di Alvise Wollner
trevisotoday.it, 6 aprile 2024
L’annuncio di Andrea Ostellari, Sottosegretario alla Giustizia, in visita a Treviso: “Trasferimento possibile già tra due anni. Il carcere minorile sarà utilizzato per ampliare gli spazi del carcere per adulti di Santa Bona”. “La chiusura del carcere minorile di Treviso sarà fatta”. A confermarlo, venerdì 5 aprile, è Andrea Ostellari, Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia in visita a Treviso. “La richiesta ci è arrivata proprio dal personale che lavora all’interno della struttura” ha aggiunto Ostellari.
di Valentina Marotta
Corriere Fiorentino, 6 aprile 2024
Doveva ritornare in libertà, ma solo con il controllo del braccialetto elettronico anti-stalking. Peccato che il tecnico indicato per attivare il dispositivo non si sia presentato all’appuntamento. Così il detenuto marocchino accusato di maltrattamenti in famiglia, a quasi un mese dalla decisione del giudice, resta ancora nel carcere di Pistoia. A denunciare la vicenda è l’avvocato Dario Fiorentino difensore del detenuto che non solo ha diffidato nei giorni scorsi la compagnia telefonica Fastweb a provvedere al più presto alla installazione dell’apparecchio, ma è pronto a fare causa al dicastero al fine di ottenere il risarcimento per ingiusta detenzione a favore del suo assistito, un venditore ambulante di 28 anni.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 6 aprile 2024
Potrebbe essere l’11 febbraio, giorno della liberazione di Nelson Mandela. All’evento dedicato al tema, organizzato da Libra, anche l’ex ministra Marta Cartabia. Solo un detenuto su 200, secondo i dati dell’Associazione Antigone, torna in carcere dopo essere stato sottoposto a misure alternative alla detenzione. Il rischio di recidiva per chi ha scontato la pena dietro le sbarre è del 67% rispetto al 17% che riguarda chi ha potuto espiare restando, quando è possibile, nella comunità.
di Emanuele Salvato
Gazzetta di Mantova, 6 aprile 2024
L’intervento del presidente del Tribunale, Massimo De Luca: “Da noi un solo caso di accesso”. A Mantova c’è stato finora un solo caso di richiesta di accesso alla giustizia riparativa e il centro di mediazione penale di Brescia, a oggi, ha preso in carico una trentina di programmi di questo strumento in tutto il distretto. “Anche perché lo strumento di mediazione lamenta carenze di fondi e personale per svolgere i suoi compiti. Problemi, questi, che avvolgono anche i nostri uffici”. A dirlo è il presidente del tribunale di Mantova, Massimo De Luca, intervenuto il 5 aprile al convegno organizzato nell’aula magna universitaria di via Scarsellini e dedicato all’approfondimento sullo strumento legislativo della giustizia riparativa, prevista dalla riforma Cartabia del 2022, e al lancio di una raccolta firme per istituire una giornata nazionale per la giustizia riparativa.
di Manuel Colosio
Corriere della Sera, 6 aprile 2024
Realizzata nel carcere più sovraffollato d’Italia dal regista bresciano Nicola Zambelli, sarà presentata al Nuovo Eden e poi pubblicata su Instagram. Spesso i documentari vengono presentati come speciali, dei quali si sente il bisogno ed evidenziano problemi reali. Non sempre lo sono, purtroppo. Nel caso di “11 giorni” invece, ultima fatica del regista bresciano Nicola Zambelli, la qualità e i contenuti esprimono davvero elementi unici, innovativi ed indispensabili: girato nel carcere Nerio Fischione, il più sovraffollato d’Italia, dà voce solo ai detenuti che raccontano la loro condizione di privazione della libertà in un format inedito di 33 episodi da un minuto, pubblicati nell’arco di 11 giorni su una pagina Instagram (@11.giorni).
di Dario Crippa
Il Giorno, 6 aprile 2024
Sandra Piacentini, Miss Simpatia, lavora coi detenuti: “Penso a Jordan, morto in cella. Avrei voluto conoscerlo”. “Quando ho letto di Jordan Jeffrey Baby, il trapper di 26 anni di Bernareggio morto in carcere a Pavia, non ho potuto fare a meno di pensare: se fosse stato uno dei “miei” ragazzi forse non sarebbe andata a finire così”. Sandra Piacentini, in arte Miss Simpatia, sa di cosa parla. Perché i “suoi ragazzi” sono rapinatori, ladri, pusher, assassini, qualche volta innocenti, ma hanno tutti qualcosa in comune: sono in carcere. E lei, atipica mamma di 38 anni, per vocazione dà speranza e un senso alla loro vita. Con lezioni di rap. “È nato tutto per caso - racconta - quando ho scoperto che un mio amico era finito dentro e attraverso i suoi racconti ho aperto gli occhi sulla realtà carceraria, con i suoi problemi, il sovraffollamento, la mancanza di prospettiva”.
