di Valentina Stella
Il Dubbio, 3 agosto 2024
Il disagio psichiatrico e la tossicodipendenza affliggono la popolazione carceraria. Un problema che la Procura generale di Perugia, la Corte di Appello del capoluogo umbro e le autorità sanitarie hanno affrontato in un protocollo sottoscritto a fine luglio. Lo spirito dell’accordo è quello di creare maggiore “consapevolezza della necessaria centralità che assume la concreta offerta trattamentale e rieducativa proposta dai servizi di salute mentale rispetto ad ogni decisione che intenda assumere l’autorità giudiziaria circa gli autori di reato, con problematiche di salute mentale, potenzialmente destinatari di misure cautelari o di misure di sicurezza”.
agensir.it, 3 agosto 2024
Ha preso il via il progetto “Ferite di oggi”, nelle case di reclusione milanesi di Bollate e Opera, che si propone di attualizzare l’episodio delle stimmate di san Francesco, riconoscendo le molte “ferite” della nostra società: solitudine, povertà, violenza e stigma sociale.
di Michele Sciancalepore
Avvenire, 3 agosto 2024
Nella Casa di reclusione di Volterra la compagnia della Fortezza mette in scena “Atlantis-Capitolo 2”. Il regista: “L’uomo deve aspirare a realizzare i suoi ideali anche dove il sogno è bandito”. Da “architetto dell’impossibile” a “re dell’utopia”. Trentacinque anni fa, quando si mise volontariamente dietro alle spalle i cancelli dell’allora carcere di massima sicurezza di Volterra, in provincia di Pisa, per portare col teatro il cielo nelle celle, il sogno impalpabile nell’incubo materico, seguendo il consiglio scritto nei versi di Margherita Guidacci, non obbedì a chi gli diceva di rinunciare all’impossibile e, sposando appieno l’invito e lo sprone della poetessa fiorentina, inseguì il vento con un secchio e col passare degli anni alla fine lo ha catturato.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 3 agosto 2024
Una donna di 54 anni, paralizzata a seguito di una sclerosi multipla progressiva, ha ottenuto, infine, la possibilità di accedere al suicidio medicalmente assistito. Questo grazie alla decisione della Usl Toscana Nord-Ovest, che ha modificato una precedente posizione negativa, dovuta all’equiparazione tra il rifiuto della paziente di sottoporsi alla nutrizione artificiale e la presunta assenza di uno dei quattro requisiti indicati dalla sentenza della Corte costituzionale nel novembre del 2019: ovvero la dipendenza da un trattamento di sostegno vitale. Di conseguenza, la Usl non consentiva il ricorso alla procedura di fine vita: cosa ora permessa.
di Achille Saletti
Il Fatto Quotidiano, 3 agosto 2024
Le principali differenze tra marijuana e cannabis legale consistono, a livello organico, nelle caratteristiche delle piante e nei principi attivi presenti nelle diverse varietà di canapa da cui avviene l’estrazione. Giusto per essere concisi, la cannabis illegale che in Italia è demonizzata da sempre e quella chiamata Indica. Presenta infatti un’alta concentrazione di THC che, in definitiva, è il principio attivo che produce effetti psicotropi che potrebbero incidere, ad esempio, al volante di un’auto. È severamente vietata la cessione in Italia, anche se in sempre più paesi del mondo consumo e vendita sono stati legalizzati.
di Massimo De Feo
Il Manifesto, 3 agosto 2024
Per fare un po’ di chiarezza sulla pozione psicoattiva dell’Amazzonia la parola a Piero Cipriano, medico, psichiatra, psicoterapeuta, e autore di “Ayahuasca e cura del mondo”, edito da Politi Seganfreddo. Medico, psichiatra, psicoterapeuta, Piero Cipriano ha lavorato in vari dipartimenti di salute mentale, dal Friuli alla Campania e da qualche anno lavora in un Spdc (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) di Roma. Tra le sue pubblicazioni la “trilogia della riluttanza” (La fabbrica della cura mentale, Il manicomio chimico, La società dei devianti) e recentemente Ayahuasca e cura del mondo (Politi Seganfreddo edizioni, pp. 153, euro 15,00).
di Angelica Armenio, educatrice, figlia di una persona che è stata detenuta
Ristretti Orizzonti, 3 agosto 2024
Caro Marino, ho letto il tuo articolo su Ristretti Orizzonti e sono rimasta profondamente colpita dalla tua capacità di raccontare esperienze così intense e complesse con una sincerità disarmante e un'attenzione ai dettagli che rende viva ogni parola. Il modo in cui descrivi l'importanza dell'ascolto e delle sezioni aperte è straordinario, perché riesci a trasmettere non solo la cruda realtà della vita in carcere, ma anche i momenti di luce e speranza che ti hanno aiutato a superare i momenti più bui.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 2 agosto 2024
Via libera definitivo, ieri in Senato con la fiducia, al Decreto Carceri. I sì sono stati 104, 73 i no, con un astenuto. Nello stesso pomeriggio di ieri il testo è stato incardinato in commissione Giustizia alla Camera, che dovrà convertirlo in legge entro il 2 settembre. La mattinata si era aperta con la presentazione della questione di pregiudizialità sottoscritta da tutte le opposizioni, bocciata dall’Aula.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 2 agosto 2024
“Nessuna, dico nessuna, delle disposizioni contenute nel decreto Carceri è in grado di intervenire immediatamente, giustificando così la procedura d’urgenza, per migliorare da subito la situazione. Le poche che meritano apprezzamento diverranno operative a distanza di molti altri suicidi”. È l’impietoso giudizio del professor Glauco Giostra sul provvedimento licenziato ieri in Senato. Del decreto Carceri approvato ieri al Senato (e subito “trasferito” alla Camera) parliamo con Glauco Giostra, ordinario alla Sapienza di Roma e presidente degli “Stati generali sulla detenzione” che furono istituiti da Andrea Orlando ma di cui la politica non ha mai fatto tesoro.
di Nicolò Cenetiempo
micromega.it, 2 agosto 2024
Per Roberto Giachetti, la liberazione anticipata speciale è la misura da attivare contro un sovraffollamento ingestibile nelle carceri. Nel pomeriggio del 24 luglio doveva essere discussa e votata alla Camera dei Deputati la proposta di legge (Pdl) sulla liberazione anticipata speciale, di cui il deputato Roberto Giachetti (Italia Viva) è primo firmatario. Si tratta dell’unica iniziativa sul tavolo in Parlamento per ridurre nel breve termine le presenze all’interno degli istituti penitenziari, dove il sovraffollamento ha raggiunto una media del 130% e i suicidi tra la popolazione reclusa sono 59 dall’inizio dell’anno. Su richiesta dell’onorevole Carolina Varchi (Fratelli d’Italia), l’esame in aula è stato tuttavia rinviato ad altra seduta, di cui deve essere ancora definita la data. Non è la prima volta che succede: la votazione era già stata spostata dal 17 al 24 luglio.
- Ora l’amnistia, segno di civiltà
- Sergio D’Elia: “Il decreto carceri non risolverà suicidi e affollamento. Nordio si assuma responsabilità”
- Il suicidio in carcere, vistoso e agghiacciante. Altrimenti a che serve?
- Sulle carceri Forza Italia sta dando qualche timido ma contraddittorio segnale
- “Carceri, non palestre criminali”. Parola di Mattarella









