periscopionline.it, 1 ottobre 2023
È stato festeggiato giovedì 28 settembre, nella pausa pranzo dopo la consueta attività di manutenzione del verde pubblico, il primo anno di esperienza di volontariato ambientale vissuto da tre detenuti in regime di semi-libertà del carcere di Ferrara. Grazie a Progea, una delle associazioni firmatarie della convenzione - stipulata tra la direzione del Carcere e il Comune di Ferrara - i volontari detenuti si sono visti offrire, insieme agli altri, un pranzo presso il ristorante “Al Volo”, in luogo del consueto pranzo presso la mensa di Viale K, come prevede la convenzione.
di Stefano Liburdi
spazio50.org, 1 ottobre 2023
Con un corso di giornalismo e la pubblicazione di articoli di attualità, i detenuti del penitenziario di Rebibbia hanno trovato il modo di dare un senso al loro tempo. “Dentro questa cella capisco sempre che ore sono: se aprono i cancelli, le 8.30. Passa il vitto, è quasi mezzogiorno e così via, fino alle 20.00, quando richiudono le porte. Riconosco i giorni della settimana dai prodotti che arrivano con la spesa e da come si comportano le persone”. Luca, in un articolo uscito sul quotidiano Il Tempo, descrive così il trascorrere di minuti, ore, giorni, mesi e anni della sua detenzione.
varesenoi.it, 1 ottobre 2023
Al Centro Congressi Ville Ponti la charity dinner della Valle d’Ezechiele ha visto emergere storie e sforzi positivi. Si è tenuta venerdì nella splendida cornice del Centro Congressi Ville Ponti a Varese la Prima Charity Dinner della cooperativa sociale La Valle di Ezechiele.
di Alessandro Beretta
Corriere della Sera, 1 ottobre 2023
“I sopravviventi”, di Girolamo Grammatico (Einaudi). L’autore dedica l’esordio al mondo degli homeless, che conosce bene. Centonovanta ospiti e quattro operatori, a Roma vicino alla stazione Termini, in un centro accoglienza senza finestre sono il luogo in cui si muove l’io narrante de I sopravviventi, primo romanzo di Girolamo Grammatico, nel mondo dell’assistenza ai senza dimora negli anni Zero.
di Angelo Picariello
Avvenire, 1 ottobre 2023
Le scelte di Valter Di Cera fra brigatismo, Carabinieri, Cl, Focolari, un mancato omicidio e tante vite salvate aprono a osservazioni sul ruolo della Provvidenza nella fine della lotta armata. Pubblichiamo parte della prefazione di Angelo Picariello al volume di Valter di Cera “L’infiltrato di Dio - Dalle Brigate Rosse alla conversione. La storia di uno straordinario viaggio di fede” (Tau Editrice).
di Beppe Severgnini
Corriere della Sera, 1 ottobre 2023
Nelle emergenze, se c’è da aiutare o spalare, la gente accorre. Soprattutto i ragazzi. Chiedere un impegno regolare è più complicato. Anche a causa della burocrazia. Compiere un gesto generoso è facile, essere generosi è difficile. Potrei suggerirlo come motto all’Abio, Associazione per il Bambino in Ospedale. Fondata nel 1978, assiste i piccoli ricoverati e le famiglie. Ieri ha festeggiato la giornata nazionale in molte piazze d’Italia. Un aiuto prezioso, un servizio formidabile. Ma la preoccupazione si sente.
di Loredana Lipperini
L’Espresso, 1 ottobre 2023
Sui social (e non solo) la tendenza al populismo, alla chiusura delle frontiere, alla sete di giustizia esemplare dilaga. Ma l’oggetto dell’odio non sono numeri o fantasmi. Bensì umani dotati di un corpo. Alla fine del secolo scorso si parlava di smaterializzazione dei corpi in virtù della nascente tecnologia, ma si ragionava graziosamente in astratto: Internet era il mezzo che, sognava il filosofo Pierre Lévy, ci avrebbe resi simili agli angeli tessendo un’intelligenza collettiva che avrebbe accresciuto il nostro sapere e la nostra umanità. Potrebbe andare ancora così, perché siamo solo agli inizi del cambiamento, ma in questi giorni si ha la sensazione che ci sia poco di angelico nella nostra smemoratezza dei corpi. Di quelli degli altri, almeno, perché il nostro è monitorato, accudito, nutrito e curato laddove ci venga offerta la possibilità di farlo.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 1 ottobre 2023
Accolto il ricorso di quattro tunisini rinchiusi nel centro per le espulsioni facilitate di Pozzallo. FdI: “Muove più sdegno che sorpresa”. Alla prova del giudice, naufraga subito il decreto Cutro. “Illegittimo”, lo definisce Iolanda Apostolico, la magistrata di Catania che esamina i ricorsi dei primi quattro tunisini che sono stati rinchiusi nel Centro per le espulsioni facilitate di Pozzallo, appena inaugurato. Non va la fidejussione per evitare il trattenimento, così come è stata configurata dal governo. Ma è la stessa procedura prevista dal decreto ad essere messa in discussione dalla giudice, in quanto prevede in automatico, non caso per caso, e senza nemmeno adeguate motivazioni, il trattenimento di 30 giorni per chi arriva da un Paese considerato sicuro a priori.
di Francesco Pallante
Il Manifesto, 1 ottobre 2023
I provvedimenti con cui il tribunale di Catania non ha convalidato il trattenimento di tre migranti tunisini presso il centro per i richiedenti asilo di Pozzallo sono una lezione di diritto costituzionale per il governo. A venire in evidenza sono soprattutto due profili: la gerarchia delle fonti del diritto e i rapporti tra diritto statale e diritto europeo.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 1 ottobre 2023
La linea dopo che il Tribunale di Catania ha dichiarato illegittimo il decreto del governo: “Casi singoli con motivazioni dubbie, non farà giurisprudenza”. Ma c’è chi rivede lo spettro dei decreti Sicurezza di Salvini “smontati” dalla Consulta.
- La rotta balcanica ora è aperta. I muri non fermano i migranti
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