L’Unità, 28 settembre 2023
“Trattasi di quotidiano non contemplato dal modello 72 della lettera circolare (...). Quanto sopra per le opportune valutazioni e determinazioni”. La richiesta è stata respinta. Nel carcere di Viterbo un detenuto chiede compilando l’apposito modulo: “Abbonamento del giornale l’Unità per tre mesi. Grazie”. Nella scheda di risposta della direzione del carcere compare una nota nella casella Informazioni: “Trattasi di quotidiano non contemplato dal modello 72 della lettera circolare (…).
L’Unità, 28 settembre 2023
L’avvocato civilista Luigi Paccione viene dalla vittoria recente di una causa in Cassazione contro il ministero dell’interno da lui denunciato per aver offeso i cittadini di Bari attraverso il maltrattamento di persone nel Centro di permanenza temporanea di Bari. Nella sala consiliare del Comune di Turi, la sindaca Tina Resta, appena terminata la visita ai detenuti nel carcere della sua città, dice a un’assemblea pubblica organizzata da “Nessuno tocchi Caino” insieme alla visita alla prigione: “Noi non siamo distratti verso la struttura”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 28 settembre 2023
Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte, Bruno Mellano, sta promuovendo un evento di rilievo nazionale in collaborazione con la Conferenza nazionale dei Garanti territoriali e con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte. Questo appuntamento, che si terrà a Torino il 2 ottobre 2023, presso la Sala Musica del Circolo dei Lettori, presso Palazzo Graneri della Roccia, via Bogino 9, affronterà un tema cruciale: “Carcere: il ruolo delle Regioni”. Questa conferenza si svolgerà in coincidenza con il Secondo Festival delle Regioni, organizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, un evento che radunerà figure chiave dell’istituzione in Italia. L’obiettivo principale di questa conferenza è mettere in luce il ruolo significativo che le Regioni svolgono nell’ambito dell’esecuzione penale, un aspetto spesso misconosciuto e poco discusso.
di Rita Serra
Gazzetta del Sud, 28 settembre 2023
Il rischio di ritornare in cella per chi ha scontato la pena in carcere sarebbe dell’ottanta per cento. Un dato allarmante che stride con il sovraffollamento delle carceri italiane, pari al 119 per cento, facendo convergere sulla necessità di potenziare il ricorso alle pene alternative (detenzione domiciliare, braccialetto elettronico, servizi sociali), se la tipologia del reato lo permette. Il tema è stato al centro della conferenza “In carcere: la condizione dei detenuti tra sofferenza e oblio”, tenutasi nell’aula magna della Corte d’Appello del Tribunale di Messina, promossa dall’Ordine degli avvocati, con la partecipazione dell’ex deputata al Parlamento ed ex segretaria del Partito Radicale, Rita Bernardini, oggi presidente della Ong “Nessuno tocchi Caino” contro la tortura. Un focus per esplorare il pianeta carcere, al quale hanno preso parte addetti ai lavori ma anche gli studenti di tre Istituti superiori della città, Jaci, Maurolico e Bisazza e numerosi avvocati praticanti.
