di Errico Novi
Il Dubbio, 24 maggio 2023
Il procuratore di Palmi sul libro di Barbano: così si fa il gioco dei boss. È ancora difficile parlarsi. È ancora quasi impossibile discutere con serenità di misure di prevenzione, delle storture incistate nel codice Antimafia. Della barbarie che si realizza talvolta in virtù di quelle norme. Lo dimostra il dibattito, peraltro di altissimo livello, organizzato nello scorso fine settimana a Capo d’Orlando da Camera penale e Ordine degli avvocati di Patti. Al centro della contesa, “L’inganno”, il libro di Alessandro Barbano, meritoriamente assurto a caso editoriale-giudiziario degli ultimi mesi, con la sua potente denuncia degli “abusi” commessi dai “professionisti del bene”.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 24 maggio 2023
La finalità del regime di impedire illegittimi scambi di informazioni non può consentire il ravvicinamento degli incontri. Il regime del carcere duro prevede colloqui di persona o telefonici, ma a cadenza prestabilita che l’amministrazione penitenziaria può legittimamente fare ricorrere circa ogni 30 giorni. Ed è legittimo che il detenuto sottoposto al cosiddetto “41 bis” dell’ordinamento penitenziario si veda negare il ravvicinamento di tali incontri anche se la richiesta si fonda sulle difficoltà dei congiunti a recarsi al penitenziario o alla sede dove effettuare i colloqui. La Cassazione penale - con la sentenza n. 22298/2023 - accoglie il ricorso del ministero della Giustizia contro la decisione del magistrato di sorveglianza che acconsentiva al ravvicinamento dei colloqui ponendone uno a fine mese e quello successivo all’inizio del mese seguente.
di Antonio Giordano
livesicilia.it, 24 maggio 2023
Morti in carcere, è allarme rosso secondo la Camera Penale di Catania “Serafino Famà”, che in un documento diffuso questa mattina chiede un incontro urgente con il garante regionale dei detenuti. Per la Camera Penale catanese, “si devono risposte a madri, fratelli, figli, congiunti”.
di Marco Filippi
La Tribuna, 24 maggio 2023
Giovedì si è costruito il cappio con due manici di borsa, approfittando dell’ora d’aria per restare da solo. Il decesso lunedì. Era entrato in carcere nel marzo scorso per scontare una pena definitiva per una serie di condanne per reati comuni. Da Santa Bona sarebbe uscito soltanto ad inizio 2025. Quello era diventato il suo orizzonte. Evidentemente un orizzonte troppo lontano per lui. E così giovedì pomeriggio ha approfittato dell’ora d’aria per rimanere solo e impiccarsi con un laccio artigianale della borsa della spesa. È morto in un letto d’ospedale lunedì sera, dopo quattro giorni di agonia.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 24 maggio 2023
Il carcere di massima sicurezza di Sassari di Bancali, dove era detenuto anche Alfredo Cospito, è nuovamente alle prese con una situazione allarmante. Dopo la conclusione del mandato del direttore inviato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, l’istituto si ritrova privo di una guida, sollevando gravi preoccupazioni e critiche da parte del sindacato di Polizia Penitenziaria Uilpa. In questo contesto, la carenza di leadership nel carcere di Sassari mette nuovamente in luce una serie di problematiche.
Il Messaggero, 24 maggio 2023
Chiusero gli occhi davanti ai pestaggi che avvenivano nel carcere di Viterbo, ora dovranno affrontare il Gip del Tribunale di Perugia. Il procuratore capo Paolo Auriemma e la pm Eliana Dolce sono indagati per rifiuto di atti d’ufficio. L’accusa e la relativa richiesta di rinvio a giudizio arrivano dal procuratore Gennaro Iannarone che ha indagato sul caso.
di Andrea Oleandri*
antigone.it, 24 maggio 2023
“È vietata la tortura” è il titolo del XIX Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione che sarà presentato a Roma il prossimo martedì 30 maggio, alle ore 10.00, presso la Federazione Nazionale Stampa Italiana (Corso Vittorio Emanuele II, 349).
di Monica Arnaudo
laguida.it, 24 maggio 2023
Ieri mattina, martedì 23 maggio, in Provincia si è parlato di passato e futuro della figura istituita per vigilare sul rispetto dei diritti delle persone private della libertà. Ricorrono in queste settimane i 20 anni dalle prime istituzioni delle figure di garanzia dei detenuti. Se ne è parlato oggi (martedì 23 maggio) nella Sala Giolitti della Provincia. “Abbiamo pensato che questo anniversario potesse essere l’occasione giusta per fare un punto della situazione anche in termini critici, perché non è detto che il mondo sia cambiato da quando ci sono i garanti” ha detto Bruno Mellano, Garante della Regione Piemonte. Presenti all’incontro anche il presidente della Provincia Luca Robaldo e Stefano Anastasia, Garante della Regione Lazio, portavoce della Conferenza dei Garanti e presidente onorario di Antigone.
di Cinzia Raineri Djerbouh
futura.news, 24 maggio 2023
“Quando si esce dalla struttura, il carcere non finisce. Continua: c’è lo stigma. La scuola deve accompagnare i propri studenti al di là del carcere, perché possano trovare una connotazione all’interno di quel mondo che li deve accogliere”, racconta Anna Grazia Stammati, presidente del Cesp dal palco della sala Rosa del Salone del Libro, dove si è tenuta la seconda giornata di “Il carcere e lo specchio”, l’evento organizzato dal Centro Studi Scuola Pubblica (Cesp) e dedicato alla riflessione sul tema delle pene e al diritto dei detenuti.
viverepesaro.it, 24 maggio 2023
“Riflettere sul modello di giustizia sanzionatoria, adottare un nuovo paradigma”. Questo l’obiettivo dell’appuntamento “La giustizia riparativa: i benefici per una nuova giustizia comunitaria” in programma giovedì 25 maggio, ore 17, nella sede del Municipio (sala consiliare, 2° piano, piazza del Popolo 1).
- Oristano. Le professioni del cinema, un corso per i detenuti nel carcere di Massama
- Roma. “Dentro ma fuori”. Il podcast realizzato dai detenuti di Rebibbia
- Taranto. I detenuti si occuperanno di 90 gatti. Iniziativa in collaborazione con la Lav
- “Troppa confusione su salute mentale, violenza e responsabilità”
- Stranieri e droghe, la Corte boccia lo stigma











