ilreggino.it, 9 gennaio 2026
L’avviso, in scadenza oggi, forma l’albo degli operatori esperti interessati all’assunzione da parte dell’istituto penitenziario e all’espletamento dell’attività formativa. Il laboratorio in questione, con una significativa storia già alle spalle, è attivo da anni nella sezione femminile del plesso San Pietro. In linea con il protocollo attivato su impulso della prefettura di Reggio Calabria per attivare sul territorio una rete in grado di garantire alle persone detenute che ne abbiano i requisiti, l’opportunità di iniziare già dal carcere un percorso di reinserimento lavorativo con attività di formazione e lavoro esterno, occorre attenzione pure per incrementare le attività lavorative espletabili all’interno del carcere, essenziali anch’esse al percorso trattamentale deputato a garantire la funzione rieducativa della pena. Tra le esperienze più virtuose all’interno dell’istituto penitenziario Giuseppe Panzera di Reggio Calabria, vi è quella del laboratorio di sartoria in cui è impegnato un gruppo di donne detenute, oggi da incrementare.
di Michael Logrippo
antennasud.com, 9 gennaio 2026
La Garante delle persone private della libertà personale della Provincia di Potenza, Carmen D’Anzi, ha partecipato a una seduta della IV Commissione consiliare del Comune di Melfi. Durante l’incontro, D’Anzi ha esposto le principali criticità dei penitenziari italiani, evidenziando problemi come il sovraffollamento, il numero elevato di suicidi e la carenza di personale di Polizia penitenziaria, sanitario ed educativo. Carmen D’Anzi ha sottolineato l’importanza dei percorsi di istruzione e lavoro per i detenuti, considerandoli essenziali per il reinserimento sociale.
askanews.it, 9 gennaio 2026
Il carcere come luogo di recupero umano e non di annientamento, il lavoro come strumento di dignità e prevenzione della recidiva, la comunicazione come leva decisiva contro isolamento, disagio e suicidi. Su questi temi si concentrerà la conferenza nazionale “Comunicazione, dignità e lavoro nel carcere: il ruolo dei commercialisti nel percorso di recupero umano, spirituale e sociale”, in programma lunedì 12 gennaio 2026 dalle ore 14.30 alle 17.30 presso la Sala Turismo della Sede di Confcommercio in Corso Venezia 47 a Milano. L’iniziativa, promossa da Milano PerCorsi con il contributo del giornalista Biagio Maimone, si propone come uno dei principali momenti di confronto pubblico del 2026 sul sistema penitenziario italiano, coinvolgendo istituzioni, professioni, imprese, terzo settore e mondo dell’informazione.
santegidio.org, 9 gennaio 2026
Venerdì 9 gennaio, alle ore 17.30, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere si tiene l’incontro “I volti della povertà in carcere”, a conclusione della mostra fotografica e in occasione della presentazione dell’omonimo volume di Matteo Pernaselci e Rossana Ruggiero (EDB). Un momento di ascolto e confronto per dare voce a chi vive la realtà del carcere. Interverranno Rossana Ruggiero e Alessandro Ragazzo, uno dei volti del volume, insieme agli Amici detenuti del Carcere di Rebibbia Nuovo Complesso.
di Ida Palisi
Ristretti Orizzonti, 9 gennaio 2026
Sabato 10 gennaio 2026 alle ore 10 presso la Casa Circondariale di Poggioreale a Napoli si terrà un concerto del Rita Ciccarelli & Flo in Gospel promosso dal Progetto IV Piano, gestito dalla cooperativa Era del gruppo Gesco in integrazione con il Dipartimento Dipendenze della Asl Napoli 1 Centro. Si tratta dell’evento conclusivo di un articolato percorso di iniziative realizzate nel periodo natalizio all’interno dell’Istituto Penitenziario di Poggioreale dove l’équipe di Gesco opera da dieci anni in collaborazione con il SerD Area Penale del Dipartimento dipendenze della ASL Napoli 1 Centro.
