di Paola Pottino
La Repubblica, 26 maggio 2023
Un ex maresciallo della Guardia di finanza ha ottenuto il piano terapeutico dopo che per anni si è rivolto ai pusher di strada. Da maresciallo della Guardia di finanza che ha dedicato la vita alla lotta contro lo spaccio delle sostanze stupefacenti, a consumatore di cannabis. Il maresciallo in congedo Alfredo Ossino, 59 anni, di Catania, che per tanto tempo ha lavorato nei gruppi operativi antidroga di tutta Italia tra i quali a Roma e Napoli, a causa di un grave deficit funzionale della colonna vertebrale, dopo avere provato tanti rimedi curativi, risultati fallimentari, ha scoperto la cannabis come rimedio terapeutico.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 26 maggio 2023
La guardia costiera respinge le accuse: istruzioni impartite da Tripoli. A bordo 27 persone. Mistero su un altro barcone con 500 migranti di cui si sono perse le tracce. Ventisette persone in fuga dalla Libia sono state riportate indietro con l’aiuto del mercantile P Long Beach nella giornata di ieri. Lo denunciano le Ong Sea-Watch e Mediterranea, secondo le quali a coordinare le operazioni è stata la guardia costiera italiana.
di Sabato Angieri
Il Manifesto, 26 maggio 2023
Parla “K”, uno degli attivisti che aiutano i migranti intrappolati tra Bielorussia e Polonia. In un parco di Varsavia, tra due bancarelle che vendono bandiere polacche e ucraine intrecciate incontriamo K, un attivista di Grupa Granica. Il collettivo si occupa di aiutare i migranti che attraversano il confine tra Bielorussia e Polonia che da due anni è teatro di una tragedia umanitaria silenziosa. Il “confine dimenticato” lo chiama K, perché a nessuno sembra interessare della sorte di questi profughi che quotidianamente rischiano la vita per entrare in Europa.
di Don David Maria Riboldi*
Il Riformista, 25 maggio 2023
“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Forse. Il pilastro numero uno della nostra Costituzione sembra non reggere all’urto della realtà dei penitenziari dello stivale, dove al 31 dicembre 2022 solo 2.608 persone su 56.196 avevano un lavoro, che non fosse fare “lo spesino” o “lo scopino” alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria. Lavori per la quotidianità della vita in carcere.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 25 maggio 2023
Accordo nella maggioranza, si sblocca la riforma dopo mesi di stallo. Sarà abrogato l’abuso d’ufficio, in arrivo la stretta sulle intercettazioni. Dopo mesi di stallo e di polemiche intestine, il destra-centro sblocca il pacchetto Nordio sulla giustizia.
di Liana Milella
La Repubblica, 25 maggio 2023
Due ore d’incontro al Senato tra il Guardasigilli e la responsabile Giustizia della Lega. Il ministro presenta il suo pacchetto: stretta sulla custodia cautelare e sulle intercettazioni. E si torna alla legge Pecorella che blocca l’appello del pm. Via l’abuso d’ufficio dal codice penale. Arriva l’assenso della Lega, ma con garanzia di una rivisitazione profonda dell’intero parterre dei reati contro la pubblica amministrazione e con un sostanziale allargamento del perimetro delle riforme. Stop all’appello del pubblico ministero, e torna anche la legge Pecorella. Stretta sulla custodia cautelare: ci vorranno tre giudici per dare il via libera e solo per i reati gravi. Colpo di maglio anche sulle intercettazioni, non saranno più trascritte le telefonate che coinvolgono una terza persona estranea all’inchiesta.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 25 maggio 2023
Walter Verini (Pd): “Maggioranza arrogante, grave eleggere Colosimo”. “È la destra a creare fratture. No ad altre riforme penali, basta la Cartabia”.
di Errico Novi
Il Dubbio, 25 maggio 2023
Il giornalista e autore de “L’inganno” replica, in una lunga intervista, al procuratore di Palmi Emanuele Crescenti, che aveva additato come pericolose le obiezioni sulle misure di prevenzione.
di Maria Berlinguer
La Stampa, 25 maggio 2023
Monta la protesta dei parenti delle vittime sulla presidenza Colosimo. “Se convocati, non so se andremo”, dice il fratello di Peppe Impastato. “È un brutto passo indietro, un brutto segnale per chi ancora sta combattendo nei territori ogni giorno, c’erano tante persone competenti nella commissione come Cafiero De Raho o Scarpinato.
di Francesco Olivo
La Stampa, 25 maggio 2023
Intervista alla neopresidente dell’Antimafia: “Quelle foto? Ciavardini non è un amico”. In mezzo alla bufera Chiara Colosimo si trova tutto sommato a suo agio. Il primo giorno da presidente della Commissione Antimafia, la deputata di Fratelli d’Italia, legatissima a Giorgia Meloni, lo trascorre tracciando le linee del suo mandato e difendendosi dalle accuse dell’opposizione: “Ciavardini non è un amico”. Le polemiche del centrosinistra se le aspettava, “non mi aspettavo quelle dalle associazioni dei familiari delle vittime, di cui ho molto rispetto. Questo mi ferisce. Vorrei incontrarli presto. La narrazione che si è fatta è surreale. Sono nata nel 1986 e sto passando per la persona che non sono”.
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