di Giansandro Merli
Il Manifesto, 16 aprile 2024
Oggi da casa sua Jallow Momodou vede il carcere dove ha trascorso la prima notte in Italia. La condanna a 4 anni e 8 mesi del processo di primo grado è stata annullata in appello. “Ogni volta che esco da casa mia vedo il carcere di Ragusa, dove ho trascorso la mia prima notte in Italia”. Jallow Momodou adesso si dice “in pace”: lavora al Caffé Italia, nella centrale piazza San Giovanni; ha acquistato un appartamento; si è sposato e vive con la moglie. Originaria della Guinea Conakry e conosciuta prima di partire, lo ha raggiunto in Sicilia dieci giorni fa per ricongiungimento familiare. “Fortunatamente non ha dovuto affrontare il viaggio toccato a me”, dice guardandosi indietro, ripensando al suo percorso: una moderna Odissea.
Il Fatto Quotidiano, 16 aprile 2024
Un compound al porto di Shengjin, le vecchie strutture militari a Gjader dove per evitare le fughe dei profughi verrà eretto un muro di contenimento alto 7 metri. “Repubblica Italiana. Realizzazione di due centri per il rafforzamento della collaborazione in materia migratoria. Sito di Shengjin”. Partiti i lavori in Albania, ecco come il governo di destra sposterà la frontiera migratoria a oriente. Dieci giorni fa gli italiani hanno iniziato a mettere le mani all’hotspot nel piccolo porto nel nord dell’Albania dove verranno accolti i naufraghi recuperati dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza nel canale di Sicilia. Il cartellone all’esterno annuncia l’inizio attività il 23 marzo scorso, in realtà le ditte arrivate dall’Italia stanno operando da pochi giorni.
di Luca Liverani
Avvenire, 16 aprile 2024
L’Ocse: i fondi scesi dallo 0,33 allo 0,27%. Si allontana l’obiettivo dello 0,7%. Per la Campagna 070 “il nostro Paese non mantiene la parola data”. Oxfam: “Altro che Piano Mattei”. Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) in fase di stagnazione in gran parte dei Paesi ricchi. Il 2023 registra una crescita di appena l’1,8%, dovuto per lo più al sostegno alla crisi in Ucraina. Ma nessun nuovo sforzo per aiutare i paesi poveri attraversati da guerre, carestie, crisi climatica. L’Italia non è certo tra i paesi in fase di stallo. Si distingue eccome, peccato però che lo faccia in peggio. Non solo non cresce, ma arretra. In un anno siamo scesi infatti dallo 0,33% del Reddito nazionale lordo destinato all’Aiuto pubblico, allo 0,27% nel 2023. Un taglio drastico di ben 631 milioni di dollari. E un terzo dei fondi destinati alla cooperazione viene speso nell’accoglienza sul territorio nazionale dei richiedenti asilo. Non esattamente un modo per aiutare i paesi di provenienza a crescere e poter fare a meno dell’emigrazione.
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 16 aprile 2024
Nella Cisgiordania già piegata dalla crisi aumentano le violenze dei coloni e la povertà. Venerdì scorso, Binyamin Achimair, un quattordicenne israeliano, è scomparso alle 6.30 del mattino da Malachi Hashalom, un avamposto di coloni israeliani nei pressi di Ramallah, centro amministrativo della Cisgiordania. Secondo la ricostruzione dei media israeliani il giovane si era allontanato per pascolare il bestiame e i suoi familiari hanno lanciato l’allarme quando hanno visto tornare una pecora sola, non accompagnata né dal resto del bestiame, né dal ragazzo. Migliaia di unità di volontari si sono unite alle ricerche per ore, finché, il giorno dopo, con l’aiuto di un drone, il corpo è stato ritrovato nelle vicinanze.
di Liana Milella
La Repubblica, 15 aprile 2024
Dopo 17 mesi e 24 giorni di sciopero della fame di Roberto Giachetti e di Rita Bernardini la commissione Giustizia non va oltre il primo gradino. Eppure la situazione è disperata. Politica degli annunci e delle bufale sulle carceri. E politica all’insegna della routine. Come sempre. Ma se di mezzo ci sono le patrie galere e ci sono i suicidi, e se per giunta incombe anche l’estate, allora bufale, annunci, indifferenza politica diventano un crimine. Tra gli specialisti degli annunci mediatici c’è il Guardasigilli Carlo Nordio: sempre attraverso il Messaggero (di cui era collaboratore) annuncia accordi con i Paesi stranieri per rimandare lì i detenuti.
