di Micol Maccario
Il Domani, 30 agosto 2024
Il più importante strumento internazionale, giuridicamente vincolante, per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere è entrato in vigore ad agosto 2014: ecco cosa prevede e chi l’ha sottoscritta (in alcuni casi, senza poi ratificarla). Focus sull’Italia: tra poche case rifugio, centri antiviolenza sotto-finanziati, reddito di libertà insufficiente e mancanza di educazione sessuo-affettiva nelle scuole, le criticità sono ancora moltissime. Dieci anni fa entrava in vigore il più importante strumento internazionale per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne: la Convenzione di Istanbul. È stata adottata dal Consiglio d’Europa l’11 maggio 2011 e, dopo essere stata ratificata da dieci stati, è diventata ufficiale il primo agosto 2014.
di Roberto Greco
Quotidiano di Sicilia, 30 agosto 2024
Ogni anno più di cento persone muoiono dietro le sbarre. Intervista a Pino Apprendi, Garante comunale dei detenuti di Palermo: “Oltre ai suicidi, spesso citati, sono trascurate le morti per assenza di cure”. È in corso una strage silenziosa che si sta consumando quotidianamente nel nostro paese. Se ne parla troppo poco e il più delle volte non se ne conoscono i dettagli. È quella che riguarda le persone detenute nelle strutture penitenziarie italiane. Si calcola che in media, in Italia, ogni anno muoiono prematuramente più di cento persone dietro le sbarre. Interviene al QdS Pino Apprendi, garante comunale per i diritti delle persone detenute della città di Palermo.
di Marco Barzelli
Il Messaggero, 30 agosto 2024
“Stava male, ma lo hanno lasciato solo”. Il 35enne di Ceccano si è tolto la vita un anno fa nell’istituto penitenziario di Frosinone, il ricordo di parenti e amici. La famiglia vuole giustizia. Antonio Di Mario, 35enne di Ceccano, è morto suicida nel carcere di Frosinone esattamente un anno fa. La sorella Laura continua la sua battaglia giudiziaria per il riconoscimento del concorso di colpa del sistema penitenziario. Venerdì 13 settembre si terrà l’udienza preliminare per l’emanazione del provvedimento sulla richiesta di archiviazione del procedimento da parte del pubblico ministero. Quel suicidio, però, è un “gesto preannunciato” secondo la perizia di parte voluta dall’avvocato Marco Maietta per conto della sua assistita. “Il pm ha solo confermato le circostanze di morte - dichiara Laura Di Mario - ma lui non doveva stare solo in cella e doveva essere assistito per via dei noti problemi di dipendenza e disagi psichiatrici. Non rispondono alle nostre domande. Temo che lo Stato non ammetterà le proprie responsabilità”.
di Roberta De Rossi
La Nuova Venezia, 30 agosto 2024
Il sopralluogo nel penitenziario maschile a Santa Maria Maggiore degli avvocati penalisti veneziani. Nelle celle 260 persone, ma c’è posto solo per 159. Celle sovraffollate in un’estate torrida dove solo chi può permettersi la spesa può comprarsi un ventilatore. E con una sola lavatrice di istituto a disposizione dell’intero carcere. “Nelle camere detentive si contano in pochi metri quadrati da 3 a 6 reclusi, con brande su 3 piani, vecchi materassi e cuscini in gomma piuma, tavolini e sgabelli insufficienti, servizi igienici carenti”, raccontano gli avvocati della Camera penale veneziana Antonio Pognici, dopo un sopralluogo, “ventilatore solo per chi può permettersi la spesa, niente frigorifero e lavatrice “d’istituto” in uso collettivo a turno”.
di Alberto Giachino
La Stampa, 30 agosto 2024
Il segretario di Forza Italia Piemonte, e ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha visitato giovedì 29 agosto la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. “A poche settimane dai disordini, ho voluto rendermi conto di persona delle condizioni della casa circondariale di Torino - spiega il Ministro Zangrillo - che rispecchia quella generale delle carceri italiane. Il Governo è intervenuto con il recentissimo Decreto Carceri che, anche grazie agli emendamenti di Forza Italia, punta alla umanizzazione della pena, nel rispetto della dignità della persona, e a un miglioramento delle condizioni dei detenuti, degli operatori e degli agenti di Polizia penitenziaria.
