattutto la prima a rispettare la storica sentenza della Corte Costituzionale che mesi fa aveva dichiarato illegittimo il divieto all’affettività in carcere.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 7 luglio 2024
Il ministro interviene a Roma e spiega: il peculato per distrazione non c’entra niente con il reato appena abolito. “Sanzioni dall’Europa? Nulla di vero”. “È una semplice formalità - Giustizia contro giustizialismo Tra riforma della giustizia e ruolo delle carceri” è il titolo dell’incontro organizzato ieri a Piazza Vittorio a Roma da Fratelli d’Italia Roma. Tra i relatori Vittorio Rizzi, vice capo vicario Polizia di Stato, Chiara Colosimo, presidente della Commissione Antimafia, il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Ad esordire proprio il guardasigilli, annunciando che “tutti gli obiettivi del Pnrr sono stati raggiunti al cento per cento. Per certi aspetti abbiamo anche superato le aspettative. Abbiamo ridotto l’arretrato dei processi, abbiamo potenziato i numeri delle unità operative e abbiamo realizzato attraverso l’Ufficio per il processo quella immissione di persone ausiliarie dei giudici che sono fondamentali per rendere più efficiente” la macchina della giustizia.
di Gabriella Cerami
La Repubblica, 7 luglio 2024
Al consiglio direttivo dell’Anm il presidente risponde alle accuse che gli sono state rivolte dal titolare del dicastero: “Deve darci risorse per lavorare meglio”. Ha parlato di “giustizia malata” il ministro della Giustizia Carlo Nordio, “da riformare” e ha tirato in ballo l’Associazione nazionale magistrati con le “resistenze conservatrici di molti”: “Le leggi le fa il parlamento e non l’Anm”, ha detto il titolare di via Arenula. Un attacco frontale a cui il presidente Giuseppe Santalucia risponde ribaltando il ragionamento perché, se di giustizia malata bisogna parlare, allora “è una malattia che ha come causa il ministero della Giustizia che deve darci le risorse per poter lavorare bene e meglio. Io quasi quasi penso a dargli ragione perché quando entro nel mio ufficio non ho stampanti, non ho computer, queste sono le difficoltà quotidiane. E parlo della Corte di Cassazione, quindi di uno degli uffici centrali, pensate agli uffici periferici, ci sono difficoltà enormi da dover superare ogni giorno per poter fare il proprio lavoro”.
di Ernesto Ferrara e Matteo Lignelli
La Repubblica, 7 luglio 2024
Il sottosegretario Delmastro: “Un alleggerimento strutturale. Arrivano 51 nuovi agenti della polizia penitenziaria, apriamo una riflessione sull’idea di un rifacimento complessivo”. Ottanta detenuti saranno trasferiti entro una decina di giorni fuori dall’inferno di Sollicciano: 20 sono già stati spostati ieri in altre carceri toscane, altri 10 da domani fuori regione. Due sezioni del carcere fiorentino, la 5 e 6 del padiglione giudiziario, sono state chiuse, del resto la situazione in quelle aree era ulteriormente precipitata dopo la rivolta e gli incendi che si sono scatenati giovedì quando Fedi - detenuto tunisino di 20 anni - si è suicidato riaccendendo un faro e sulla situazione disperata di questa enorme struttura fatiscente dove tra topi, cimici, muffa e infiltrazioni d’acqua è impossibile vivere.
di Stefano Brogioni
La Nazione, 7 luglio 2024
Rigenerazione urbana: si trasforma la struttura militare per ospitare 500 detenuti. Anche le “case sociali” in campo per alleggerire il peso sulle strutture esistenti. Sollicciano e Grosseto, così vicine, così lontane. Dalla pecora nera delle carceri toscane, all’esempio che potrebbe dettare la linea di una reclusione più umana: la trasformazione dell’ex caserma Barbetti. Il suicidio del detenuto tunisino di vent’anni nel penitenziario fiorentino, giovedì scorso, l’esplosione di violenza che ne è seguita in una popolazione ristretta già sull’orlo di una crisi di nervi per le cimici nelle celle, i rubinetti asciutti, la muffa, hanno portato il tema carceri al centro del dibattito politico.
Il Resto del Carlino, 7 luglio 2024
La Camera Penale organizza una maratona oratoria per denunciare i suicidi in carcere e la condizione inumana dei detenuti. Invita la cittadinanza a partecipare il 10 luglio in piazza Prampolini. “Fermare i suicidi in carcere. Diamo voce a tutti coloro che non possono parlare. Non c’è più tempo”. La Camera Penale Reggio Emilia ‘Giulio Bigi’ scende in piazza per denunciare quanto sta accadendo nelle carceri italiane con una maratona oratoria, in programma per mercoledì alle 10.30 in piazza Prampolini. L’iniziativa è dell’Unione delle Camere Penali Italiane (Ucpi) col supporto dell’Osservatorio Carcere.
di Simona Romagnoli
La Stampa, 7 luglio 2024
La Casa circondariale apre le porte ai familiari dei detenuti per la giornata di “Bambinisenzasbarre”. Non un semplice giorno di colloquio, ma un’occasione per stare insieme, parlare e giocare. Una situazione normale per qualsiasi bambino, che diventa eccezionale quando uno dei genitori è detenuto. Anche l’amministrazione della Casa Circondariale di Biella, in accordo con il ministero della Giustizia, ha aderito all’iniziativa “Partita con mamma e papà”, organizzata da Bambinisenzasbarre e giunta alla sua ottava edizione.
di Angela Calvini
Avvenire, 7 luglio 2024
La quinta edizione del Lecco Film Fest entra in carcere con la proiezione speciale per i detenuti di “Grazie ragazzi” e di “Ariaferma”, ospiti i registi. Applausi, partecipazione intensa ed anche commozione alla Casa circondariale di Lecco grazie al Lecco Film Fest. Il festival, organizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo e promosso da Confindustria Lecco e Sondrio, nell’intensa settimana che si conclude domani 7 luglio, ha portato sulla sponda lecchese del Lago di Como il meglio del cinema italiano attraverso proiezioni, incontri e tavole rotonde.
- Livorno. L’area dell’ex carcere speciale sull’isola di Pianosa ora si può visitare. Ecco come
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