di Liana Milella
La Repubblica, 1 luglio 2024
In aula alla Camera il 17 luglio la “liberazione anticipata”. Possibile un asse che esclude Lega e M5S per farla passare? Potreste anche non crederci. E sbagliereste, perché è la verità. Ossessionato, lui, il suo staff, i suoi sottosegretari, dalle fughe di notizie su decreti o disegni di legge, Nordio ha imposto a chi maneggia le carte di distinguere sempre le copie distribuite ai partner della maggioranza, anche cambiando furbamente solo qualche parola, aggiungendo una virgola o un segno particolare, in modo da riconoscere subito, in un’eventuale anticipazione giornalistica, l’autore della rivelazione. Trucchi da ex pm, evidentemente. Di sicuro una trovata che gli consente di essere il solo a poter rivelare le novità sulle sue, benché rare, mosse. L’ultima riguarda il decreto suicidi. Ignaro com’è dei lavori parlamentari lo annuncia già il 20 giugno, e insiste pure il 23. Ma non se ne fa nulla.
La Repubblica, 1 luglio 2024
Con la stretta del provvedimento del governo, il ricorso alla custodia cautelare è aumentato del 60 %. Istituti sovraffollati e giovanissimi detenuti gestiti con dosi massicce di psicofarmaci, come nei Cpr. All’Ipm Ferrante Aporti di Torino dieci ragazzi dormono su brandine da spiaggia, cinque o sei per stanza. I 46 letti sono già tutti pieni. L’istituto è sovraffollato, come tutti gli altri in Italia. Effetto immediato del decreto Caivano che, a sei mesi dalla sua entrata in vigore, è riuscito a far aumentare del 10 per cento i minorenni che, invece di intraprendere percorsi di recupero o essere gestiti con pene alternative, finiscono in un carcere. E in condizioni di detenzione che non fanno che peggiorarne la situazione.
di Alice D’Este
Corriere del Veneto, 1 luglio 2024
Non solo la tragedia di Udine: da Treviso a Verona, ecco chi sono i ragazzi padroni delle piazze. Italiani o stranieri di seconda generazione, con un basso grado di scolarizzazione (o con una tendenza all’abbandono scolastico). Quasi sempre maschi tra i 14 e i 24 anni (anche se la presenza delle ragazze è in aumento). Si radunano, di norma, nei fine settimana nelle piazze, nelle stazioni ferroviarie o nei centri commerciali in piccoli gruppi di una decina di persone. E quando lo fanno si “dedicano” a bullismo, risse, percosse e lesioni, atti vandalici e disturbo della quiete pubblica. In alcuni casi arrivano al furto e allo spaccio di sostanze stupefacenti con un incremento importante, proprio nell’ultimo anno, delle attività più “violente”, come la rapina e la violenza sessuale. L’attività di gran lunga predominante rimane tuttavia quella delle vessazioni nei confronti di coetanei che spesso sfocia in risse e pestaggi.
di Andrea Pasqualetto
Corriere del Veneto, 1 luglio 2024
Il governatore del Veneto dopo il caso di Shimpei Tominaga: “Ci vuole una legge speciale per fermare la violenza o rischiamo il Bronx. Un 17enne di oggi non è un 17enne di 50 anni fa, va trattato da adulto”. Tra il 2020 e il 2022 i reati commessi da minorenni sono cresciuti del 39%. L’imprenditore giapponese massacrato a Udine da tre ragazzi veneti; la baby gang di quindicenni che a Verona ha messo a segno rapine a mano armata; lo scontro fra bande di trapper padovane e milanesi. Ragazzi che uccidono, rubano, picchiano, spacciano.
di Errico Novi
Il Dubbio, 1 luglio 2024
Dalle “verifiche” di Transparency international sul tasso di corruzione nei singoli Paesi l’Italia è ai vertici (in negativo) tra gli Stati del mondo progredito. Anzi se la batte con il Ruanda. In Italia l’azione penale è obbligatoria. E resterà tale, anche dopo la separazione delle carriere. Se ritengono ve ne sia motivo, i pm hanno sempre il dovere di procedere e di invocare la condanna di un imputato. Di certo gli inquirenti italiani non guardano in faccia a nessuno. Neanche al cosiddetto interesse nazionale. Al punto da avviare un’indagine e sollecitare un rinvio a giudizio anche quando il sospettato è una compagnia “strategica” e le ipotesi d’accusa non sono esattamente di granito, tanto da non reggere alla prova del processo.
