di Valentina Stella
Il Dubbio, 16 aprile 2024
Al patron del Valtur furono sequestrati tutti i beni nonostante fosse incensurato. Dopo 13 anni, i giudici di secondo grado revocano le misure: “Non era mafioso”. Tre processi subìti, tredici anni di misure di prevenzione, accuse che andavano dalla frode fiscale a quella infamante di concorso esterno in associazione mafiosa, pentiti che lo accusavano, una feroce campagna mediatica, un autentico impero finito letteralmente in fumo. Questa è la storia di Carmelo Patti: partendo da zero è riuscito a creare a partire dagli anni sessanta in poi, in pieno periodo del cosiddetto “miracolo italiano”, un polo industriale che pian piano è diventato il quinto gruppo mondiale in campo di cablaggio di fili per auto motive, con migliaia di dipendenti in tutto il mondo al seguito dell’indotto Fiat di cui era uno dei principali fornitori. Poi si estese nel campo del turismo, diventando il vertice del gruppo alberghiero Valtur, il quarto in Italia.
di Federica Pacella
Il Giorno, 16 aprile 2024
“Servono interventi urgenti: non si può continuare a morire di carcere e in carcere”. L’appello arriva dalla Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale, che ha organizzato giovedì un momento di riflessione sui suicidi e sulle morti in carcere, con tutti i Garanti regionali, provinciali e comunali. A livello nazionale, fino a venerdì si contano 31 suicidi in istituti penitenziari da inizio anno, secondo il dossier “Morire di carcere” di Ristretti Orizzonti. Il confronto con il 2023 è allarmante: quest’anno 17 persone in più si sono tolte la vita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, 20 rispetto al 2019.
di Luciano Onnis
La Nuova Sardegna, 16 aprile 2024
La responsabile dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” Maria Grazia Caligaris corregge il ministro della Giustizia Carlo Nordio che in risposta a un’interrogazione avrebbe annunciato l’apertura del nuovo braccio del penitenziario. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio lo ha annunciato i giorni scorsi con risposta scritta a una interrogazione parlamentare sull’emergenza carceri, ma nel penitenziario di Uta non ci sarebbe stata nessuna consegna del nuovo Padiglione 41bis, né tanto meno il suo collaudo per il semplice fatto che la nuova struttura detentiva per il regime speciale, ancora non esiste: a correggere il Guardasigilli è Maria Grazia Caligaris, dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme Odv”, con un comunicato in cui tra affronta anche l’emergenza del crescente fenomeno dei suicidi in carcere.
di Susanna Ripamonti*
Corriere della Sera, 16 aprile 2024
Studenti del Naba e detenuti hanno raccolto gli oggetti auto-costruiti che in carcere vengono creati per sopravvivere a divieti, spesso incomprensibili. In mostra per la Settimana del design fino al 21 aprile alla Fabbrica del Vapore di Milano. Il progetto nasce dalla collaborazione tra CarteBollate, il periodico fatto dalle persone detenute del carcere di Bollate, e Naba (Nuova accademia di belle arti). Studenti e detenuti hanno raccolto gli oggetti autocostruiti che in carcere vengono creati per sopravvivere a divieti, spesso incomprensibili. Vietate le grattugie (vedere la soluzione nella foto qui sopra), gli uncinetti, gli strumenti per cucinare. Ammesse le penne biro, che all’occorrenza diventano ferri da calza (che invece sono proibiti). La vita detentiva è fatta di privazioni, della necessità di riempire i vuoti, di ritrovare le minuzie della propria quotidianità. In tutto 50 oggetti, che ora sono riuniti in una mostra, Oggetti d’evasione, inaugurata a Milano nell’ambito della Settimana del design, alla Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4: resterà aperta al pubblico fino al 21 aprile, poi migrerà nello spazio del Consorzio Viale dei mille, dove sono previsti incontri e laboratori.
