di Nicoletta Dentico
Il Manifesto, 24 maggio 2023
A Ginevra la 76ma assemblea della Organizzazione Mondiale della Sanità. Che resta di quella visione utopica dell’Onu 75 anni dopo? La comunità di salute pubblica internazionale è tutta a Ginevra questa settimana per la 76ma assemblea Mondiale della Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Un evento fortemente simbolico quest’anno. Settantacinque anni fa diventava operativa l’Oms, la prima agenzia tecnica delle Nazioni Unite, e il diritto alla salute era il primo a farsi diritto internazionale vincolante. Un fatto che pochi conoscono, ma che interpreta un’inequivocabile visione, negli anni del dopoguerra. La classe politica sopravvissuta alla catastrofe di due conflitti mondiali, alla follia di due genocidi (contro armeni ed ebrei), alla ferocia di due ordigni nucleari sganciati in pochi giorni su Hiroshima e Nagasaki, non esitarono a incarnare un’aspirazione decisamente utopica, per rinascere dalle braci della distruzione. Cooperare era meglio che farsi la guerra. Realizzare il più alto livello di salute possibile per tutta l’umanità era la strategia vincente per rendere il mondo un luogo più sicuro.
di Riccardo Noury*
Corriere della Sera, 24 maggio 2023
È in corso a Lubiana, capitale della Slovenia, una sessione di negoziati, promossa da 77 stati membri delle Nazioni Unite, per la stesura di una Convenzione sulla cooperazione internazionale nelle indagini e nei procedimenti sul genocidio, sui crimini contro l’umanità, sui crimini di guerra e su altri crimini internazionali. Se la Convenzione vedesse la luce, la cooperazione giudiziaria internazionale garantirebbe alle vittime delle più gravi violazioni dei diritti umani maggiore accesso alla giustizia e alla riparazione.
di Graziella Di Mambro
articolo21.org, 24 maggio 2023
Avere fiducia nella Giustizia. Per i familiari di Andrea Rocchelli è più che un imperativo ed è il motivo per il quale si sono rivolti alla Corte penale internazionale dell’Aja.
di Greta Privitera
Corriere della Sera, 24 maggio 2023
L’avvocata e attivista: “Da sempre il regime usa le impiccagioni e la violenza come arma per spaventare. Ma non capisce che questi metodi fanno crescere la rabbia”. “Anche il vetro della tua lapide li infastidisce”, scrive Ashkan Amini. Il giovane curdo iraniano di Saqqez si rivolge alla sorella con una storia su Instagram dove si vede il vetro in mille pezzi che proteggeva la fotografia della tomba di Mahsa Amini, uccisa il 16 settembre dalle guardie dell’ayatollah Khamenei.
di Gabriele Terranova*
L’Unità, 23 maggio 2023
Qualche anno fa, quando l’Italia fu condannata dall’Europa per le endemiche condizioni di sovraffollamento in cui versavano i nostri Istituti di detenzione, in violazione del divieto di tortura e trattamenti inumani e degradanti, il Governo Renzi, illustrando il piano per rientrare nella legalità, volle dare atto dell’esistenza di alcuni soggetti indipendenti che eseguono regolari visite nei luoghi di privazione della libertà personale, esercitando un controllo - per così dire - diffuso sul rispetto dei diritti umani e sugli standard di civiltà che vi sono garantiti.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 23 maggio 2023
Il rapporto di errorigiudiziari.com: spesi più di 37 milioni in risarcimenti e indennizzi. Nel 2022 ci sono stati ben 547 casi tra ingiuste detenzioni ed errori giudiziari (-25 rispetto all’anno precedente). In notevole crescita, invece, la spesa complessiva per indennizzi e risarcimenti: poco meno di 37 milioni e 330 mila euro, oltre 11 milioni e mezzo in più rispetto al 2021. Sono queste le cifre aggiornate fornite da Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone, fondatori di Errorigiudiziari.com, attraverso l’elaborazione dei dati acquisiti dal ministero dell’Economia e della Giustizia.
di Errico Novi
Il Dubbio, 23 maggio 2023
Nel suo vivace intervento allo stand del Dubbio nel Salone del Libro, il sottosegretario alla Giustizia ha ribadito con nettezza la propria intransigenza sul carcere come sul caso Cospito, ma ha anche assicurato che, dalla separazione delle carriere alle intercettazioni, il governo non subordinerà le riforme alla “pace” con la magistratura.
di Giuseppe Sottile
Il Foglio, 23 maggio 2023
Nel trentunesimo anniversario della strage di Capaci si insediano i nuovi membri a Palazzo San Macuto. Ma la bicamerale è ridotta a palcoscenico di una recita stanca data in pasto a un paese che chiede verità.
di Liana Milella
La Repubblica, 23 maggio 2023
Prima riunione, dopo otto mesi di attesa: in commissione anche due parlamentari sotto processo. Meloni non arretra sulla candidata presidente contestata e respinge le ipotesi Carolina Varchi e Wanda Ferro proposte dai dissidenti interni.
di Carmine Di Niro
L’Unità, 23 maggio 2023
Sull’indagine a carico di Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia e sottosegretario alla Giustizia del governo guidato da Giorgia Meloni, il gip di Roma vuole vederci chiaro. Il giudice per le indagini preliminari ha infatti fissato a luglio l’udienza per ascoltare le parti, tecnicamente non accogliendo la sollecitazione dell’ufficio della Procura di archiviare le indagini.
- I maltrattamenti sono puniti più gravemente se la condotta si è ripetuta anche una volta dopo la riforma
- Rapina con la mascherina anticovid, sì all’aggravante del travisamento anche se era obbligatoria
- Lazio. Il presidente della Regione Rocca: “Salute mentale, carcere di Regina Coeli inadatto”
- Marche. Carceri, rinnovati i progetti di agricoltura sociale e ceramica
- Caserta. Il dramma della droga in carcere, la Garante: “Non hanno nulla da fare, bisogna agire”