di David Allegranti
publicpolicy.it, 15 aprile 2024
“Sui suicidi in carcere servono interventi urgenti”, diceva lo scorso 18 marzo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel frattempo i detenuti che si sono tolti la vita in carcere sono diventati trenta. Una strage che facilmente rischia di superare il triste record del 2022, quando i suicidi fra i ristretti furono 84. Per questo, per provare a sensibilizzare la pubblica opinione, ma soprattutto la politica, la conferenza dei garanti territoriali delle persone private della libertà personale ha organizzato per questo giovedì, 18 aprile, una giornata di mobilitazione nelle città.
di Antonio Scali
tpi.it, 15 aprile 2024
“C’è troppa indifferenza di fronte al grido di disperazione che viene dalle carceri. Molti detenuti soffrono di dipendenze o di disturbi psichici ma non ricevono assistenza. C’è chi urina in cella e chi si strappa le unghie dei piedi. E avviene in media un suicidio ogni 2 giorni. Ingiustizie come nel caso Zuncheddu non sono isolate. Ma la politica non ha coraggio”. Lo stato di salute della democrazia di un grande Paese lo si misura attraverso vari fattori. Tra questi, per una potenza occidentale come l’Italia, ci sono i diritti di cui godono i suoi cittadini, il sistema della giustizia e le condizioni delle carceri. Temi al centro del dibattito politico attuale, sui quali evidentemente c’è ancora molto da fare. Ne abbiamo parlato con Irene Testa, storica esponente e tesoriere del Partito Radicale, nonché prima Garante dei diritti dei detenuti in Sardegna.
di Lorenzo Drigo
ilsussidiario.net, 15 aprile 2024
Il ministro Carlo Nordio annuncia circa 2.300 posti letto in più nelle carceri italiane: disposti 9 interventi sul territorio, mentre aumenta la carenza di personale. Prosegue il maxi piano promesso e promosso ormai da tempo dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio per ridare dignità alle carceri italiane, da tempo al centro di una sempre più complicata crisi che parla (soprattutto) di sovraffollamento e suicidi, tanto tra i detenuti, quanto tra gli agenti penitenziari. I posti nei penitenziari sono pochi e completamente occupati, con un indice di sovraffollamento che sfiora il 130% e circa (con stime definite al ribasso) 10mila detenuti in più di quanti potrebbero effettivamente ospitarne le nostre carceri, che sulla carta hanno poco più di 51mila letti.
di Gian Domenico Caiazza
Il Riformista, 15 aprile 2024
Impazza la polemica sul nulla. È una specialità di questo Paese, ma su questa storia dei test psico-attitudinali per gli aspiranti magistrati si è davvero raggiunto l’acme del nonsense. A cominciare dalla pietra dello scandalo, e cioè il decreto legislativo (in odore di eccesso di delega, peraltro) che ha inteso introdurli e regolarli. Perché quel testo, come cerchiamo, tra le altre cose, di raccontarvi in questo numero di PQM, sostanzialmente non dice nulla. Né su quale sia il test, né sul come e sul chi debba somministrarlo.
di Eugenio Albamonte*
Il Riformista, 15 aprile 2024
Un provvedimento, frutto di una plateale forzatura dei percorsi legislativi definiti dalla Costituzione, che ha una motivazione squisitamente politica e demagogica. Un dito nell’occhio all’intera magistratura. Un omaggio postumo a Silvio Berlusconi che indicava all’opinione pubblica i giudici come anormali e disturbati mentali. Uno scalpo per quei partiti dell’area di Governo che in molti modi stanno dimostrando insofferenza per la funzione esercitata dalle toghe, come dalle altre istituzioni di garanzia, quando il loro operato intralcia le politiche e gli obiettivi perseguiti. L’introduzione dei test psicoattitudinali per i magistrati non ha altro significato se non questo.
- “I test disponibili non sono adeguati. E prima vanno somministrati ad un campione”
- I test psicoattitudinali? Sono oggetto di confronto, non solo in Italia
- Legge Cartabia tradita, la controriforma su fuori-ruolo e fascicolo
- Codice rosso, obbligatori i percorsi di recupero per sospendere la pena
- Spoleto (Pg). “Nessuno tocchi Caino” e Camere Penali visitano il carcere. Il problema salute mentale