Corriere Fiorentino, 16 aprile 2024
Sono stati piantari ieri mattina i 120 alberi del nuovo “ortofrutteto solidale” a Sollicciano. I detenuti del carcere saranno coinvolti nella cura e manutenzione delle piante ed il progetto, realizzato con il sostegno di Estra e che fa parte della campagna OrtoFrutteto solidale diffuso, promossa da AzzeroCo2 e Legambiente, è stato inaugurato alla presenza, tra gli altri, della direttrice di Sollicciano Antonella Tuoni e del garante dei detenuti di Firenze Eros Cruccolini, l’assessore all’ambiente di Palazzo Vecchio, Andrea Giorgio.
garantedetenutilazio.it, 16 aprile 2024
Le attrici ex detenute portano in scena lo spettacolo per gli studenti, al termine di un percorso dedicato alla Costituzione e all’educazione alla legalità. “Le Donne del Muro Alto”, attrici ex detenute e ammesse alle misure alternative alla detenzione, dirette dalla regista Francesca Tricarico, tornano in scena in una matinée dedicata agli studenti delle scuole di Roma e provincia con il progetto Olympe, sostenuto e fortemente voluto dalla fondazione Alta Mane Italia, dopo un percorso nelle scuole dedicato all’educazione alla legalità e alla Costituzione.
di Federica Brunelli*
Left, 16 aprile 2024
Come si può riparare un danno, ricucire un legame sociale, dopo che è stato commesso un reato? E se si tratta di minorenni autori di reato quali interventi ipotizzare? Il tema sarà affrontato, con incontri e spettacoli, al “Curae festival” dal 16 al 20 aprile a Pontremoli. Ne parla una mediatrice esperta di giustizia riparativa, tra gli ideatori della manifestazione. La giustizia riparativa, che grazie al decreto legislativo 150/22 (c.d. riforma Cartabia) è diventata legge anche in Italia, viene spesso definita come “giustizia dell’incontro”, perché attraverso una serie di programmi relazionali e dialogici (che appunto si fondano sull’incontro con l’altro) prova a prendersi cura degli effetti distruttivi nascenti dalla commissione di un fatto di reato, promuovendo la ricucitura del legame sociale a partire dalle ferite che l’illecito ha generato.
di Fiorenza Sarzanini
Corriere della Sera, 16 aprile 2024
Martedì 16 aprile esce per Fuoriscena “Noi due ci apparteniamo” in cui lo scrittore racconta le donne della criminalità organizzata. Vittime o carnefici, comunque condannate a non tradire mai. “Non so da dove si inizia e non trovo le parole a giustificare questo mio gesto. Mamma, tu sei mamma e solo tu mi puoi capire… So il dolore che ti sto provocando, e spiegandoti tutto almeno ti darai una spiegazione a tutto… Non volevo lasciarti senza dirti niente. Quante volte volevo parlare con te e per non darti un dolore non riuscivo”.
di Daniela Di Iorio
Corriere della Sera, 16 aprile 2024
A Bergamo il progetto ha già coinvolto 40 scuole medie, ma altrove si comincia già dalle elementari visto che il primo telefono viene regalato a 10 anni. È giunto alla sua terza edizione “Il mio primo telefono”, percorso educativo ideato dall’Associazione Parole Ostili e voluto a partire dal 2021 dal Comune di Bergamo che lo ha replicato per tre anni scolastici consecutivi in 40 classi delle scuole medie. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i ragazzi alla consapevolezza e responsabilità sul bullismo e cyberbullismo, le fake news, la privacy, l’hate speech, la web reputation, i rischi e le opportunità della Rete, la vita onlife dei ragazzi, le chat.
di Thomas Usan
Il Domani, 16 aprile 2024
Si affidano ai guru delle scommesse, si fanno catturare dalle slot o dai casinò digitali. Sono i giovani italiani che non riescono a uscire dall’illusione di “vincere facile”. Perdendo un sacco di denaro. “Non riesco ad andare allo stadio senza scommettere. Una volta durante una partita ho perso 500 euro. Con quei soldi avrei potuto pagarmi l’abbonamento per un paio di anni”. Giuseppe (nome di fantasia) ha poco più di 20 anni e, come lui stesso riconosce, è ludopatico. Per il momento non è ancora riuscito ad andare in terapia. Da quasi mezzora è nel bar di paese, precisamente nello stanzino delle slot machine dove l’aria è quasi irrespirabile per il fumo delle sigarette. Distrattamente schiaccia di continuo sul tasto spin, ogni volta punta 50 centesimi.
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