di Angela Nocioni
L’Unità, 27 settembre 2023
153 detenuti in 113 posti. Gabinetto minuscolo in cella, senza bidet, acqua solo fredda e senza soffitto. “Noi nel lavandino dobbiamo fare tutto: anche lavare i piatti”. Il grigio asfissiante della stanza. Il dente che pulsa. L’antidolorifico che non arriva. La rabbia che monta dentro. Di là dal tavolino la voce chirurgica, distante, dell’agente di guardia: “La pasticca te l’andiamo a prendere dopo”. La reazione: il tavolino che vola, uno strattone alla divisa. Le urla. Braccia che immobilizzano. Parole sottovoce. L’allarme che corre su per le scale: aggressione, aggressione.
di Noemi di Leonardo
bolognatoday.it, 27 settembre 2023
Mancanza di un comandante titolare, cronico sovraffollamento, minori con problematiche psichiche e penuria di personale. È quanto ha riscontrato la delegazione di Fp Cgil che nei giorni scorsi ha condotto una visita sui luoghi di lavoro dell’Istituto Penale per Minorenni di via del Pratello: “Tale carenza ha costretto la Direzione dell’Istituto a dover sospendere alcune tra le attività trattamentali destinate ai minori”, spiegano i sindacalisti Salvatore Bianco e Antonino Soletta.
varesenoi.it, 27 settembre 2023
La Lilt ha avviato le visite specialistiche: i primi screening hanno già interessato il personale amministrativo e gli agenti di Polizia penitenziaria. A ottobre si terranno i controlli per i primi venti detenuti che si sono prenotati, a cui se ne potranno aggiungere altri. “La casa circondariale è parte integrante del territorio”, ricorda la direttrice Pitaniello. La prevenzione entra nella casa circondariale di Busto Arsizio. La sezione provinciale di Varese della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) ha infatti avviato delle visite specialistiche gratuite rivolte ai detenuti e ai dipendenti che operano all’interno dell’istituto.
unife.it, 27 settembre 2023
Giornata dedicata ai grandi temi della giustizia penale, organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara. Alle ore 10 sarà presentato il libro “Giacomo Matteotti fra diritto e politica” curato da Daniele Negri, Professore ordinario di Diritto processuale penale del Dipartimento di Giurisprudenza di Unife. L’iniziativa si colloca nell’ambito del centenario dell’omicidio del parlamentare socialista, che cadrà nel 2024, ed è patrocinata dal Comitato del Polesine istituito per la ricorrenza nonché dalla casa-museo di Fratta, con la quale il Dipartimento di Giurisprudenza, anche grazie alla propria sede di Rovigo, svolge una intensa attività a carattere storico-culturale. Viene ricordata la figura di Giacomo Matteotti quale studioso del diritto e della procedura penale, attraverso l’intervento di Gian Paolo Romanato, storico e presidente della casa-museo, che collocherà il Matteotti giurista nel quadro delle drammatiche vicende politiche dell’epoca.
ilgiunco.net, 27 settembre 2023
Giovedì 28 settembre la sala Allegri del Teatro Fonderia Leopolda ospita il documentario “I Mostri ci somigliano”, di Chiara Migliorini. La proiezione sarà preceduta da un incontro pomeridiano sul tema della violenza nelle carceri. L’incontro si terrà a partire dalle 17.30, con proiezione continua del documentario a partire dalle 21.
di Giancarlo Visitilli
Corriere del Mezzogiorno, 27 settembre 2023
Il dentro e il fuori, il qui e l’altrove. Senza distinzioni fra reclusione e libertà, nella consapevolezza che si può essere più liberi dentro, molte volte. E tale libertà ha utilizzato Marilù Ardillo in “Parlami dentro. Oltre il carcere: lettere di ®esistenza” (Edizioni La Meridiana). Una pubblicazione che ha messo in relazione cittadine e cittadini “liberi” e detenuti, condividendo attraverso la scrittura le proprie catene e prigioni. È un progetto della Fondazione Vincenzo Casillo, impegnata da anni in diverse azioni socio-culturali a sostegno dell’istruzione.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 27 settembre 2023
Due piccole note a margine di una vita ricca e complessa, controversa e piena, quale quella di Giorgio Napolitano. 1) L’8 ottobre del 2013 l’allora Presidente della Repubblica inviò un messaggio alle Camere. Un eccezionale documento, senza precedenti nella storia dei discorsi dei capi di Stato italiani, interamente dedicato alle condizioni del sistema penitenziario del nostro Paese. Napolitano richiamava, faceva propria e commentava la sentenza della Corte europea dei diritti umani (Cedu) dell’8 gennaio del 2013, che aveva accertato la violazione, a opera dello Stato italiano e dei suoi apparati, dell’art. 3 della Convenzione europea. Articolo che “pone il divieto di pene e di trattamenti disumani o degradanti” a danno dei detenuti.
di Ivan Severi*
Il Manifesto, 27 settembre 2023
Si riuniscono in gruppi rumorosi, ricorrono di frequente a insulti e blasfemità, usano termini offensivi, razzisti e sessisti, il loro atteggiamento è provocatorio e può capitare che risultino maneschi, al limite della violenza. Li vediamo all’opera, in città, nei piccoli centri urbani e anche in zone rurali dalla densità abitativa rarefatta. Sono le bande di anziani, un fenomeno in costante crescita, in un paese come l’Italia, dove l’età media è di 48 anni e oltre un quarto della popolazione è ultrasessantacinquenne.
di Fulvio Vassallo Paleologo
Il Manifesto, 27 settembre 2023
L’ennesimo decreto. I nuovi “Centri” sono luoghi di confinamento non sottratti alla giurisdizione italiana e internazionale. E dietro tante definizioni ci sono persone, non merce illegale da smaltire. Dalla istituzione dei Centri di permanenza temporanea ed assistenza (CPTA) introdotti nel 1998 dalla legge 40 (Turco-Napolitano), abbiamo assistito ad una continua modifica dei termini usati dal legislatore per definire quelli che erano, e rimangono ancora oggi, centri di detenzione amministrativa, strutture nelle quali gli stranieri privi di un titolo di soggiorno vengono trattenuti in attesa di un rimpatrio con accompagnamento forzato, dunque senza avere commesso reati, ma solo per la mancanza di un visto di ingresso o di un permesso di soggiorno.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 27 settembre 2023
Sottoposti a esami, i minorenni saranno espulsi se dichiarano una falsa età. Era un indubbio problema, l’arrivo in massa di minori stranieri non accompagnati, 11.650 quelli registrati quest’anno dal ministero dell’Interno. E i centri dedicati sono andati in tilt. Quindi ecco l’idea del governo di rovesciare il tavolo: basta non classificarli più come minori, o quantomeno prevedere controlli medici per tutti quelli che non sono palesemente adolescenti, e il gioco è fatto.
- Alla Corte europea dei diritti dell’uomo debutta la giustizia climatica
- Israele. Detenuto da un mese senza un’accusa: “Liberate l’italiano Khaled”
- Nagorno-Karabakh, in corso un genocidio davanti al mondo
- Garante dei detenuti: via libera in Cdm al meloniano D’Ettore
- Carcere di San Gimignano, con la tortura di Stato minata l’immagine delle istituzioni









