corrieredellacalabria.it, 8 aprile 2024
Altro drammatico episodio dalle carceri. Un detenuto straniero si è suicidato questa notte nel carcere di Vibo Valentia, impiccandosi nella cella in cui era detenuto insieme a un’altra persona. L’uomo è stato trovato da un agente durante il giro di controllo e nonostante l’immediato intervento non è stato possibile salvargli la vita. Lo rende noto il sindacato di Polizia penitenziaria Sappe.
di Mariangela Pala
L’Unione Sarda, 8 aprile 2024
Le loro storie contenute in un volume scritto da Vittorio e Alessandro Gazale. Lorenzo, Matteo, Salvatore e tanti altri, oltre 50 detenuti del carcere di Bancali “al lavoro in articolo 21”, archivisti e attori di un copione scritto e messo in scena da loro stessi. Le loro storie sono contenute nel volume “LiberaMente a teatro” il racconto di un progetto cominciato nel 2012 con il coinvolgimento di ragazzi detenuti, che hanno avuto la possibilità di accedere sia dentro che fuori dalla struttura carceraria a diverse forme di lavoro nel campo dell’archivistica e della drammatizzazione teatrale.
di Debora Sattamino
La Stampa, 8 aprile 2024
Il progetto coinvolge una dozzina di detenuti delle Case circondariali di Cuneo e Fossano. La cooperativa rifornisce bar, ristoranti e mense piemontesi. “GliEvitati” è un gioco di parole che dà il nome a un progetto nato per creare opportunità di lavoro per detenuti attraverso un buon pane, il pane “come si faceva una volta”. Da circa un anno nelle carceri di Cuneo e di Fossano sono in funzione laboratori interni di panificazione.
leccotoday.it, 8 aprile 2024
Venerdì 12 aprile incontro in corso Martiri con Alice Montalbetti della Cellula Coscioni: “Nel penitenziario di Pescarenico il 50% dei detenuti sconta pene per spaccio o uso di sostanze stupefacenti”. Legalizzare la cannabis? Venerdì 12 aprile dalle 18.30 si terrà un incontro allo spazio di Sinistra Italiana Lecco in corso Martiri 152 a Lecco per discutere di cannabis e della proposta di iniziativa popolare ‘Io coltivo’ promossa da Meglio Legale, a cui hanno aderito molte realtà tra cui l’Associazione Luca Coscioni.
corriereirpinia.it, 8 aprile 2024
Sarà presentato l’8 aprile, alle 16,30, presso l’Episcopio di Avellino il volume “Senza colpe. Bimbi in carcere” di Paolo Siani. Interverranno Paolo Siani, Samuele Ciambriello, Elena Cimmino, Lorenzo Savignano, Livio Petitto. A portare i saluti il vicario don Pasquale Iannuzzi. A partecipare all’incontro Niccolà Capone, Nicolas Cipriano, Giuseppina Fioravanti, Alex Fioravanti, Martina Stella Lombardi, Vincenzo Parziale.
di Lucrezia Ferrà*
elbareport.it, 8 aprile 2024
Martedì 16 aprile alle ore 10.00 presso la Sala della Gran Guardia di Portoferraio si svolgerà l’evento dal titolo “Oltre il carcere: il lavoro come ponte per l’inclusione. Opportunità e prospettive per le aziende e il territorio dell’isola d’Elba” con l’obiettivo di sostenere nel territorio dell’Elba la riflessione sull’importanza dei percorsi di inserimento lavorativo nel processo di inclusione sociale delle persone detenute, del ruolo fondamentale che le aziende hanno e delle possibilità che possono aprirsi sul territorio per conciliare sviluppo ed inclusione.
monzatoday.it, 8 aprile 2024
Daniel Zaccaro ha 32 anni, è cresciuto a Milano nel quartiere popolare di Quarto Oggiaro e da ragazzino era il bullo della scuola. Un bullo cresciuto tra strada e brutte compagnie che lo hanno portato fino al carcere Beccaria di Milano. Ma quel ragazzino che agli occhi dei più appariva come un ragazzo con un futuro già segnato è stato “salvato” da don Claudio, cappellano del carcere, è stato affidato a una comunità e non solo è riuscito a riscattarsi ma adesso va nelle scuole e negli oratori a parlare ai ragazzi, ma anche ai loro genitori e agli educatori.
di Pierfrancesco Albanese
La Repubblica, 8 aprile 2024
Il report shock dopo la condanna della Corte europea dei diritti umani. Lo studio è stato condotto dal Jean Monnet Lab dell’Università di Bari fra i mesi di marzo e luglio dello scorso anno. Nel novembre 2023 la Corte europea dei diritti dell’uomo condannò l’Italia per il trattenimento di 13 minori non accompagnati nella struttura tarantina.
di Milena Gabanelli e Simona Ravizza
Corriere della Sera, 8 aprile 2024
Qualcuno ricorda il Cara di Mineo? Originariamente si chiamava “Residence degli Aranci”, a 50 km da Catania, con 404 abitazioni di 160 metri quadrati ciascuna, dotate di 3-4 camere da letto e fino a 3 bagni. Era stato costruito dalla società Pizzarotti, una delle principali imprese di settore italiane, per le famiglie dei marines di stanza alla base americana di Sigonella. Nel 2011, scaduto il contratto di affitto, l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro dell’Interno Roberto Maroni, lo hanno ribattezzato “Residence della solidarietà”, per dare una collocazione alle migliaia di migranti accalcati sull’isola di Lampedusa. Così il 2 marzo 2011 viene requisito dal prefetto Giuseppe Caruso (qui pag. 11), trasformato in un centro per richiedenti asilo, e la gestione affidata al consorzio Sol. Calatino Terra d’Accoglienza, ente pubblico formato da un raggruppamento di comuni del comprensorio.
di Leonardo Fiorentini*
L’Unità, 8 aprile 2024
Un voto eretico che scuote la “chiesa della proibizione”. A Vienna approvata la risoluzione che per la prima volta ha introdotto la riduzione del danno nel linguaggio delle delegazioni degli stati membri delle tre convenzioni sulle droghe. Svolta anche da parte degli Usa. Si apre la strada delle riforme? “Un piccolo numero di Stati sta utilizzando il nostro processo decisionale basato sul consenso per tenere in ostaggio la CND mettendo i propri interessi nazionali al di sopra degli obiettivi collettivi di questa Commissione.” Queste le parole del vice Capo Missione degli USA a Vienna, Howard Solomon, poco prima che la Commission on Narcotic Drugs dell’ONU (CND) votasse la risoluzione che per la prima volta ha introdotto la riduzione del danno nel linguaggio delle delegazioni degli stati membri delle tre convenzioni sulle droghe.
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