di Maria Ducoli
La Nuova Venezia, 23 settembre 2023
Incominciati i colloqui con i giovani da inserire nelle strutture alberghiere dell’Ava. Il vicepresidente Minotto: “Una buona opportunità per ricollocarsi nella società”. Inizieranno a lavorare la prossima settimana, negli alberghi del centro storico, i primi ragazzi in carico ai servizi sociali che hanno deciso di aderire al progetto di inserimento lavorativo delle case circondariali e dell’Associazione Veneziana degli Albergatori.
di Alessandro Tarantino
Gazzetta del Sud, 23 settembre 2023
La Camera penale “Cantafora” in visita alla Casa circondariale del capoluogo. La Camera penale “Alfredo Cantafora” di Catanzaro è tornata, per la seconda volta in poche settimane, a visitare il carcere del capoluogo di regione. I penalisti del Foro catanzarese, guidati dal presidente della Camera penale, Francesco Iacopino, lo hanno fatto, questa volta, assieme ai rappresentanti dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”.
di Ignazio De Francesco
Avvenire, 23 settembre 2023
Nato nell’aprile 2020 il progetto Liberi dentro-Eduradio&tv grazie alle frequenze radio e tv fa entrare ogni giorno il mondo fuori nel carcere del quartiere bolognese del Navile. Un grande evento. Comunicare con la “psiche profonda collettiva”: è questa l’intuizione che ha dato vita a Liberi Dentro-Eduradio&Tv, un servizio quotidiano di dialogo tra carcere e città nato tre anni fa, in piena emergenza Covid. Avviata da un manipolo di volontari e insegnanti carcerari, questa start up della solidarietà unica nel suo genere in Italia sarà protagonista di un grande evento pubblico in programma a Bologna martedì 26 settembre nella sede del quartiere Navile. Associazioni ed enti territoriali, scuole di formazione e compagnie teatrali, artisti del carcere, persino una rappresentanza del coro del carcere milanese di san Vittore.
nottedeiricercatori-society.eu, 23 settembre 2023
La Cnupp (Conferenza nazionale dei delegati dei poli universitari penitenziari) organizza il 26 settembre 2023 un evento nell’ambito della European Researcher’s Night che si svolgerà in mattinata presso l’Istituto Penitenziario di Pozzuoli grazie alla regia del PUP dell’Università di Napoli Federico II e potrà essere seguita on line da diversi PUP italiani. In connessione con tale evento dedicato al tema del “Empowerment femminile dentro e fuori le mura e le responsabilità dell’amministrazione, della magistratura e della società civile” il PUP dell’Università di Bologna si è fatto promotore di un’iniziativa che si svolgerà in presenza presso la Casa Circondariale Rocco D’Amato di Bologna, sempre il 26 settembre a partire dalle 9,30. Oltre ad essere così fruibile l’evento nazionale, verranno approfonditi vari aspetti legati a “Gli spazi dell’affettività e della cultura in carcere”. Il dibattito prenderà spunto dal lavoro di ricerca condotto in due ricerche dalle dottoresse Giulia De Rocco e Francesca Pilotto introdotte e commentate dal Prof. Alvise Sbraccia e dalla Prof.ssa Susanna Vezzadini.
monzatoday.it, 23 settembre 2023
Percorsi di consapevolezza in carcere per persone detenute realizzati dall’associazione Liberation Prison Project grazie ai fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana. Sono attivi in 15 istituti penitenziari italiani, condotti da operatori formati ad hoc. Nel carcere di Monza percorsi di sviluppo personale e di conoscenza di sé. L’associazione Liberation Prison Project (LPP) Italia offre percorsi di consapevolezza all’interno delle carceri principalmente alle persone detenute, ma anche al personale (come educatori e agenti di polizia penitenziaria), a ex-detenuti e familiari. Un’attività realizzata grazie ai fondi 8xmille dell’Unione Buddhista Italiana e basata sulla convinzione che anche nei luoghi di detenzione è possibile lavorare sul piano dell’introspezione e della trasformazione di sé, sul proprio “essere umano”.