di Giuliano Delli Paoli
Corriere del Mezzogiorno, 9 gennaio 2026
“Abbiamo toccato il fondo, ora vogliamo risalire e volare”. Il brano “Petite” il primo singolo dei due giovani detenuti, oggi ventenni, nasce nell’ambito di un progetto avviato nel penitenziario beneventano. “Sono rimasto solo in questo buco nero, niente collane d’oro, la vita a quale prezzo? […] Sai che non vedo l’ora di dire ce l’ho fatta, asciugherò le lacrime sul viso di mia mamma”. Canta così Petite, il primo singolo dei 2Shot appena pubblicato. Il brano del gruppo salernitano, formato da due gemelli ventenni, vede ospite al microfono Lucariello ed è nato all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni di Airola, nel beneventano, tramite anche il sostegno di Cco Produzioni, un ramo del progetto Presidio Culturale Permanente promosso dall’associazione Crisi Come Opportunità ETS, associazione fondata nel 2006 che si occupa di laboratori di formazione e sensibilizzazione di giovani e comunità̀ locali attraverso l’uso dell’arte in tutte le sue forme: teatro, rap, sceneggiatura, fotografia e cinema.
di Vincenzo Scalia
L’Unità, 9 gennaio 2026
Nel solco della lezione conservatrice, se qualcosa non va non è mai per via del contesto. Possiedi un’arma da taglio? E io ti tolgo i documenti. Nell’Italia di Collodi e di De Amicis, dove non esiste la responsabilità individuale ma soltanto le cattive compagnie o i cattivi genitori, l’esecutivo si appresta a varare un disegno di legge del tutto singolare, mirato a far fronte alla nuova emergenza, ovvero quella dei maranza. Termine importato dal linguaggio paninaro anni Ottanta che si riferisce ai minori, in particolari quelli giudicati a rischio potenziale o effettivo di devianza. La singolarità del nuovo disegno di legge affiora sin da subito.
di Antonio Lamorte
L’Unità, 9 gennaio 2026
“Sono capri espiatori di ansia sociale”. Il nuovo personaggio che destabilizza “una società depressa a livello economico e demograficamente anziana, sobillata da decenni di retorica razzista e xenofoba”. E ci voleva la Treccani a bollinare che il personaggio dell’anno, il vero “poty”, non era necessariamente il leader volubile e squilibrato di qualche grande potenza in crisi, o una pervasiva entità tecnologica così potente e messianica da “niente sarà più come prima”, quanto più l’ultimo e strategico mostro urbano. Quello che anche quando non corrisponde agli identikit delle baby gang, le testate più autorevoli chiamano in causa per presunte questioni di stile.
di Andrea Carugati
Il Manifesto, 9 gennaio 2026
La storica: “L’antisemitismo va combattuto insieme al razzismo, non serve una norma ad hoc”. “Il ddl Delrio? Parte da un presupposto errato: le contestazioni al governo di Tel Aviv non vanno confuse con l’odio antiebraico”. “In Italia non c’è una emergenza antisemitismo, ma il fenomeno è cresciuto in alcune frange di sinistra che non distinguono tra ebrei e Netanyahu. Sbaglia chi criminalizza tutto il movimento propal”. Anna Foa, storica e autrice nel 2024 de “Il suicidio di Israele per Laterza”, è una degli esperti auditi nelle settimane scorse dalla commissione del Senato che sta trattando i disegni di legge contro l’antisemitismo. Insieme ad altri intellettuali, anche di origine ebraica, ha criticato il ddl Delrio per il rischio di censura alle posizioni propal.
di Sara Gandolfi
Corriere della Sera, 9 gennaio 2026
Gasperin e Pilieri sono stati appena liberati. Adesso l’attesa per almeno altri 26 connazionali. Alberto Trentini è il nome più conosciuto fra gli italiani tenuti prigionieri per mesi nelle carceri venezuelane. Oltre a lui, altri 27 connazionali, alcuni con doppio passaporto italo-venezuelano, hanno subito l’arresto, quasi sempre arbitrario, sotto il regime di Nicolás Maduro. Le loro storie e le loro “colpe” sono diverse: finiti dietro le sbarre perché coinvolti in attività politiche o professionali considerate “ostili”, o semplicemente perché hanno espresso opinioni contrarie al regime.
- Stati Uniti. Il volto feroce dell’America trumpiana. E nulla sarà più come prima
- Stati Uniti. Genesi dell’Ice, da agenzia invisibile a milizia paramilitare di Trump
- Gran Bretagna. Heba e Kamran, i due attivisti palestinesi che si stanno lasciando morire di fame
- Libia. Ostaggi nel deserto: le prigioni sono piene di migranti egiziani
- La legalità è illegale: è questo il carcere











