di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 2 settembre 2024
Agguato di stampo mafioso davanti all’Accademia navale di Tripoli. Diversi report dell’Onu da anni lo indicavano come uno dei più potenti capi dell’organizzazione che gestiva i viaggi dei migranti. Il trafficante di uomini in giacca e cravatta seduto attorno a un tavolo del Viminale nel 2017, indicato dall’Onu come uno dei più potenti capi delle organizzazioni criminali che gestiscono i viaggi dei migranti dalla Libia ma che indossava la divisa con le stellette della Marina libica, ha finito ieri la sua corsa crivellato di colpi sul sedile della sua auto blindata davanti all’Accademia navale di Tripoli di cui era stato persino nominato capo.
di Mauro Palma
Avvenire, 1 settembre 2024
Un mese difficilissimo per chi è ristretto nelle patrie galere è stato l’agosto 2024. E anche per chi vi lavora o per chi tenacemente cerca di portare al suo interno ipotesi credibili di speranza. La difficoltà non nasce soltanto dal bollettino quotidiano delle mancanze, né dall’analisi delle difficoltà e della palese inaccettabilità delle condizioni materiali nella quasi totalità degli Istituti: tutto è noto da tempo e la pur doverosa ripetizione talvolta non aiuta a comprendere né a portare a valore le poche, ma esistenti, esperienze positive e costruirne una possibile estensione.
di Liana Milella
La Repubblica, 1 settembre 2024
Nessuna trattativa per scegliere il giudice mancante ormai da nove mesi. Strategia meloniana “pigliatutto” per i tre giudici che scadranno a dicembre. Il rischio paralisi. Lo scontro politico quest’estate c’è stato su tutto. Con la contrapposizione gridata tra una maggioranza aggressiva come quella meloniana e un’opposizione presa dall’angosciosa ricerca del campo largo quasi fosse un miraggio irraggiungibile. Una sola questione è rimasta fuori dall’agenda per tutti. La Corte costituzionale. Quel giudice che manca dall’11 novembre 2023 dopo la fine del mandato di Silvana Sciarra mentre altri tre, compreso l’attuale presidente Augusto Barbera, e con lui Franco Modugno e Giulio Prosperetti, a breve non potranno neppure partecipare più alle udienze perché i nove anni del mandato si chiudono il 21 dicembre. Ne ha parlato solo Sergio Mattarella, alla cerimonia del Ventaglio. Era il 24 luglio.
di Riccardo Lo Verso
Il Foglio, 1 settembre 2024
Il carcere di Gangi diventerà una “casa delle farfalle”. Sempre rimasto inutilizzato, fu costruito quando Cosa nostra sembrava invincibile. Piccolo, ma massiccio. Guardandoli dall’esterno quei blocchi di cemento dovevano rimandare, senza alcuna concessione all’immaginazione, esattamente alla funzione per cui erano stati eretti. Servivano a murare vivi i reclusi, i dannati del 41 bis. Doveva essere un carcere di massima sicurezza, ma per la logistica era tutto fuorché sicuro. A Gangi, borgo sulle Madonie, la costruzione ha risucchiato un bel po’ di miliardi di lire senza che un solo detenuto vi sia stato rinchiuso. Un’incompiuta fra le tante in terra di Sicilia dove lo stato sa essere più sciupone che altrove.
di Matteo Castagnoli e Cesare Giuzzi
Corriere della Sera, 1 settembre 2024
I giovani detenuti avrebbero usato lenzuola annodate per fuggire dalle celle e dato fuoco ai materassi. Ore di tensione sabato notte all’istituto penitenziario minorile Cesare Beccaria di Milano. Fin dalla prima serata si erano verificati disordini all’interno del carcere e tentativi di evasione di massa. Il bilancio alla fine è stato di otto detenuti feriti e quattro giovani che hanno scavalcato il muro di cinta del carcere, tutti ritrovati dalla polizia giunta in breve tempo sul posto. Secondo quanto riportato dagli agenti, uno dei ragazzi dopo aver scavalcato la recinzione ha cercato di nascondersi tra la vegetazione che costeggia l’istituto. È stato catturato prima che potesse proseguire la fuga. Individuati e fermati anche gli altri tre.
