di Stefano Giordano
Il Riformista, 5 giugno 2026
Violati i segreti dei colloqui difensivi, ma nessuno pagherà. Nel carcere di Capanne, a Perugia, per sei mesi le microspie hanno lavorato senza sosta in tutte e quattro le sale colloqui. Il decreto autorizzativo riguardava un unico avvocato indagato per traffico di stupefacenti. Ne sono stati intercettati quindici. L’Unione delle Camere Penali ha proclamato lo sciopero dall’8 al 12 giugno, con manifestazione nazionale l’11. La reazione è giusta. Resta però più di un dubbio sull’efficacia dello strumento di protesta. Il materiale captato è stato dichiarato inutilizzabile, ma chi indaga ha sentito.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 5 giugno 2026
Quattro agenti sono accusati di omicidio preterintenzionale per aver schiacciato a terra il 33enne, mentre altri due rispondono di falso ideologico per aver truccato il verbale dell’intervento. Sotto inchiesta per omicidio colposo e falso c’è anche il medico del 118. Svolta nell’inchiesta sulla morte di Igor Squeo. La procura generale di Milano ha avocato l’indagine e inviato sei avvisi di garanzia ad altrettanti poliziotti. Quattro agenti sono accusati di omicidio preterintenzionale per aver schiacciato a terra il 33enne, mentre altri due rispondono di falso ideologico per aver truccato il verbale dell’intervento. Sotto inchiesta per omicidio colposo e falso c’è anche il medico del 118.
di Angela Nocioni
L’Unità, 5 giugno 2026
È un ragazzino siriano, ora sarà indennizzato. Non c’erano indizi contro di lui, anzi c’era la prova che aveva pagato il viaggio 10 mila dollari. Dobbiamo ventidue mesi di vita rubati a un ragazzino siriano: no, non era uno scafista. È stata discussa il 28 maggio la richiesta di indennizzo per l’ingiusta detenzione subita. La Procura Generale di Reggio Calabria ha chiesto l’accoglimento della richiesta di indennizzo. La difesa ha chiesto centocinquantamila euro per Shami Mohammed condannato senza prove dal Tribunale di Locri per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e poi assolto in Appello, su richiesta dello stesso Procuratore Generale, per non aver commesso il fatto.
di Valentina Marotta
Corriere Fiorentino, 5 giugno 2026
Il 22 settembre la Corte Costituzionale deciderà sul ricorso di un detenuto a Sollicciano. Celle allagate e infestate da cimici, senza acqua calda e prive di riscaldamento. Sarà la Corte Costituzionale, il prossimo 22 settembre, a discutere la possibilità per un detenuto di differire la pena o sostituirla con i domiciliari ogni volta che le condizioni della detenzione raggiungono la soglia del trattamento inumano. A sollevare il caso nei mesi scorsi furono gli avvocati Michele Passione e Nicola Muncibi, legali di un uomo condannato a 22 anni per omicidio e detenuto a Sollicciano.
di Agnese Siliato
La Sicilia, 5 giugno 2026
Ad Augusta i detenuti diventano attori in un viaggio collettivo verso il riscatto e la dignità. Il teatro come strumento di crescita, inclusione e riscatto sociale. In scena ieri al teatro Antonio Maiorca della casa di reclusione di Augusta, la commedia “Non ti pago!” di Eduardo De Filippo, nell’ambito di un progetto educativo e culturale che ha coinvolto detenuti, studenti e attori. L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione tra il carcere, diretto da Francesca Fioria, e l’istituto d’istruzione superiore “Arangio Ruiz”, guidato dalla dirigente scolastica Maria Concetta Castorina. La rappresentazione è stata dedicata all’ex direttore del penitenziario Antonio Gelardi, scomparso mercoledì che aveva avviato il progetto teatro in carcere.
chietitoday.it, 5 giugno 2026
Si terrà martedì 9 giugno lo spettacolo nato dalla collaborazione con l’associazione culturale “Il Ponte della libertà”. Ospite d’onore la figlia di Maurizio Costanzo che porta avanti un progetto dedicato al padre. I detenuti si trasformano per un giorno in attori. Succede nel carcere di Lanciano dove, martedì 9 giugno 2026, si terrà lo spettacolo “Emozionarsi...dentro”, messo in scena dalle persone ristrette che, dopo un lungo periodo di studio e preparazione, diventano i protagonisti dell’opera. Il sipario del Piccolo teatro Fenaroli della casa circondariale frentana si alzerà alle 15. L’iniziativa rientra nell’ambito della rassegna teatrale “Cattivi? voci, corpi e identità dal carcere”.
