Adnkronos, 16 gennaio 2026
“Le regole di ingaggio negli istituti di pena, per ordinamento penitenziario e anche per prassi, sono quelle di creare comunque situazioni di protezione per i detenuti cosiddetti ‘precauzionali’, tra i quali ci sono anche le persone autrici di reati particolarmente odiosi come nei confronti dei bambini e delle donne. Il sovraffollamento è una condizione che avvilisce qualsiasi tipo di iniziativa”. Lo dice Piero Rossi, garante dei detenuti della Regione Puglia, a proposito dei due arresti effettuati questa mattina dalla Squadra Mobile della Questura di Bari in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal gip del tribunale del capoluogo pugliese, su richiesta della Procura della Repubblica, di due persone, di 24 e 45 anni, accusate entrambe di tentato omicidio e il secondo anche di omicidio, avvenuti nel carcere di Carrassi a ottobre del 2024 per impiccamento. All’inizio erano apparsi come suicidi, ma, specie sulla morte del 65enne, Giuseppe Lacarpia, arrestato 15 giorni prima per il femminicidio della moglie a Gravina in Puglia, erano sorti dei sospetti sulla dinamica dei fatti.
di Davide Lattanzi
Gazzetta del Mezzogiorno, 16 gennaio 2026
“Quello del carcere è un mondo di grande sofferenza, dove suicidi e, come in questo caso, omicidi e tentati omicidi, sono purtroppo all’ordine del giorno. È un elemento che preoccupa tutti, che deriva anche dalla scarsa attenzione che come società abbiamo verso il carcere, dove il sovraffollamento è un problema serio per la difesa dei diritti e certamente non è una condizione per prevenire suicidi e omicidio”. Lo ha detto il procuratore di Bari Roberto Rossi, durante la conferenza stampa sui due arresti eseguiti oggi dalla Squadra mobile per un tentato omicidio e un omicidio commessi nel carcere di Bari a ottobre 2024.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 16 gennaio 2026
Mobilitati i rappresentanti della maggioranza dopo il divieto di riunirsi all’interno della struttura “Noi comunque ci siamo. E continueremo a farci carico dei problemi del penitenziario”. “Non ci sono motivazioni ufficiali, è solo arrivato un ‘no’, ritenuto un vero e proprio sgarbo istituzionale. La volontà era quella di dimostrare la vicinanza che il Consiglio ha verso il carcere, i detenuti, i lavoratori e chi ogni giorno svolge opera di volontariato”. Dopo l’autorizzazione negata da parte del Dap allo svolgimento della seduta del Consiglio comunale in carcere, legata proprio ad un approfondimento della realtà carceraria modenese, ieri nel primo pomeriggio la maggioranza ha organizzato un sit-in davanti al penitenziario con lo striscione ‘Noi comunque ci siamo’.
di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 16 gennaio 2026
Quadro allarmante descritto dalla criminologa De Fazio, garante dei diritti incaricata dal Comune. Registrati 38 tentativi di suicidio e 308 episodi di autolesionismo. “Fragilità psichiche e sanitarie”. La situazione “esplosiva” al carcere Sant’Anna è stata descritta ieri in Consiglio comunale - che si è tenuto in municipio dopo il no del Dap a svolgerlo all’interno del carcere - con dati e riflessioni. Il sovraffollamento è impressionante: ci sono oltre duecento detenuti in più rispetto a quelli previsti. A luglio 2025, infatti, a fronte di una capienza pari a 372 posti, le presenze registrate ammontavano a 578 detenuti. I carcerati di origine straniera rappresentano circa il 60 per cento e in un solo anno si sono registrati 38 tentativi di suicidio.
di Edoardo Varese
araldolomellino.it, 16 gennaio 2026
Celle rimaste ormai vuote, con i detenuti trasferiti di volta in volta in altre strutture, tra cui Bollate, Busto Arsizio e Opera e un carcere ormai prossimo a un nuovo inizio. Nel futuro della casa di reclusione di Vigevano è praticamente certo l’arrivo del 41-bis, tanto che nella struttura dei Piccolini procedono i lavori di adeguamento per ospitare reclusi soggetti al “carcere duro”. Un periodo di transizione vissuto con incertezza da volontari e personale della polizia penitenziaria, che attendono sia la fine dei lavori sia di sapere quando effettivamente il 41-bis entrerà in vigore: “In questo momento è come se il carcere fosse chiuso - spiega Michele De Nunzio, segretario regionale dell’Uil Pa Penitenziari - proprio perché è in corso la ristrutturazione dei padiglioni. Non sappiamo ancora quando finiranno, probabilmente tra qualche mese ne sapremo sicuramente di più, anche perché dovremo inevitabilmente riorganizzare il nostro personale. Si dovrà tenere conto delle nostre esigenze, dato che in questi anni abbiamo spesso e volentieri lavorato sotto organico, sottoponendoci anche a turni straordinari. Con un’eventuale conversione della struttura a carcere duro dovremo inevitabilmente far fronte a isolamento, restrizioni dei reclusi ai contatti con l’esterno e difficoltà di gestione all’interno dell’istituto.
