di Benedetta Salsi
Il Resto del Carlino, 31 agosto 2024
Il detenuto 54enne marocchino aveva soltanto un altro anno di reclusione da scontare. Era molto conosciuto come cuoco del penitenziario: poco prima una lite col compagno di cella. Un uomo di 54 anni di origine marocchina, detenuto nel carcere di Reggio Emilia per un cumulo di pena per furti, rapina e resistenza a pubblico ufficiale, si è tolto la vita nella serata di giovedì nella sua cella. Si tratta del settimo caso di suicidio carcerario in Emilia Romagna e il 67° in Italia dall’inizio dell’anno. Stando alle prime testimonianze raccolte il detenuto - padre di due figli - non avrebbe mai avuto problemi disciplinari, né con gli altri detenuti. Anzi, era molto conosciuto tra carcerati e secondini, anche perché faceva il cuoco nelle cucine del penitenziario e gli rimaneva più o meno un altro anno di reclusione da scontare.
di Gabriele Gallo
Il Resto del Carlino, 31 agosto 2024
Il consigliere regionale Amico: “Questa epidemia va fermata”. Il suicidio di giovedì è il primo verificatosi quest’anno nel carcere di via Settembrini, il settimo in Emilia Romagna, territorio con più suicidi carcerari in Italia da gennaio a oggi, sui 67 totali. Ne parliamo con Roberto Cavalieri, garante regionale per i diritti dei detenuti dal 2022, che ieri pomeriggio si è recato al penitenziario cittadino.
di Mara Chiarelli
L’Edicola del Sud, 31 agosto 2024
Tre ore. Per guardare, ascoltare, condividere spazi, quegli spazi all’interno della casa circondariale di Bari, sovraffollata e sottostimata dalle stanze romane in termini di “sicurezza”. Lo hanno accertato anche penalisti e parlamentari baresi che ieri hanno fatto visita al carcere, a distanza di 12 giorni dagli ultimi disordini e 6 giorni dopo la visita del viceministro Francesco Paolo Sisto. “La situazione è decisamente seria - si lascia andare la presidente della Camera penale di Bari, Marisa Savino - ci sono 399 persone ristrette più 2 ricoverate sulle 260 previste, in una struttura dove la maggior parte delle zone è gravata da umidità, dove non c’è la possibilità di soddisfare tutte le esigenze trattamentali perché ci sono appena 4 operatori, quindi i percorsi sono limitatissimi”.
di Francesco De Martino
Quotidiano di Bari, 31 agosto 2024
Sindacati e perfino l’associazione magistrati danno l’allarme da tempo, ma nei penitenziari pugliesi non cambia niente. Dopo anni e anni di assoluto silenzio e omertà -come se il dramma carcerario fosse un’invenzione di certi giornali o di sindacalisti desiderosi di mettersi in mostra - ora all’improvviso squilla con cadenza quasi quotidiana la sirena d’allarme sulla situazione all’interno delle carceri pugliesi, capoluogo in particolare. Ieri è toccato al deputato barese Marco Lacarra parlare di “situazione drammatica, condizioni indegne e personale allo stremo”.
ottopagine.it, 31 agosto 2024
Una delegazione ha fatto tappa presso la struttura. La Camera penale di Benevento, con una delegazione composta dagli avvocati Nico Salomone, componente di Giunta e membro dell’Osservatorio Carcere UCPI, Daniela Immacolata Martino, Mario Salerno e Giuseppe Santagata, e l’avvocato. Giovanna Perna, componente dell’Osservatorio Carcere UCPI, hanno visitato la casa circondariale di Ariano Irpino. Grazie alla “disponibilità - si legge in una nota - e alla guida della direttrice, Mariarosaria Casaburo, e del comandante della polizia penitenziaria, Antonietta Errico, oltre che delle educatrici, Francesca Santamaria e Assunta Smimmo, e del personale di polizia penitenziaria, la delegazione ha fatto ingresso nei reparti media sicurezza (terza e quarta sezione) e sex offender, oltre che nell’area verde esterna (campo sportivo, orto della legalità, etc.)”.
