di Linda Laura Sabbadini
La Stampa, 25 settembre 2023
I migranti nel mondo 281 milioni, 87 milioni in Europa, se consideriamo le persone che vivono in un paese diverso da quello di nascita. Sono gli ultimi dati ONU disponibili. È un grande numero, ma se ci pensiamo bene, stiamo parlando di una percentuale, relativamente piccola della popolazione mondiale. Il 3,6 per cento del totale. Negli anni gli spostamenti migratori si sono modificati. Nuovi paesi sono diventati di partenza, nuovi paesi di destinazione, e altri si sono avvicendati come paesi di transito. Noi stessi siamo ora paese di destinazione, e al tempo stesso di transito verso lidi migliori, dopo essere stati paese prevalentemente di partenza di milioni di cittadini. Dovremmo ricordarci un po’ più spesso di che cosa vuol dire essere migranti. Gli Stati Uniti continuano ad essere un grande paese di destinazione. Cinquanta milioni sono coloro che ci vivono ma sono nati altrove. Ma subito dopo, vi sorprenderà, si colloca la Germania con 16 milioni, dagli 8, 9 di 20 anni fa.
di Francesco Olivo
La Stampa, 25 settembre 2023
La Lega in pressing, teme il rinvio del decreto sui minori non accompagnati. La fase 2 della premier: misure più immediate per evitare il crollo nei sondaggi. Autocritica e rilancio per sfuggire al pressing. Per uscire da un’impasse che poco si addice all’immagine che ha scelto di mostrare, Giorgia Meloni ha deciso di ammettere la propria frustrazione nel vedere aumentare quegli sbarchi che la destra in campagna elettorale aveva promesso di fermare. Poi, nell’intervista al Tg1 di sabato sera, per non mostrarsi immobile nell’attesa che la cosiddetta strategia diplomatica inizi a mostrare qualche risultato, la premier ha annunciato l’avvio di “fase due”“. La definizione va tradotta dal politichese e proprio nell’esegesi si sono esercitati molti esponenti della maggioranza ieri. C’è dietro una grande svolta? La Lega, che da giorni porta avanti un pressing che inizia a sembrare ostile anche ai più ottimisti degli alleati, si augura di sì. Ieri dalle colonne di Repubblica il vicesegretario Andrea Crippa è tornato a proporre la linea dura e l’auspicio, non privo di malizia, di via Bellerio è che la fase due voglia dire una linea dura sull’immigrazione.
di Paolo Valentino
Corriere della Sera, 25 settembre 2023
Crosetto: “Dovrebbero stare accanto alle nazioni amiche”. Tajani vola a Parigi. Macron: “Roma va aiutata”. Non si ferma la polemica tra Italia e Germania sulla questione del finanziamento delle Ong da parte del governo di Berlino. L’accusa di non essere un Paese amico dell’Italia, lanciata alla Germania dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, suscita “stupore” nel governo tedesco, dove fonti autorevoli fanno solo notare che gli aiuti alle organizzazioni umanitarie fanno parte non da ora della “raison d’être” della politica estera tedesca. E che dunque i finanziamenti decisi per la Comunità di Sant’Egidio e per Sos Humanity “non sono un’anomalia e non hanno alcuna ispirazione o intendimento anti-italiano”.
di Francesca De Benedetti
Il Domani, 25 settembre 2023
La reporter Ariane Lavrilleux aveva rivelato le complicità dei servizi con al Sisi. È stata sorvegliata, fermata, interrogata. Anche i giornalisti di Libération sotto attacco. Trentanove ore: è il tempo che la giornalista d’inchiesta Ariane Lavrilleux ha dovuto trascorrere tra le sbarre, privata di acqua, privata delle sue medicine, in preda ad attacchi di diarrea.
