di Marco Cremonesi
Corriere della Sera, 11 agosto 2024
Tante questioni sono ancora irrisolte; FI è insoddisfatta. Dopo lo stop all’abuso d’ufficio, Palamara valuta il ricorso per la sua condanna. La legge Nordio è appena entrata in vigore, così come quella sulle carceri, ma diverse questioni restano aperte. Se ne riparlerà dopo la pausa estiva, ma Forza Italia è lontana dal dirsi soddisfatta, soprattutto sul tema dell’affollamento degli istituti di pena. Mentre l’abolizione del reato di abuso d’ufficio ha già una prima conseguenza: l’ex membro del Csm ed ex presidente dell’Associazione magistrati (Anm) Luca Palamara, rimosso dall’ordine giudiziario, sta valutando “i riflessi che la nuova disciplina avrà sulla vicenda che mi ha riguardato, sia in ambito penale che disciplinare”.
di Flavia Amabile
La Stampa, 11 agosto 2024
FI: “Bisogna intervenire rapidamente”. I dubbi degli alleati di governo. La politica si ferma ma alla ripresa a settembre sarà la giustizia uno dei temi più caldi su cui all’interno della maggioranza non mancheranno scontri. Il nodo carceri è ancora da sciogliere, il ministro Carlo Nordio dovrebbe incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per valutare possibili soluzioni che possano migliorare le condizioni di vita di detenuti e agenti penitenziari, ma sarà Forza Italia a dettare l’agenda puntando, dopo il decreto carceri, a una riforma delle misure cautelari e della legge Severino. Il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto avverte che il decreto carceri è “un primo importante intervento di sistema, al quale ne seguiranno altri” e proprio la legge Severino è uno di quei fronti avanzati su cui il partito intende battersi fino in fondo.
di Giulia Merlo
Il Domani, 11 agosto 2024
Su separazione delle carriere e abuso d’ufficio la distanza ideologica tra centristi e Pd e M5S è incolmabile. Su carcere e riforma del Csm, invece, la possibilità di convergenza esiste e può essere un punto di partenza. Il percorso verso il campo largo che dovrebbe riunire tutto il centrosinistra è lastricato di ostacoli e il più pericoloso è indubbiamente la giustizia. Nel grande progetto di ricomporre i cocci tra Partito democratico, Italia Viva e Azione, cui aggiungere anche il Movimento 5 Stelle e l’Alleanza Verdi-Sinistra, infatti, dovrà fare i conti con le posizioni agli antipodi su praticamente tutte le questioni che riguardano il sistema giudiziario. A dimostrarlo fanno fede i voti d’aula e le dichiarazioni dei principali esponenti dei partiti. Non a caso, dentro il centrodestra sta da tempo maturando una certezza: l’unica riforma costituzionale che può sperare di passare senza rischio di referendum è quella sulla separazione delle carriere della magistratura.
di Tommaso Labate
Corriere della Sera, 11 agosto 2024
Il deputato di Azione, figlio del liberale Raffaele Costa, sottosegretario alla Giustizia dopo il caso Moro. Sull’ultima trovata garantista, il divieto di custodia cautelare per gli incensurati, s’è ritrovato contro anche un pezzo del suo partito, quelli di Azione della Liguria politicamente armati contro Giovanni Toti. “Ma comunque è una costante, per un garantista in politica al giorno d’oggi è sempre così. Ci sono i partiti garantisti, quelli che non lo sono affatto, quelli come la Lega di Salvini che lo sono a corrente alternata; ma anche nei primi, quando capita, l’occasione di attaccare l’avversario indagato o arrestato viene purtroppo considerata troppo ghiotta per non sfruttarla a proprio vantaggio”.
di Adriana Logroscino
Corriere della Sera, 11 agosto 2024
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento: “Arriveremo a una quadra come sempre, separare le carriere è nel programma”. Uscito dalla maratona pre-pausa festiva, il ministro per i Rapporti col Parlamento, Luca Ciriani, garantisce che né giustizia né politica estera né nomine Rai o riforme turberanno il governo Meloni: “Noi su tutto troveremo la quadratura del cerchio come sempre. Dalla sinistra non prendiamo lezioni. E sono diplomatico”.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 11 agosto 2024
Dopo il via libera alla riforma, la maggioranza non si placa: già pronte in Parlamento altre leggi per l’impunità. Dopo la doppia firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prima del decreto Carceri e poi della riforma Nordio, il capo dello Stato ha davanti altri progetti in itinere della maggioranza di centrodestra più calendiani e renziani che vogliono chiudere il cerchio della giustizia pro impuniti eccellenti: colletti bianchi, politici, pubblici ufficiali. Come si sa, già con le riforme approvate i detenuti mafiosi e i terroristi irriducibili possono aspirare ai benefici; nessuno potrà più essere condannato per abuso d’ufficio, le intercettazioni, grazie alle quali lo Stato fa cassa sono ormai “lobotomizzate”; con l’alibi della “presunzione di innocenza” si sono silenziati procuratori, pm, giornalisti e così via.
