di Luca Sofri
ilpost.it, 1 ottobre 2023
Felice Maurizio D’Ettore è di Fratelli d’Italia, non ha mai avuto grossi incarichi legati al carcere e ha una sensibilità diversa dal suo predecessore. A inizio settimana il Consiglio dei ministri ha deciso i nuovi componenti del Garante dei detenuti, l’autorità indipendente che ha il compito di controllare che vengano rispettati i diritti delle persone detenute e vigilare sulle condizioni degli istituti in cui si trovano. Anche se il nome potrebbe indurre a credere che si tratti di una sola persona, il Garante dei detenuti è un organismo formato da tre membri: il governo ha scelto come presidente Felice Maurizio D’Ettore, avvocato ed ex deputato di Fratelli d’Italia, mentre gli altri due sono l’avvocata Irma Conti, indicata dalla Lega, e l’avvocato Mario Serio, indicato dall’opposizione in quota Movimento 5 Stelle. Quando si fa riferimento al Garante nazionale dei detenuti però si parla solitamente del presidente, in questo caso D’Ettore.
di Sergio Rizzo
L’Espresso, 1 ottobre 2023
Il provvedimento del ministro detta le regole formali che gli atti giudiziari devono rispettare. Un’ossessione burocratica che cozza con i veri problemi del sistema. Dall’arretrato alla carenza d’organico. Mentre in via Arenula proliferano gli incarichi nel gioco della spartizione politica.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 1 ottobre 2023
Il ministro al congresso delle “toghe rosse” a Palermo. Albamonte, segretario uscente di Area: l’accusa finirà per dipendere dall’esecutivo. Il sostegno di Schlein e Conte alla corrente progressista (ma loro quasi si ignorano).
di Valentina Stella
Il Dubbio, 1 ottobre 2023
Il Ministro della Giustizia ha aperto i lavori al Congresso di Area Dg dopo il duro intervento di ieri di Eugenio Albamonte. Enrico Costa (Azione) attacca l’associazione di sinistra della magistratura italiana: “Da corrente si è trasformata in partito”.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 1 ottobre 2023
“Non siamo esecutori della volontà del governo. Noi rispondiamo solo alla Costituzione”. “Se ne facciano una ragione - sospira Giuseppe Santalucia, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, dopo aver letto le furiose reazioni governative ai primi provvedimenti giudiziari che vanificano il decreto immigrazione. Noi non siamo funzionari esecutori della volontà dell’esecutivo, ma giudici che rispondono alla Costituzione. I diritti, e soprattutto la libertà personale, non si cancellano a colpi di maggioranza”.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 1 ottobre 2023
Freddezza tra il leader 5S e la segretaria Pd. Interviene Nordio: “Le intercettazioni? Su terrorismo e mafia non si tocca nulla”. Concordi sul fatto che il governo Meloni stia mostrando una certa ostilità verso la magistratura, ma per il resto Giuseppe Conte ed Elly Schlein sembrano avere due idee abbastanza diverse di giustizia, forse non del tutto incompatibili tra loro, anche se è ancora presto per dirlo.
Torino. Emergenza suicidi in carcere, sit-in davanti al tribunale
di Giulia D’Aleo
La Repubblica, 1 ottobre 2023
“Le lungaggini burocratiche sono strumenti di tortura. L’estate di quest’anno al carcere delle Vallette è stata all’insegna dell’emergenza suicidi” ricordano le donne dell’associazione “Mamme in piazza per la libertà di dissenso”, che questa mattina hanno deciso di ribadirlo davanti al Tribunale di sorveglianza di Torino. Davanti a loro, circa 40 persone in tutto, ci sono 35 poliziotti schierati.
di Annamaria Schiano
Corriere di Verona, 1 ottobre 2023
I medici delle dipendenze: “Inasprire le pene? Sbagliato”. Sullo spaccio in carcere a Montorio di metadone e psicofarmaci intervengono Camillo Smacchia e Fabio Lugoboni, esperti di medicina delle dipendenze. “C’è una violenza diffusa tra giovani fuori controllo che superano i propri limiti all’ennesima potenza, a causa anche dell’uso spropositato di droga e alcol”, è l’allarme lanciato dal direttore centrale Anticrimine della Polizia di Stato, Francesco Messina.
quotidianocanavese.it, 1 ottobre 2023
Raffaele Orso Giacone è stato confermato Garante dei detenuti a Ivrea. Il Consiglio comunale gli ha rinnovato la fiducia all’unanimità dopo due anni di intenso lavoro all’interno della casa circondariale. Al centro delle cronache giudiziarie per due inchieste sui presunti pestaggi subiti da alcuni detenuti, il carcere d’Ivrea è stato al centro dell’ultimo Consiglio comunale della città, dal momento che il parlamentino eporediese ha dovuto scegliere il nuovo garante dei detenuti. Nuovo almeno nella forma dal momento che, a fronte di tre candidature, maggioranza e opposizione hanno scelto di dare continuità alla figura del garante: Raffaele Orso Giacone, il garante uscente, è stato confermato nel ruolo, preferito alle candidature di Oscar Argentero e Mariano Turigliatto.
di Giada Valdannini
spazio50.org, 1 ottobre 2023
Grazie agli sgravi fiscali previsti dalla legge Smuraglia, Seconda Chance opera nei penitenziari mettendo in contatto imprenditori e persone recluse. La storia di chi ha trovato una nuova strada. “La possibilità di una vita differente, io credo che la meritiamo tutti”. Gabriella Cucchiara non ha dubbi. Ha scelto di assumere due ragazzi - uno di 30 e l’altro di 46 anni - e di dare loro una seconda opportunità: quella di ripartire da sé, dal lavoro, dalla propria autonomia. Un’occasione tanto più formidabile se si pensa che questi due uomini - uno di Roma, l’altro di Catania - vengono diretti dal carcere Petrusa, a Favara.