di Letizia Barbera
Gazzetta del Sud, 30 agosto 2024
Nella casa circondariale di Gazzi non ci sono problemi di sovraffollamento, le celle sono in buono stato, i rapporti tra la popolazione carceraria, la direttrice, gli agenti della polizia penitenziaria e gli educatori sono buoni e improntati alla collaborazione e c’è una grande umanità. Esistono tuttavia criticità legate ai detenuti tossicodipendenti o con problemi psichiatrici e carenze strutturali. È quanto emerso dalla visita effettuata ieri mattina in carcere da una delegazione di avvocati della camera penale “Pisani Amendolia” guidata dal presidente Bonni Candido, insieme alla Garante dei detenuti Lucia Risicato e all’on. Tommaso Calderone.
estense.com, 30 agosto 2024
Durante la mattinata di ieri, giovedì 29 agosto, una rappresentanza composta da avvocati del direttivo della Camera Penale Ferrarese e del locale Osservatorio Carcere ha fatto visita alla casa circondariale di Ferrara. L’accesso, fanno sapere, “si inserisce all’interno dell’iniziativa dell’Osservatorio Nazionale Carcere dell’Ucpi denominata ‘Ristretti in agosto’, che rappresenta un importante momento di monitoraggio delle condizioni di vita dei detenuti e mira a sensibilizzare la politica, l’opinione pubblica, il mondo dell’informazione, l’associazionismo e la magistratura tutta sulle condizioni inumane e degradanti in cui versa la popolazione carceraria, ancora più insopportabili durante il periodo estivo”. Insieme ai rappresentanti della Camera Penale e dell’Osservatorio Carcere sono stati invitati, “per dare più rilevanza all’iniziativa”, i parlamentari della Regione Emilia Romagna.
di Natale Cassano
baritoday.it, 30 agosto 2024
La Camera penale in visita al carcere. Al sopralluogo hanno partecipato anche i parlamentari pugliesi Davide Bellomo, Ignazio Zullo e Marco Lacarra. Marisa Savino, presidente della Camera penale di Bari: “Situazione insostenibile, registriamo anche discrepanze rispetto alla clinica medica”. “La situazione è veramente seria”: non usa giri di parole Marisa Savino, presidente della Camera penale di Bari, per descrivere la situazione del carcere di Bari. Tra sovraffollamento, scarsa presenza di operatori per il numero di detenuti e condizioni degli spazi pessime, da tempo denunciano le gravi condizioni in cui si affronta la quotidianità nell’istituto penitenziario del capoluogo.
anteprima24.it, 30 agosto 2024
Il Garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello ha visitato oggi il carcere minorile di Nisida, incontrando anche il Magistrato di Sorveglianza dei minori, Margherita di Giglio, che si trovava nell’istituto per svolgere i colloqui con i giovani detenuti. All’interno del carcere di Nisida oggi erano presenti 71 ragazzi, di cui 22 stranieri, provenienti per lo più da Tunisia, Marocco ed Egitto e sette a lavoro in articolo 21. In Italia sono 555 i giovani ristretti nelle 15 carceri per minorenni. Sottolinea Ciambriello: “È cambiata l’utenza delle carceri minorili, e questa nuova utenza ha bisogno di psichiatri a tempo pieno, psicologi e, soprattutto, di un serD di riferimento fisso, interno.
di Umberto Sereni
loschermo.it, 30 agosto 2024
Anche per questo Ferragosto, come avviene ormai da una ventina di anni, si è rinnovato il rito della visita dei parlamentari al carcere di San Giorgio. Una delegazione di esponenti di Forza Italia, guidata dall’onorevole Bergamini, si è recata in quel triste edificio per verificarne le condizioni, per prendere diretta conoscenza dello stato in cui si trovano i detenuti, per valutare la situazione igienica della struttura e per raccogliere da parte del personale addetto alla custodia le espressioni del loro quotidiano disagio unite alle sollecitazioni per una iniziativa volta a migliorare lo stato delle cose.
- Palmi (Rc). Mercoledì prossimo il convegno “Forza della verità sulla condizione delle carceri”
- Ibrahima Lo: “Sono tornato sui gommoni per salvare quelli come me”
- Tahar Ben Jelloun: “Hamas ha ucciso la causa palestinese. Netanyahu vuole fare come gli americani coi pellerossa”
- Martina Oppelli denuncia la Asl per tortura dopo il “no” al suicidio assistito
- Migranti. Oussama, un’esistenza ingoiata dal buco nero di un Cpr









