di Riccardo Staglianò
La Repubblica, 22 maggio 2023
L’omicidio della psichiatra Barbara Capovani riapre il dibattito. Noi siamo entrati in una delle residenze che hanno sostituito gli Opg. Ma non è neppure questo il posto giusto per un killer.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 maggio 2023
Riproposto in Parlamento un ddl che, sulla scorta di quelli già presentati nelle scorse legislature, definisce le politiche sociali di prevenzione e gli interventi a sostegno delle famiglie.
di Maria Novella De Luca
La Repubblica, 22 maggio 2023
Tanti bambini e tanti giovani sfilano per chiedere la fine del conflitto. Ma la novità di quest’anno è il no anche a un’altra apocalisse, quella ambientale. Tra i volti famosi Bergonzoni e Cucinelli, tra i politici Fratoianni e Boldrini.
La Repubblica, 22 maggio 2023
Il resoconto dell’European Council on Refugees and Exiles: nel primo trimestre del 2023 il numero di arrivi è aumentato in maniera significativa, con l’Italia come principale porta di ingresso. Secondo Frontex i passaggi irregolari delle frontiere verso l’Unione Europea attraverso il Mediterraneo centrale sono quadruplicati nei primi quattro mesi del 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022, raggiungendo il livello più alto da quando l’agenzia ha iniziato a raccogliere informazioni nel 2009. I dati pubblicati il 5 maggio dal Ministero dell’Interno italiano raccontano di 42.449 arrivi in Italia dall’inizio dell’anno. Ai primi di maggio a Lampedusa sono sbarcate quasi duemila persone in meno di tre giorni. Un totale di 1053 persone risultano morte o disperse nel Mediterraneo dall’inizio di quest’anno.
di Valeria Pacelli
Il Fatto Quotidiano, 22 maggio 2023
Fino a ieri nessuna costituzione di parte civile. La nota della Fao al pm che indaga sui suoi funzionari: “A rischio i rapporti con il governo”. “Ricordare Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci non è solo un dovere istituzionale, ma un atto di giustizia e di amore. Verso le loro famiglie (…) che possono contare sul sostegno delle Istituzioni per conoscere la verità su quei tragici fatti. Verso la nostra Nazione, che con orgoglio può rendere omaggio al sacrificio di due servitori dello Stato”.
di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 21 maggio 2023
Il recente intervento su questo giornale di Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, ha portato a conoscenza fatti tragici che, nonostante la loro gravità e importanza, erano rimasti ignoti. Si tratta della morte di due detenuti come conseguenza del lungo sciopero della fame da essi praticato.
di Maria Novella De Luca
La Repubblica, 21 maggio 2023
La tragedia della salute mentale in cella, tra suicidi, violenza e abbandono. Otto ore di copertura psichiatrica alla settimana ogni cento detenuti: una goccia nel mare della disperazione. Uno su tre ha disturbi mentali. A otto anni dalla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e il passaggio alle “Rems” la riforma è incompiuta. Nei penitenziari la malattia viene gestita con metodi carcerari. Sedazione, isolamento, contenzione. Franco Corleone: “Dobbiamo fermare l’apertura di nuovi manicomi criminali”.
di Grazia Longo
La Stampa, 21 maggio 2023
Due suicidi in carcere in appena due giorni. Il primo, giovedì scorso a Secondigliano, in Campania, il secondo, venerdì, a Ravenna, in Emilia Romagna, ripropongono in modo drammatico la questione di chi si toglie la vita dietro le sbarre.
di Glauco Giostra
Avvenire, 21 maggio 2023
Nell’inaugurare a Castel Capuano la nuova sede della Scuola superiore della magistratura il ministro Nordio ha pronunciato parole importanti e, speriamo, impegnative. Ha anzitutto voluto precisare come “presunzione di innocenza e certezza della pena” segnino “la duplice, convergente direzione” verso cui “intendono muoversi le riforme in cantiere, continuando a lavorare per superare una visione carcero-centrica della pena”.
di Iuri Maria Prado
L’Unità, 21 maggio 2023
Tutto si può dire, tranne che alla destra che si insediava al governo qualche mese fa non fosse stata concessa una notevolissima linea di credito anche da parte di osservatori non propriamente amici, o addirittura avversari, che tuttavia confidavano nella presenza e nella capacità di influenza di qualche indizio liberale in quel sostanziale complesso reazionario.
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