di Titti Beneduce
Corriere del Mezzogiorno, 1 settembre 2024
“Nel pomeriggio di mercoledì, all’interno della casa circondariale di Poggioreale, si è verificato un episodio terribile di cannibalismo. Un detenuto affetto da disturbo psichico, diagnosticatogli presso l’ospedale di Torre del Greco dal quale era stato dimesso, ha aggredito prima lanciando detersivo negli occhi, e poi letteralmente staccato e mangiato parte di un dito di un altro detenuto, anche lui affetto da problematiche psichiche”. È quanto rende noto il garante campano dei diritti dei detenuti, Samuele Ciambriello.
di Simona Lorenzetti
Corriere di Torino, 1 settembre 2024
Hanno approfittato del cambio turno della polizia penitenziaria per creare scompiglio e raggiungere la cella di un detenuto marocchino e pestarlo a sangue. I protagonisti di questa ennesima giornata di disordini e violenza sono stati alcuni reclusi albanesi. A denunciare l’episodio, avvenuto il 30 agosto nel Padiglione B del carcere Lorusso e Cutugno, è il sindacato Osapp che parla apertamente di “guerra tra bande” di detenuti di diversa nazionalità: la faida vede contrapposti albanesi e marocchini. Questi ultimi giovedì avrebbero sfregiato un detenuto albanese e il giorno dopo sarebbe scattata la rappresaglia.
di Nicola Bonafini
Il Resto del Carlino, 1 settembre 2024
Il sindaco Massari: “Ne parleremo con la direttrice della Pulce, i detenuti vanno tutelati e non dimenticati”. Un Consiglio comunale aperto, con la finalità di rendere più stretto il legame tra il Comune di Reggio Emilia, con i suoi servizi, e il mondo che ruota attorno alla Casa Circondariale, i suoi detenuti e chi vi opera all’interno. Lo ha annunciato il sindaco Marco Massari, venerdì sera, alla Festa nazionale dell’Unità in corso di svolgimento al Campovolo, durante un dibattito sulla questione dell’Autonomia differenziata ed il governo delle città, che l’ha visto protagonista assieme ad altri sindaci del Pd tra cui Roberto Gualtieri, primo cittadino di Roma, Vito Leccese, neosindaco di Bari ed Elena Piastra, a capo dell’Amministrazione comunale di Settimo Torinese. Il tutto moderato da Davide Baruffi, sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, nonché membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.
di Franco Stefanoni
Corriere della Sera, 1 settembre 2024
“Caso politico. Nelle celle situazioni raccapriccianti”. L’europarlamentare di Avs visita il penitenziario di San Michele ad Alessandria. Spera, pompiere siciliano, è accusato di aver buttato molotov contro la Leonardo a Palermo. Ilaria Salis ha visitato ieri il carcere di San Michele di Alessandria, dove ha incontrato Luigi Spera, pompiere siciliano accusato di terrorismo con l’accusa di aver partecipato la notte del 26 novembre 2022 a Palermo insieme ad altre sei persone a un attacco alla sede della Leonardo, azienda partecipata dallo Stato e produttrice, tra l’altro, di armi. “Un compagno di Palermo al centro di un vero e proprio caso politico, su cui occorre fare convergere le nostre energie solidali”, ha detto l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs).
di Adelia Pantano
La Stampa, 1 settembre 2024
Ilaria Salis, eurodeputata con un passato da attivista pagato con la durissima detenzione in Ungheria, ha definito “raccapricciante” la situazione dell’istituto di pena alessandrino. Ispezione a sorpresa la sua, poi il racconto: “Qui ci sono 367 detenuti, a fronte di una capienza di 287 persone. Oltre all’autolesionismo che è una pratica quotidiana, ho riscontrato difficoltà ad accedere alle cure mediche dovute anche a un perenne sotto organico del personale sanitario”. Sottolineata poi la carenza del personale educativo. “Sono 7 in totale gli addetti, ma si devono dividere tra i due istituti della città”.
- Pesaro. Biancani, Cucchi e Mengucci in visita al carcere di Villa Fastiggi
- Messina. La Garante dei detenuti: “A Gazzi realtà drammatiche, malgrado la gestione positiva”
- Catanzaro. L’Asp: “Nel carcere di Siano offerte cure adeguate alle condizioni cliniche”
- Lucera (Fg). La lettura che cura i bambini invisibili figli di genitori detenuti
- Torino. Studiare in carcere: la storia di Roberto, maturità classica e due lauree









