di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 26 settembre 2023
Adesso che l’ultimo grande boss di Cosa Nostra non è più in vita chi prenderà il suo posto nell’immaginario giornalistico? Ne va di un filone letterario che ignora scientemente i fatti per inseguire vecchi fantasmi. L’uscita di scena di Matteo Messina Denaro è stata provocata “solo dalla malattia”, si rammarica La Repubblica, non si sa in base a quale verosimile alternativa: la fucilazione? L’iniezione letale? La pasticca di cianuro come i gerarchi del Terzo Reich? O magari una spettacolare sparatoria con la polizia come accadde al colombiano Pablo Escobar.
di Samuele Sansonetti
tusciaweb.eu, 26 settembre 2023
Parla la moglie di un detenuto che nei giorni scorsi ha salvato la vita a un ragazzo: “Fortunatamente è riuscito a tirarlo giù, nel carcere la situazione è sempre più tragica”. Un detenuto morto, altri due che hanno tentato il suicidio e altri ancora che hanno appiccato un incendio in cui alcuni agenti di polizia penitenziaria sono finiti intossicati. È il tragico bilancio degli ultimi giorni al carcere di Mammagialla, dove la situazione è sempre più pesante a causa del personale che scarseggia e del numero troppo alto di detenuti presenti.
viterbotoday.it, 26 settembre 2023
Il garante dei detenuti Stefano Anastasia ha visitato il carcere di Mammagialla. La giornata è iniziata dal reparto di medicina protetta e dal Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) del nosocomio viterbese. Qui il garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio ha incontrato un uomo e una donna internati, in attesa di essere trasferite in Rems. “La situazione dell’uomo - riporta Anastasia - è in via di soluzione, in quanto dovrebbe essere trasferito in Rems nei prossimi giorni. Difficoltà ci sono ancora per la donna che si trova nello Spdc, piantonata da diversi mesi e che invece dovrebbe essere trasferita nella Rems di Pontecorvo. È una situazione di disagio sia per la donna sia per il reparto, nel quale i pazienti dovrebbero restare per il tempo strettamente necessario al trattamento delle acuzie e non per mesi come in questo caso”.
di Emanuele Floris
L’Unione Sarda, 26 settembre 2023
L’avvocato di un ventiseienne sassarese: “Vorrei capire come è possibile che sia dichiarato incapace di intendere e di volere a Cagliari e Nuoro, ma qui no”. Costretto in carcere senza poterci stare. È il singolare caso di un ventiseienne sassarese, ieri condannato dal tribunale di Sassari a sei mesi per il danneggiamento di un tavolino e di una porta blindata a Bancali.
di Massimiliano Quirico
comune.torino.it, 26 settembre 2023
La Città di Torino stringerà un accordo di collaborazione con la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” e con Amiat, per un progetto che coinvolga i detenuti in lavori di pubblica utilità nel contesto della raccolta rifiuti sul territorio cittadino. Lo prevede una mozione (primo firmatario: Simone Fissolo - Moderati), approvata il 25 settembre 2023 dal Consiglio Comunale di Torino all’unanimità (34 voti favorevoli su 34 consigliere e consiglieri presenti).
garantedetenutilazio.it, 26 settembre 2023
Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte, Bruno Mellano, in collaborazione con la Conferenza nazionale dei Garanti territoriali, e con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte, ha organizzato a Torino una conferenza nazionale dal titolo “Carcere: il ruolo delle Regioni”.
unife.it, 26 settembre 2023
La Notte europea dei ricercatori “entra in carcere”: Lo fa tramite l’evento nazionale “L’empowerment femminile dentro e fuori le mura”, organizzato dalla Conferenza nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli universitari penitenziari (Cnupp). All’iniziativa, inserita nel cartellone Aspettano la Notte, aderiscono 16 Università e 9 istituti penitenziari, tra i quali l’Università di Ferrara con la Casa circondariale, che si collegheranno all’evento nazionale. Un momento di riflessione che già nella prima edizione, lo scorso anno, è stato seguito da centinaia di persone detenute in istituti penitenziari diversi, grazie all’impegno comune di molte Università aderenti alla Cnupp, del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e delle direzioni degli stabilimenti penitenziari coinvolti.
di Valentina Vergani Gavoni
Il Giorno, 26 settembre 2023
Fino a domenica 1 ottobre è possibile visitare la rassegna “Rinascita” Obiettivo: promuovere il reinserimento dei detenuti nell’ambito del grande patrimonio culturale italiano. Palazzo Arese Borromeo apre le porte agli artisti delle quattro carceri milanesi fino al 1° ottobre. I detenuti degli Istituti di pena Beccaria, Bollate, Opera e San Vittore, attraverso i loro quadri, ci fanno entrare nel loro mondo. Raccontano, a chi sta fuori, la loro vita dentro una cella. E i simboli della detenzione carceraria si alternano agli affreschi evangelici del palazzo nobiliare. Un contrasto romantico che rappresenta in pieno il significato della mostra.
garantedetenutilazio.it, 26 settembre 2023
Daniela De Robert, componente del collegio del Garante nazionale, al convegno Agorà Alzheimer: “La sfida è sempre quella: il sostegno all’autonomia e all’autodeterminazione della persona”. Il ruolo dei Garanti delle persone private della libertà nel monitoraggio delle possibili criticità nelle residenze socioassistenziali (Rsa) è stato portato all’attenzione dei partecipanti al convegno “Agorà Alzheimer” da Daniela De Robert, membro del Collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Al convegno, che si è svolto mercoledì 20 settembre a Roma, alla vigilia della trentesima giornata mondiale dell’Alzheimer, sono intervenuti anche l’assessore ai Servizi sociali, disabilità, Terzo settore, servizi alla persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, il quale ha annunciato l’imminente presentazione di una proposta di legge regionale a sostegno dei caregiver, e l’assessora alle Politiche sociali e alla salute di Roma Capitale, Barbara Funari.
di Mario Deaglio
La Stampa, 26 settembre 2023
I migranti non solo sbarcano sulle nostre coste: da qualche giorno irrompono nella politica europea. Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, condanna il patto su migrazione e asilo proposto dalla Commissione europea tre anni fa e accusa i migranti clandestini che vogliono entrare nel suo paese di essere armati e aggressivi. Il primo ministro italiano, Giorgia Meloni, critica, con toni più pacati, il suo collega tedesco Olaf Scholz per i rilevanti finanziamenti alle Ong tedesche che salvano i migranti in mare, ritenendo che questi salvataggi siano un incentivo a maggiori partenze irregolari; Papa Francesco invita ad aprire le porte, qualche politico italiano vorrebbe chiudere i porti.
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