di Rita Rizzuti
ecodellojonio.it, 28 settembre 2023
Il neo Procuratore Capo di Napoli Nicola Gratteri ed il Vescovo della Diocesi di Cassano Jonio Monsignor Francesco Savino faranno il pane insieme ai detenuti della casa circondariale di Castrovillari. “Sarà questo - si legge nella nota - uno dei momenti principali della Gran festa del pane in programma nella Città d’Arte di Altomonte da venerdì 29 a domenica 1 ottobre. “Dignità del lavoro, formazione, recupero, riscatto, reinserimento nella società e progettazione - sottolinea il Sindaco Gianpietro Coppola - rappresentano gli ingredienti di questa iniziativa che vede l’impasto come una metafora”“.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 28 settembre 2023
Il viaggio della Corte Costituzionale negli istituti riparte da Roma con dialoghi tra giudici e alunni. La presidente Silvana Sciarra: “La Carta va studiata nelle aule è un essenziale strumento didattico”. La Corte costituzionale riparte per il suo Viaggio in Italia dopo la pausa obbligata per Covid, che la porterà a parlare di Costituzione e di diritti costituzionali nelle scuole. Prima tappa, l’istituto tecnico “Galileo Galilei”, da oltre un secolo un’eccellenza nel panorama dell’istruzione a Roma. In questo imponente istituto che sorge all’Esquilino, e che può vantare Guglielmo Marconi tra i suoi padri e l’architetto Marcello Piacentini come progettista, simbolo di tutte le scuole secondarie dove si insegnano materie tecnico-scientifiche (al “Galilei” si formano tecnici industriali per elettronica, meccanica, informatica, robotica), arriva dunque una folta rappresentanza di giudici costituzionali con la presidente Silvana Sciarra e il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Ed è evidente che si pone un problema: come appassionare dei ragazzi tra i 17 e i 18 anni a questi temi? La presidente Sciarra supera brillantemente il problema. L’ambiente è uno dei temi che appassiona sempre i giovani. Le preme poi parlare di parità tra uomo e donna. E della dignità del lavoro. Scommessa vinta, a giudicare dal silenzio attento dell’aula magna gremita di studenti.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 28 settembre 2023
Precisazione di palazzo Chigi dopo la fuga di notizie sull’abrogazione della presunzione di minore età nei casi di dubbio. “Procedura invariata, solo più veloce”, dice il governo. Il decreto legge in materia di immigrazione e protezione internazionale è stato preceduto, prima dell’approvazione in Consiglio dei ministri, da alcune polemiche che hanno costretto palazzo Chigi a fare alcune precisazioni e a smentire alcune notizie nel frattempo diffuse. Nella gestione del fenomeno migratorio viene dedicata una parte ai minori stranieri non accompagnati che raggiungono l’Italia. Si tratta di un tema caro alla Lega. Il partito del vicepremier Matteo Salvini ritiene che gli interventi sui flussi migratori - e un loro ridimensionamento - debbano riguardare pure chi ha un’età inferiore ai diciotto anni.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 28 settembre 2023
Il ministro dell’Interno Piantedosi: “In caso di arrivi consistenti per stabilire l’età dei presunti minorenni saranno utilizzati anche esami radiografici”. I Centri d’accoglienza saranno riempiti fino al doppio della capienza, rischiando di creare tensioni. Il Consiglio dei ministri di ieri ha approvato le nuove “disposizioni urgenti” su immigrazione e protezione internazionale. I punti principali restano quelli delle bozze circolate martedì: meno garanzie per richiedenti asilo e minori stranieri non accompagnati, maggiori fondi alle forze di sicurezza. Salta il punto sul potenziamento tecnico-logistico del sistema di prima accoglienza con l’utilizzo di personale della guardia costiera.
di Gaetano Azzariti
Il Manifesto, 28 settembre 2023
È contro la storia pensare di contrastare il diritto all’esodo. Le moltitudini non possono essere fermate, fossero anche solo sospinte dall’illusione di raggiungere una presunta terra promessa. Dice bene la presidente del Consiglio: l’attuale governo sta provando a mutare “il paradigma” in materia di migrazioni. Proponendosi di abbandonare quello costituzionale, che si fonda sul principio di dignità delle persone, per adottare quello securitario, che si preoccupa di difendere i confini da invasioni di persone senza volto che attentano all’identità del paese. Non v’è dubbio che tutte le misure dell’attuale maggioranza di destra vanno in una medesima, coerente direzione.
di Eleonora Camilli
La Stampa, 28 settembre 2023
Casa Giona a Roma: John si rinchiude nella sua cameretta e mette ossessivamente a posto tutti gli oggetti, Khaled, egiziano, non vuole parlare dei giorni in Libia: “Botte, botte, solo botte”. Di notte John fatica ancora a dormire. Appena chiude gli occhi, i giorni passati nei centri di detenzione in Libia tornano prepotentemente in forma di incubi. Le sue urla strazianti svegliano gli altri ragazzini, ospitati come lui nel centro per minori stranieri soli, Casa Giona, a via Tiburtina, periferia di Roma. Le violenze subite e quelle viste hanno lasciato un segno indelebile, un dolore difficile da raccontare anche alla psicologa. Così John (nome di fantasia) si rinchiude nella sua cameretta e comincia a pulire e a mettere ossessivamente a posto tutti gli oggetti. Poi, per sfogarsi, va a correre per almeno due ore.
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