di Futura d’Aprile
Il Domani, 4 agosto 2023
La guerra in Ucraina sta generando ingenti profitti per l’industria della difesa, con i governi disposti finalmente ad aumentare la percentuale di Pil dedicata al settore militare, ma le ricadute in termini occupazionali non sono altrettanto elevate. I paesi dell’est Europa rappresentano bene questa dinamica. Le aziende di Polonia e Repubblica Ceca hanno risposto rapidamente alle richieste dell’Ucraina, ma faticano a trovare forza lavoro necessaria per rafforzare e diversificare le loro linee produttive. Alla prova dei fatti, l’importanza del settore bellico in termini occupazionali e di Pil resta più un mito che una realtà concreta mentre i guadagni delle grandi aziende continuano ad aumentare.
di Futura d’Aprile
Il Domani, 4 agosto 2023
L’esecutivo vuole spostare in Sicilia la produzione dei Leopard 2. In Sardegna c’è la Rwm. Ma la narrazione secondo cui il comparto è una fonte di ricchezza non corrisponde alla realtà.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 4 agosto 2023
Tra il 4 e il 13 luglio una delegazione di Amnesty International e Human Rights Watch ha visitato la Grecia per svolgere ricerche sulle circostanze del naufragio del 14 giugno al largo di Pylos, costato la vita a oltre 600 persone e su quanto si stava facendo per accertare le responsabilità. Le prime osservazioni della delegazione hanno confermato le preoccupazioni espresse da varie altre fonti sulla dinamica del naufragio.
di Alessandra Fabbretti
La Repubblica, 4 agosto 2023
L’ultima pista conduce agli uffici dei servizi di intelligence, che la Procura di Roma ha accusato della morte di Giulio Regeni. Un suo amico: “È forse una delle tante vittime delle sparizioni forzate”. “Ahmed Suleiman, noto come “Gika”, è scomparso 52 giorni fa, dopo il suo ultimo colloquio presso il quartier generale della National security agency (Nsa).
di Carlo Baroni
Corriere della Sera, 4 agosto 2023
I nove giudici della Corte Suprema conservano ancora un anacronistico mandato a vita. Sono re senza corona. Non hanno tutti i privilegi dei sovrani assoluti ma quasi lo stesso potere immenso. A cominciare dal mandato che dura una vita. Possono dimettersi, è vero (ma di solito restano al loro posto anche quando sono malati). Sono i nove giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti. Custodi dell’unica autorità a cui devono rendere conto: la Costituzione.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 3 agosto 2023
Sciopero della fame: Lo Stato e le istituzioni rinunciano a salvare chi si trova nella custodia dell’autorità pubblica. Lasciare che rimanga in balia di se stesso e della decadenza del corpo corrisponde a determinarne la morte. La questione della risposta istituzionale agli scioperi della fame messi in atto dai detenuti mi sembra molto importante: e non perché mi senta afflitto da estremismo garantista. È che il detenuto che digiuna per protesta è davvero ridotto a se stesso e alla sua forma corporea estrema e ultima. In altre parole, è rimasto solo il suo corpo.
di Donatella Coccoli
Left, 3 agosto 2023
I guasti del populismo penale, il reato di tortura sotto attacco, la vita intollerabile nei Cpr. Il Garante nazionale delle persone private di libertà, al termine del suo mandato, racconta un’umanità fuori dai radar
agensir.it, 3 agosto 2023
L’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) e Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (Gnpl) hanno adottato oggi le “Linee guida” volte a favorire l’omogeneità nella nomina dei garanti e delle garanti comunali delle persone private della libertà, l’effettivo supporto da parte delle Amministrazioni comunali nonché metodi di lavoro condivisi.
di Angela Stella
L’Unità, 3 agosto 2023
Tra il Cdm di domani e quello di lunedì il Guardasigilli potrebbe portare sul tavolo la terna che avrebbe scelto. “La nomina del Garante dei detenuti rispetti i criteri di legge e garantisca la rappresentanza di genere”: è questo l’appello lanciato a Nordio da Devis Dori, capogruppo Avs in commissione Giustizia e Luana Zanella, presidente di Avs alla Camera. Sul tema i parlamentari hanno presentato anche una interrogazione.
di Simona Musco
Il Dubbio, 3 agosto 2023
Prime audizioni previste a settembre. Ma intanto la maggioranza preme l’accelerazione sulla riforma costituzionale. Il viceministro: “È nel programma, si farà”. Il ddl Nordio si è ufficialmente incardinato in Commissione Giustizia. E a fare da relatore è la presidente Giulia Bongiorno, responsabile giustizia della Lega e anche tra le più dubbiose in tema di abrogazione dell’abuso d’ufficio, la riforma voluta da Nordio che, però, rischia di non vedere mai la luce.
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