di Maria Giovanna Faiella
Corriere della Sera, 6 aprile 2024
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità 4,5 miliardi di persone non ricevono servizi sanitari essenziali. Il diritto alla salute è minacciato in tutto il mondo. Anche in Italia: dalle lunghe attese nel Pubblico, al mancato accesso alle nuove prestazioni Lea (Livelli essenziali di assistenza). In tutto il mondo il diritto alla salute di milioni di persone è sempre più minacciato. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), almeno 140 Stati riconoscono la salute come un diritto umano nella loro Costituzione, tuttavia molti non stanno mettendo in pratica le leggi per garantire a tutti il diritto ad accedere ai servizi sanitari di cui hanno bisogno e quando ne hanno bisogno. E almeno 4,5 miliardi di persone - più della metà della popolazione mondiale - non hanno ricevuto servizi sanitari essenziali nel 2021. Da qui il tema scelto quest’anno dall’Oms, in occasione della Giornata mondiale della salute, che ricorre il 7 aprile, “La mia salute, un mio diritto”, per richiamare l’attenzione sulla necessità, in tutto il mondo, di difendere il diritto di tutti ad avere accesso a servizi sanitari di qualità, nonché a quelle condizioni di vita che contribuiscono ad avere una buona salute - intesa dall’Oms come stato di benessere fisico, psichico, sociale e non solo assenza di malattia - ovvero accesso ad acqua potabile sicura, aria pulita, a una buona nutrizione, a condizioni di lavoro e ambientali dignitose.
di Micol Sarfatti
Corriere della Sera, 6 aprile 2024
Nel libro “Dieci lezioni sul male” analizza le storie di ragazzi che hanno commesso reati, come gli stupri di gruppo. “Vivono la sensazione di rimanere bloccati in un mondo che va avanti”. Il male non risparmia nessuno, non ha età e non ha sesso. Chiunque, improvvisamente, può esserne sedotto e metterlo in atto. Sono tanti, alcuni celeberrimi, i casi di cronaca nera che coinvolgono adolescenti e giovani. Ragazze e ragazzi nella primavera della vita, spesso provenienti da famiglie solide e con un buon livello di istruzione, che si macchiano con crimini e delitti. Mauro Grimoldi ne ha conosciuti tanti nel suo lavoro di psicologo, esperto di criminologia minorile e disturbi del comportamento in adolescenza, e di consulente per i tribunali di Milano, Monza, Brescia e Piacenza e per la corte d’appello di Milano e ha raccolto la sua esperienza nel saggio Dieci lezioni sul male. I crimini degli adolescenti (Raffaello Cortina Editore).
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 6 aprile 2024
È stata una “discussione molto articolata sulle questioni di legittimità costituzionale”, dicono gli avvocati di Sos Mediterranée Dario Belluccio e Francesca Cancellaro. Ieri a Brindisi si è tenuta la seconda udienza del procedimento civile in cui la Ong ha impugnato il fermo amministrativo della sua nave Ocean Viking disposto il 9 febbraio scorso. Nel confronto aleggia la possibilità che la norma finisca davanti alla Corte costituzionale o alla Corte di giustizia Ue. La giudice ha concesso 60 giorni per il deposito delle memorie riepilogative delle parti, poi deciderà se procedere con l’istruzione della causa di merito o interpellare un tribunale superiore.
di Valerio Fioravanti
L’Unità, 6 aprile 2024
La California è quasi per definizione uno dei posti più belli del mondo, ma negli ultimi anni è diventata un “caso di studio”, perché sembra che non ci si viva più tanto bene. È lo stato più popoloso degli Usa, 40 milioni di abitanti, e il più ricco. Il suo Pil, da solo, vale quasi il doppio di quello Italiano. Gli eccessi del politicamente corretto e dell’ecologismo stanno creando delle rigidità amministrative che inducono diverse società a trasferirsi in altri Stati.
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