di Massimo Cacciari
La Stampa, 23 settembre 2023
Ha combattuto contro l’immobilismo italiano e la crisi dei partiti guardava all’Europa a ogni passo senza rinnegare nulla del passato. Giorgio Napolitano è una di quelle figure che portano via con sé un’epoca intera. A lui, per tutti i cinquant’anni in cui ho vissuto la sua amicizia, chiedevo solo di aiutarmi a spiegare che cosa dovesse ancora accadere. Ora sembra calato un muro, ora sembra si possa parlare solo dell’irrevocabile. Se ne va, Giorgio Napolitano, e tutte le sue domande restano lì davanti a noi irrisolte. Anzi, più a nessuno sembrano interessare. Dove va la Repubblica, questa la sua prima domanda. E l’altra faccia di questa: dove vai Europa. Dove hai lottato perché andassero, Giorgio? Contro ideologismi, settarismi di partito, demagogie, dilettantismi, hai cercato prima di rifondare su una prospettiva socialdemocratica europea la sinistra italiana, e poi di pensare in questo senso la nascita del Pd. Hai concepito “alla grande” quest’ultimo atto, come una nuova fase di quell’intesa tra culture cattoliche, liberali e socialiste che aveva permesso il grande “compromesso storico” della Costituzione. “Compromesso” tutt’altro che politico soltanto - esso, anzi, si fondava su quello tra borghesia capitalistica e movimento operaio. Non ci sarebbero stati ricostruzione e sviluppo del dopoguerra in sua assenza. Negli anni Ottanta fallì definitivamente il primo tentativo, e il fallimento del secondo è sotto gli occhi di tutti. Il primo rovinò, almeno, nella tragedia dell’89; il secondo nel misero annaspare degli avanzi e degli scarti indigeribili di quelle grandi tradizioni.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 23 settembre 2023
Durante il suo duplice mandato da presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sempre considerato la Giornata internazionale e gli Stati generali del volontariato un appuntamento irrinunciabile: “Una grande scuola di solidarietà di cui abbiamo grande bisogno”. Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica, è morto a Roma oggi, 22 settembre 2023. Questo articolo ripercorre il profondo rapporto che l’ex capo dello Stato aveva con il mondo del volontariato.
di Nando Pagnoncelli
Corriere della Sera, 23 settembre 2023
Rispetto ai dati reali la percezione è che siano il doppio. Il 55% boccia l’operato del governo. Il tema dei migranti, da molti mesi preoccupante, ha assunto nelle ultime settimane le caratteristiche dell’emergenza, quando non del dramma. Il cruscotto del Viminale segna, al 21 settembre 2023, 132.832 sbarchi contro i 68.594 dell’intero 2022. Nel suo recente intervento alle Nazioni Unite la presidente Meloni ha detto che non permetterà che l’Italia diventi il campo profughi dell’Europa.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 23 settembre 2023
Firmato il decreto delegato per la gestione delle procedure accelerate di frontiera. Chi può pagare non verrà trattenuto in attesa dell’esito della richiesta di asilo. Cinquemila euro per non finire in un Cpr. Adesso il governo Meloni si è inventata una sorta di cauzione da pagare per evitare il trattenimento previsto dal decreto Cutro per i migranti che arrivano da Paesi cosiddetti sicuri e dovrebbero essere rinchiusi in speciali centri per il rimpatrio nei luoghi d frontiera in attesa del rapido esame della richiesta di asilo. Con la presunzione che, arrivando appunto da Paesi sicuri, nella maggior parte dei casi questi migranti non si vedranno riconosciuta la protezione internazionale e dovranno essere rimpatriati.
di Annalisa Cuzzocrea
La Stampa, 23 settembre 2023
Il governo Meloni ha dato un prezzo alla libertà. Lo ha stimato in 4.938 euro di cauzione. Bisognerebbe riuscire a mettersi nella testa di chi l’ha pensata, una norma del genere. Cercare di capire quale deserto morale possa concepire un meccanismo di questo tipo: a un migrante che arriva in Italia chiedendo protezione umanitaria, in caso parta da uno di quei Paesi che noi consideriamo sicuri, lo Stato chiederà di scegliere se andare in un Cpr o se restare libero in attesa di rimpatrio.
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