di Guido Camera
Il Sole 24 Ore, 1 luglio 2024
Si applicano i mezzi di contrasto investigativo usati per mafia e terrorismo. Assimilare, a livello di contrasto investigativo, la criminalità cyber alla criminalità organizzata e al terrorismo. È il risultato a cui approdano le norme processuali contenute nella nuova legge in materia di cybersicurezza nazionale e di reati informatici.
tusciaweb.eu, 1 luglio 2024
Padre e figlio, entrambi boss mafiosi detenuti in regime di carcere duro, hanno diritto ad avere almeno un colloquio visivo all’anno anche se tutti e due in regime di carcere duro. Al centro della vicenda Giuseppe Cammarata, boss 47enne di Riesi, in provincia di Caltanissetta, figlio del boss Vincenzo. È stato bocciato dalla Cassazione il ricorso del Ministero della giustizia contro l’ordinanza con cui, l’11 maggio 2023, il tribunale di sorveglianza di Roma aveva rigettato il reclamo contro l’accoglimento, da parte del magistrato di sorveglianza di Viterbo, del reclamo proposto a sua volta da Giuseppe Cammarata, cui la direzione del carcere Nicandro Izzo, in località Mammagialla, aveva negato almeno un colloquio visivo all’anno con il genitore Vincenzo, anche lui detenuto in regime di carcere duro.
di Francesco Frangella
cosenzachannel.it, 1 luglio 2024
Un drammatico evento ha scosso la Casa circondariale. Un detenuto di 21 anni, originario di Salerno, si sarebbe impiccato all’interno della sua cella. Secondo le prime indiscrezioni, l’uomo si sarebbe impiccato all’interno della sua cella. Il tragico ritrovamento è stato effettuato dal personale della polizia penitenziaria durante il consueto giro di controllo notturno. Purtroppo, tutti i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori sono stati vani, e all’arrivo del medico di turno, non è rimasto altro da fare se non certificare il decesso.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 1 luglio 2024
Il direttore Ferrari: “In breve tempo arriveranno tre mediatori, uno psichiatra e quattro educatori in più”. Ogni domenica la messa aperta a tutti. Una messa bella e partecipata, celebrata dal vicario episcopale Giuseppe Vegazzi con i cappellani don Gino Rigoldi e don Claudio Burgio in occasione della ricorrenza di San Basilide, santo patrono del corpo di polizia penitenziaria, celebrate domenica mattina nella chiesa dell’Ipm Beccaria. In prima fila le istituzioni, il direttore Claudio Ferrari e il comandante di reparto Daniele Alborghetti, e dietro gli agenti, le famiglie del quartiere e alcuni ragazzi detenuti, per lo più di religione musulmana.
di Tiziana Roselli
Il Dubbio, 1 luglio 2024
Gli Ordini forensi toscani sollecitano l’intervento del Csm e del ministero della Giustizia. Il Coa di Firenze ha lanciato un accorato appello per affrontare l’emergenza di carenza di organico che sta paralizzando il Tribunale distrettuale del riesame di Firenze. La situazione, che ha raggiunto livelli critici, ha portato alla sospensione de facto delle trattazioni degli appelli relativi alle misure cautelari personali, con gravi ripercussioni sui diritti degli indagati.
- Catania. Il capomafia ergastolano: “Ho sbagliato tutto nella mia vita, voglio dirlo ai giovani”
- Verona. “Ergastolani come fratelli”, i redenti di Frate Lupo: un viaggio lungo 60 anni
- Milano. A cena con Péguy e la sua speranza, nella Casa di reclusione di Opera
- Catanzaro. Arriva al capolinea il progetto “La Forza delle Parole”
- Catanzaro. Arriva al capolinea il progetto “La Forza delle Parole”