di Nadia Ferrigo
La Stampa, 25 settembre 2023
Ne parliamo con il giornalista e podcaster Keegan Hamilton, nel week end ospite del Festival Internazionale a Ferrara. “Nonostante le sperimentazioni sulla regolamentazione della cannabis, quando si tratta di droga il sistema legale statunitense resta orientato all’incarcerazione e alla punizione, piuttosto che trattare il problema come un’emergenza sanitaria pubblica. Stati Uniti e Italia non sono poi così distanti”. Domenica primo ottobre alle 14 al Cinema Apollo il giornalista statunitense Keegan Hamilton sarà a Internazionale a Ferrara - il festival di giornalismo del settimanale che porta in Italia il meglio della stampa straniera - per parlare di Fentanyl, l’oppioide sintetico cento volte più potente della morfina e cinquanta volte più dell’eroina: negli Stati Uniti è un ingrediente di molte droghe spacciate per strada e ogni anno uccide decine di migliaia di persone. Una crisi sanitaria che il governo non riesce ad arginare. Hamilton ha lavorato come editore e corrispondente di Vice ed è autore del podcast Painkiller: America’s fentanyl crisis dedicato all’aumento dei casi di dipendenza di oppioidi sintetici.
di Malala Yousafzai*
Il Dubbio, 25 settembre 2023
Il generale Zia lanciò una campagna di “islamizzazione” che avrebbe dovuto fare di noi un “vero” paese musulmano: fece leggi che riducevano il valore della testimonianza di una donna. Ho sempre saputo che mio padre aveva qualche problema con le parole. A volte gli si inceppavano e lui ripeteva più e più volte la stessa sillaba come un disco rotto, mentre noi aspettavamo di sentir uscire dalla sua bocca, all’improvviso, la sillaba seguente. Diceva che era come se un muro gli crollasse nella gola. Le “m”, le “p” e le “k” erano come nemici insidiosi acquattati da qualche parte in attesa di farlo inciampare. Io lo prendevo in giro dicendo che una delle ragioni per cui mi chiamava Jani era perché gli risultava più facile che pronunciare “Malala”. La balbuzie era una cosa terribile per un uomo innamorato delle parole e della poesia.
di Simona Musco
Il Dubbio, 25 settembre 2023
Un anno dopo la nascita del movimento “Donna, Vita, Libertà” il regime inasprisce il “gender apartheid”. I diritti umani, in Iran, hanno il volto delle donne. E portano i nomi di tutte coloro che si sono opposte al regime, alle regole barbare, a volte rimettendoci la vita. Sono donne come Nasrin Sotoudeh, avvocata che ha messo la sua sconfinata energia al servizio della difesa del suo popolo. O Mahsa Amini, morta per una ciocca “fuori posto”, non adeguatamente coperta dal velo. “Per me, rimanere in silenzio di fronte all’ingiustizia non è un’opzione. In realtà, trovo più difficile sopportare le ingiustizie sociali che la prigione”, ha spiegato Sotoudeh poco tempo fa.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 25 settembre 2023
Cancellato l’accesso a istruzione e lavoro: le testimonianze delle giuriste Shafiqa Saeise e Angiza Nasiree, fuggite all’estero dopo la caduta di Kabul. L’Afghanistan, con l’addio degli Stati Uniti nell’estate del 2021, è ritornato ad essere torchiato dall’oscurantismo talebano con un inevitabile aggravamento delle condizioni di vita della popolazione. A pagarne le spese soprattutto le donne. Alcune di loro, avendo avuto la possibilità, si sono trasferite all’estero. È il caso di due giuriste affermate: Shafiqa Saeise e Angiza Nasiree.
di Andrea Aversa
L’Unità, 24 settembre 2023
Era l’8 ottobre del 2013. Sono passati quasi 10 anni da quella storica giornata. “Re Giorgio”, così come lo chiamava quotidianamente Marco Pannella pungolandolo dai microfoni di Radio Radicale, si rivolse per la prima volta al Parlamento. L’ultimo messaggio alle Camere lo pronunciò Carlo Azeglio Ciampi otto anni prima. Napolitano lo fece parlando di amnistia, indulto, pene alternative e depenalizzazione. Un appello che la politica ignorò allora e continua ad ignorare ancora oggi
di Alessandra Parisi
Il Secolo d’Italia, 24 settembre 2023
“Anche in questi giorni c’è stato un po’ di scossone con gli alleati sul fronte della giustizia, trojan sì o trojan no. Con un centrodestra a trazione meloniana noi daremo tutte e più ampie garanzie a indagati e imputati. Perché le garanzie sono la carta d’identità di un popolo civile”. Così Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia, da Palermo durante un evento di Fratelli d’Italia.
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