viterbotoday.it
Presentato nel teatro del carcere viterbese il progetto “Pills of rights”, iniziativa del corso di dottorato in “Diritto dei mercati europei e globali. Crisi, diritti, regolazione” dell’Unitus. Un documentario su temi precisi e scelti con molta cura: lo spazio, il tempo e i legami fra le persone. È quello realizzato da docenti e dottorandi dell’Università della Tuscia insieme ai detenuti di Mammagialla e proiettato questa mattina nel teatro dell’istituto penitenziario. Si tratta della seconda edizione del progetto “Pills of rights”, iniziativa innovativa del corso di dottorato in “Diritto dei mercati europei e globali. Crisi, diritti, regolazione” dell’ateneo viterbese, in collaborazione con la casa circondariale e con il supporto di Kama productions.
castelvetranoselinunte.it, 5 giugno 2026
È stata inaugurata stamattina alla casa circondariale di Castelvetrano l’area verde adiacente alla sala colloqui. Si tratta di una zona all’aperto che consentirà ai detenuti di fare i colloqui con i familiari e i figli; a riqualificarla sono stati gli stessi detenuti che hanno seguito uno stage del corso di formazione professionale per operaio edile polivalente tenuto dall’ente “Euro” di Palermo. L’occasione di oggi, alla presenza della direttrice Giulia Bruno, dell’assessore comunale Rosalia Ventimiglia, dell’avvocato Antonino De Lisi, garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale, dei club service Rotary, dell’associazione “Cotulevi” (con la presidente Aurora Ranno e la responsabile degli sportelli di Campobello e Castelvetrano, Mariella Gulotta), dell’associazione “Marisa Leo”, dell’associazione “Palma Vitae”, è servita anche per riflettere sul tema della violenza di genere e del femminicidio, soprattutto in considerazione della specifica tipologia di detenuti ristretti nel carcere di Castelvetrano (autori di reati a forte “riprovazione sociale”). I club service Rotary hanno contributo all’acquisto degli arredi dell’area verde, mentre l’associazione “Cotulevi” ha donato una panchina rossa che è stata collocata nell’area.
di Massimo Gramellini
Corriere della Sera, 5 giugno 2026
Si può essere orgogliosi del proprio Paese senza disprezzare quello degli altri? Si può amare la propria patria senza odiare quella degli altri? O l’unica alternativa al sovranismo di Trump, Netanyahu, Putin e Vannacci è la condizione fluida di chi non riconosce più radici né storie condivise e si muove per il mondo come dentro un immenso aeroporto? Le celebrazioni del 2 Giugno, con le polemiche che ne sono seguite, hanno riproposto l’interrogativo: è possibile essere patriottici senza diventare fanatici o, per contrasto, apolidi? Con il nazionalismo gli italiani hanno sempre avuto un rapporto complesso, in bilico tra disprezzo e retorica. D’Annunzio e Mussolini abusarono di iperboli italocentriche, e con esiti talmente catastrofici che, per reazione, la nascente Repubblica finì per diffidare del patriottismo, facendolo coincidere con il suo gemello violento: il bellicismo.
di Venanzio Postiglione
Corriere della Sera, 5 giugno 2026
Le fake news, sempre esistite, adesso viaggiano, si diffondono e si allargano a una velocità infinita. Il controllo delle fonti è diventato una necessità, un’urgenza e un’ossessione. E la strada giusta resta una sola: la fiducia che lega chi legge e chi scrive. Pochi anni. Passaggio d’epoca. Una regola, nei giornali, era semplice, dritta: “Faccio presto”. Passano i mesi, siamo a oggi, la frase chiave è un’altra: “Devo controllare”. Certo che la rapidità resta vitale. Certo che le notizie si verificavano anche prima. E ci mancherebbe. Però. Però il diluvio di notizie, spesso false, ha stravolto le abitudini di chi scrive e di chi legge. Ci siamo persi la verità.
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