ecaserta.com, 16 gennaio 2026
Il Garante campano dei diritti dei detenuti, Samuele Ciambriello, ha effettuato una visita istituzionale al carcere di Santa Maria Capua Vetere. La visita è iniziata con un incontro con la direttrice del carcere Donatella Rotundo, il maestro Alessandro Ciambrone, che ha realizzato un murale sulla facciata della struttura, e un gruppo di giovani rotariani della provincia di Caserta, da tempo impegnati in un progetto artistico e simbolico all’interno dell’istituto. I giovani hanno proseguito il lavoro di pittura sul murale, chiamato Muro della Libertà, arricchendolo con frasi che identificano i rispettivi enti di appartenenza. Il muro richiama inni alla pace, ai diritti umani, alla solidarietà, alla valorizzazione delle identità culturali, all’inclusione e alla fraternità tra i popoli.
di Luciano Sciurba
Il Messaggero, 16 gennaio 2026
Velletri, il ministro dell’istruzione e del merito professor Giuseppe Valditara, ha fatto questa mattina una lunga visita alla Casa Circondariale di via Cisternense. Accolto dalla direttrice del Carcere Anna Rita Gentile, dal comandante della Polizia Penitenziaria Mauro Caputi, il vice comandante Egidio Cervini, dagli agenti di servizio, la responsabile del servizio giuridico pedagogico Sabrina Falcone, gli educatori della struttura detentiva. La cerimonia di accoglienza al ministro per fare il punto sui Corsi Scolastici che gli Istituti di Istruzione Superiore Agrario “Cesare Battisti” - Alberghiero “U. Tognazzi” di Velletri e il Cpa di Pomezia, tengono da molti anni nel Penitenziario, alla presenza dei detenuti che hanno conseguito i vari diplomi si è tenuta nel Teatro “Enzo Tortora”.
exibart.com, 16 gennaio 2026
In occasione di Art City Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di Anila Rubiku dedicato a speranza, resistenza e giustizia sociale. Dal 6 all’8 febbraio 2026, nell’ambito di Art City Bologna e in concomitanza con Arte Fiera, l’arte contemporanea varcherà per la prima volta la soglia della Casa Circondariale Rocco D’Amato. È qui che prende forma “L’arte messa alla prova: Anila Rubiku. I’m Still Standing”, progetto dell’artista italo-albanese Anila Rubiku, a cura di Elisa Fulco, promosso dall’Associazione Acrobazie in collaborazione con la Direzione dell’istituto penitenziario bolognese.
di Francesco Storace
Il Tempo, 16 gennaio 2026
Presentata la proposta di legge di Chiara Colosimo (FdI) e Vincenza Rando (Pd). Le mafie prosperano quando in ballo ci sono ricchezza facile e potere arrogante. Vincono sui giovani che affascinano, le cosche. Ma non vinceranno loro la partita, perché lo Stato fa sul serio nel contrastare le loro azioni spietate. Sarebbe bastato affacciarsi ieri alla Sala della Regina, a Montecitorio, per capire che ci sono nuovi strumenti alle porte per battere con ancora più forza la malavita organizzata. C’è una proposta di legge bipartisan, presentata sia alla Camera dalla presidente della commissione antimafia Chiara Colosimo di Fratelli d’Italia che al Senato dalla senatrice Vincenza Rando, esponente del Partito Democratico, in prima linea in questa battaglia al fianco di Libera, di cui è vicepresidente.
di Maurizio Ambrosini
Avvenire, 16 gennaio 2026
Buona parte del nuovo pacchetto-sicurezza riguarda l’immigrazione, con norme che limitano ulteriormente il soccorso in mare, accelerano teoricamente sui rimpatri, danno più potere al Viminale: le comunità di stranieri nel nostro Paese sono ormai vissute da chi governa come un problema da risolvere. Pressoché inevitabilmente, buona parte del nuovo pacchetto-sicurezza in gestazione riguarda l’immigrazione. La visione dell’immigrazione come minaccia per la sicurezza è un mantra ripetuto insistentemente dai megafoni del sovranismo.
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