di Camilla Palladino
Corriere della Sera, 30 settembre 2023
Lo afferma una ricerca di Ace. Oggi con Retake la riqualificazione del parco don Giacomo Alberione, nel quartiere Ostiense. Un romano su due ha subìto un episodio di discriminazione nel corso della sua vita. È l’allarmante dato emerso dalla ricerca commissionata da Ace, marchio di Fater specializzato in detergenti per la casa e impegnato in diverse iniziative di sensibilizzazione. A cui si aggiunge l’80 per cento dei cittadini intervistati che dichiara di aver assistito ad almeno un atto discriminatorio, di fronte a cui poco più della metà (41 per cento) ha scelto di non reagire. Tra le forme di aggressione più frequenti, al primo posto c’è il bullismo (40 per cento), a seguire il body shaming (32 per cento), poi gli insulti verso l’etnia (30 per cento), infine l’orientamento sessuale (29 per cento).
di Eleonora Mongelli
linkiesta.it, 30 settembre 2023
Il Media Initiative for Human Rights ha pubblicato una mappa almeno ottanta centri di detenzione in Russia, Bielorussia e nei territori ucraini occupati. Volontari, giornalisti, insegnanti, semplici cittadini. Sono le vittime nascoste dell’invasione russa in Ucraina. Colpevoli solo di vivere in un territorio occupato, sono interrogati, rapiti, detenuti, torturati e fatti scomparire. A quasi un anno di distanza dalla conferenza che abbiamo tenuto a Roma sulle sparizioni forzate, in cui venivano segnalati trecento casi documentati di civili ucraini presi in ostaggio dalle forze armate russe, ci troviamo davanti a un’escalation di brutalità che si manifesta ben lontano dai riflettori, perché il capillare controllo degli occupanti non lascia permeare (quasi) nulla e il lavoro di raccolta e verifica di dati risulta enormemente difficile. Eppure, è proprio in quelle zone che vengono perpetrati i peggiori crimini internazionali sulla popolazione ucraina.
di Dimitri Bettoni
Il Manifesto, 30 settembre 2023
Il filantropo sconterà la condanna in isolamento. Il processo contro di lui in violazione dei principi della Cedu, condannato anche dalle Nazioni unite. La terza camera dell’alta Corte di appello ha confermato, il 28 settembre scorso, la pena all’ergastolo aggravato per il filantropo turco Osman Kavala, condannato nell’aprile dell’anno scorso al termine di un processo durato ben sei anni e travagliato da numerose irregolarità, a cominciare dagli oltre 20 mesi di detenzione preventiva con cui questa vicenda è cominciata.
di Paolo Lepri
Corriere della Sera, 30 settembre 2023
Mentre Francia Germania e Olanda sono vicini all’Armenia, altri - tra cui l’Italia - sono attenti a conservare i buoni rapporti con l’Azerbaigian (grande fornitore di gas). L’Europa agisce, nella crisi del Nagorno-Karabakh, ma lo fa in modo incerto, non senza divisioni, evitando di rendersi pienamente conto dell’emergenza umanitaria che si sta aggravando di giorno in giorno (i profughi sono già 50.000) nell’enclave armena in territorio azero conquistata nei giorni scorsi dall’esercito di Ilham Aliyev.
di Franco Corleone e Andrea Pugiotto
L’Unità, 29 settembre 2023
C’è un passaggio della sua presidenza rimasto in ombra in questi giorni di celebrazioni. È la denuncia dello stato delle nostre prigioni, lontano anni luce dalla Costituzione. Culminata nel messaggio alle Camere (il solo del suo mandato) sul dovere di porre fine anche con provvedimenti di clemenza a una situazione non più sostenibile costata all’Italia la condanna della Cedu. Inizia tutto con un convegno del Partito radicale e un’intuizione di Pannella.
di Andrea Aversa
L’Unità, 29 settembre 2023
Intervista a Maurizio Turco, Partito Radicale. Deputato, eurodeputato, Tesoriere e poi Segretario del Partito Radicale. Una vita impegnata in politica e per le battaglie sui diritti umani e civili. Soprattutto, un’esistenza vissuta al fianco di Marco Pannella. Maurizio Turco ci ha rivelato alcuni aneddoti legati al rapporto tra lo storico leader radicale e il Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. Ha parlato di questo governo e dell’attuale scenario globale, spiegando quali sono le iniziative ‘radicali’ in corso,
morningfuture.com, 29 settembre 2023
Nonostante gli sgravi fiscali, solo cinquemila su 57mila lavorano all’esterno del carcere. In più, anche chi trova posto in organizzazioni esterne al penitenziario mentre sconta la pena, raramente riesce a conservare l’impiego anche quando termina il periodo di reclusione.
padovaoggi.it, 29 settembre 2023
Il leghista ha incontrato i provveditori regionali dell’amministrazione penitenziaria e durante il colloquio è stata illustrata la nuova circolare sul trasferimento dei detenuti riottosi. Nella mattinata di ieri, 28 settembre, il Sottosegretario e Senatore padovano Andrea Ostellari, ha incontrato i Provveditori regionali dell’Amministrazione Penitenziaria, insieme al Capo del Dipartimento, Giovanni Russo, e al Direttore Generale dei Detenuti, Gianfranco De Gesu. Durante il colloquio è stata illustrata la nuova circolare sul trasferimento dei detenuti riottosi.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 29 settembre 2023
L’utilizzo delle intercettazioni viene esplicitamente esteso alle indagini per reati, tentati o consumati, legati al traffico illecito di rifiuti, alle fattispecie aggravate dal metodo mafioso, ai sequestri di persona con finalità estorsive e al terrorismo. Vengono però limitate le trascrizioni delle intercettazioni irrilevanti. Il Pm poi dovrà indicare per iscritto quanto ha speso per ogni intercettazione. Via libera della Camera (con 201 voti a favore, 125 contrari e cinque astenuti) alla fiducia al decreto legge che contiene disposizioni urgenti in materia di processo penale, di processo civile, di contrasto agli incendi boschivi, di recupero dalle tossicodipendenze, di salute e di cultura, nonchè in materia di personale della magistratura e della pubblica amministrazione. Si tratta del dl omnibus che contiene anche le norme sulle intercettazioni. Come stabilito in Capigruppo, al voto finale si arriverà questa sera: le dichiarazioni di voto avranno inizio alle 18.30. Una volta approvato, il decreto passerà al Senato dove i tempi per la conversione sono strettissimi
di Francesco Grignetti
La Stampa, 29 settembre 2023
Il centrodestra modifica le regole, dopo il 27 ottobre il voto della Camera. Il Terzo polo è a favore, contrari M5S e Pd. Prescrizione, si ricomincia. La Camera sta modificando di nuovo le regole sulla prescrizione dei reati. Ieri si è espressa a larga maggioranza la commissione Giustizia della Camera, dopo il 27 ottobre ci sarà il voto dell’Aula. Il senso però è chiaro: si archivia anche l’ultimissima versione, che risaliva a solo due anni fa, quando Marta Cartabia era la ministra. La maggioranza, con in più i voti di quello che fu il Terzo Polo, si appresta a tornare alla situazione che precede la riforma di Alfonso Bonafede. In buona sostanza, si torna alla prescrizione sostanziale e si abbandona quella processuale. Per i non addetti ai lavori, significa che ogni reato avrà i suoi tempi di prescrizione.
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