di Guido Stampanoni Bassi*
Il Domani, 11 agosto 2024
Nel caso della decisione di Cassazione sull’omicidio di Lorena Quaranta si è parlato di “sentenza sessista”. Ma che lo stato emotivo dell’imputato debba essere tenuto in considerazione ai fini della commisurazione della pena (ad esempio, al fine di riconoscere le attenuanti generiche) è un principio ormai scontato all’interno della giurisprudenza. Per giorni, con riferimento alla decisione della Cassazione sulla tragica vicenda dell’omicidio di Lorena Quaranta, abbiamo sentito parlare di “ergastolo annullato”, “sentenza sessista”, “attenuante del patriarcato” e “alibi per attenuare le colpe degli uomini che uccidono le donne”. È stato anche detto che sarebbe “preoccupante” e “fuorviante” il messaggio per cui lo stato emotivo dell’imputato possa essere dirimente nella valutazione della gravità dei fatti e, addirittura, l’attenzione si è spostata sul fatto che i giudici della Cassazione fossero in questo caso tutti uomini.
di Elisa Sola
La Stampa, 11 agosto 2024
Il ministero della Giustizia ha vietato l’ingresso automatico dei minorenni nel penitenziario di corso Unione Sovietica. L’ultimo ragazzo arrestato è stato portato in corso Unione sovietica ieri. In manette. Portato e respinto. Perché l’istituto penitenziario minorile Ferrante Aporti, dopo la rivolta della notte tra il primo e il 2 agosto, è off limits. “Parzialmente inagibile”, è l’espressione ufficiale che ne indica lo stato dell’arte. Una frase che significa che il carcere non è chiuso, perché dentro ci sono ancora, e ci restano finché sarà possibile, alcuni detenuti. Ma che la situazione è grave. L’istituto, la scorsa settimana, è stato devastato. I cinquantadue detenuti che sono insorti hanno appiccato roghi, spaccato i sanitari con le mazze, dato fuoco a libri e materassi. Rotto vetri, mobili e intere celle. I danni sono talmente ingenti che ora nessun nuovo detenuto potrà essere ospitato qui.
di Alessandro Salemi
Il Giorno, 11 agosto 2024
La denuncia dei Radicali dopo il sopralluogo all’istituto di via Sanquirico. “A Monza nel carcere c’è una grande falegnameria quasi perfetta che potrebbe diventare il luogo di lavoro di un’azienda, che nella Brianza dei mobilifici avrebbe a disposizione macchinari e risorse: basterebbe che si sapesse e si trovasse il contatto”. Lanciano un appello molto chiaro i Radicali dopo la loro visita di mercoledì alla Casa circondariale di Monza. Una delegazione composta da Simona Giannetti, Emilio Colombo e Francesco Pasquariello, accompagnati dal consigliere comunale di Monza Paolo Piffer e dall’assessore alle Politiche sociali di Cologno Monzese Antonio Velluto con la consigliera comunale Maria Caroleo, ha ispezionato gli ambienti della casa circondariale di via Sanquirico.
lametino.it, 11 agosto 2024
Un progetto di grande valenza educativo e sociale per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di detenuti a fine pena. Parliamo del progetto “Seconda Chance”, ideato dalla giornalista di La7, Flavia Filippi e che diffonde la legge Smuraglia (193/2000) la quale offre sgravi fiscali e contributivi a chi assume anche part time o a tempo determinato detenenti fuori dalle carceri. Una lodevole iniziativa che coinvolge anche Lamezia e vede protagonista Valentino Pileggi, ideatore di “Coneria Italiana”, gelateria anni 60 ad impatto zero. Pileggi, come altri imprenditori in Italia, è stato contattato dall’Associazione “Seconda Chance” a seguito del successo nazionale riscontrato grazie alla “Giornata Nazionale della Lira”.
- Teramo. I penalisti: “Servono interventi urgenti per il carcere di Castrogno”
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