foggiatoday.it, 31 agosto 2024
La visita rientra nell’iniziativa “Ristretti in agosto” promossa dall’Osservatorio Carceri dell’Unione delle Camere Penali Italiane, con l’obiettivo è quello di tenere alta l’attenzione e di sensibilizzare in merito alle condizioni degradanti e contrarie alla dignità umana in cui versano i detenuti. Una delegazione della Camera Penale di Capitanata “Achille Iannarelli” - composta dal presidente, avv. Massimiliano Mari, e dagli avvocati Francesco Americo, Antonella De Carlo, Emilio Liberatore, Giovanni Quarticelli e Chiara Russo, tutti componenti del consiglio direttivo - si è recata ieri, 29 agosto, in visita presso la Casa Circondariale di Foggia.
Libertà, 31 agosto 2024
Il problema del sovraffollamento non riguarda il carcere delle Novate di Piacenza, dove la vera emergenza sarebbe la carenza di guardie, educatori e personale sanitario. È quanto emerso da un sopralluogo all’interno della Casa circondariale piacentina condotto nei giorni scorsi da una delegazione delle Camere penali italiane e dell’Osservatorio carcere dell’Unione delle Camere penali. L’associazione di avvocati penalisti, con in testa la vicepresidente della Camera penale di Piacenza, Romina Cattivelli, ha infatti aderito all’iniziativa nazionale Ferragosto in carcere, per mantenere un occhio vigile sulle condizioni delle strutture penitenziarie e sulle proposte normative.
grandangoloagrigento.it, 31 agosto 2024
La deputata del Pd ha effettuato una visita ispettiva dopo i disordini all’interno del carcere Petrusa. “A seguito alle nostre ripetute denunce sulla condizione complessiva delle strutture carcerarie italiane e a pochi giorni dagli ultimi disordini verificatisi nel carcere di contrada Petrusa sono andata a verificare personalmente la situazione della casa circondariale agrigentina. Gli sforzi e l’impegno della direzione e del personale si rivelano vani dinnanzi all’insufficienza di risorse, all’inadeguatezza della struttura e alla carenza di agenti”.
cilentonotizie.it, 31 agosto 2024
L’Associazione Italiana Giovani Avvocati (Aiga) - Sezione di Vallo della Lucania esprime preoccupazione per la situazione dell’Istituto Penitenziario di Vallo della Lucania e sostiene l’allarme lanciato dal Garante dei Detenuti Samuele Ciambriello. L’Associazione Italiana Giovani Avvocati (Aiga) della Sezione di Vallo della Lucania manifesta profonda preoccupazione per la grave situazione di sovraffollamento che affligge la Casa Circondariale di Vallo della Lucania, dove attualmente sono presenti 57 detenuti a fronte di una capienza di soli 40 posti. Questi dati, recentemente diffusi dal Garante dei Detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, non solo evidenziano le criticità strutturali delle nostre carceri, ma richiamano con urgenza la necessità di un intervento deciso da parte delle istituzioni competenti.
di Massimo Massenzio
Corriere della Sera, 31 agosto 2024
Per l’europarlamentare tra i problemi principali riscontrati, la difficoltà di accedere alle cure mediche e la presenza di pochi educatori. E a Torino due agenti sono rimasti feriti durante alcuni momenti di tensione. Ilaria Salis ha visitato oggi, 30 agosto, il carcere di San Michele di Alessandria. L’europarlamentare di Alleanza Verdi Sinistra all’uscita ha descritto la situazione vista all’interno della struttura, pubblicando un video su Instagram. “In questa casa di reclusione sono presenti 367 detenuti a fronte di una capienza di 287 persone - ha spiegato Salis. Visitando le sezioni comuni, oltre all’autolesionismo che è praticamente una pratica quotidiana purtroppo, i problemi principali che ho riscontrato sono in primo luogo la difficoltà ad accedere alle cure mediche dovuta a un perenne sotto organico del personale sanitario”.
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