di Tiziana Maiolo
L’Unità, 18 maggio 2023
“Il 41 bis non è un sistema penitenziario tipo Guantanamo”. Le immagini ci rimandano un Nicola Gratteri in maglioncino blu, dedito all’attività di “firmacopie” dell’ennesimo libro sempre uguale, che deve dare parecchia soddisfazione all’editore Mondadori, vista la quantità di tour promozionali che il giro propagandistico dell’antimafia militante garantisce a ogni uscita al prestigioso autore. Il procuratore capo di Catanzaro non dimentica però il proprio ruolo.
di Rossella Grasso
L’Unità, 18 maggio 2023
Secondo i dati del ministero della giustizia, il 31 marzo 2023 le donne nelle carceri italiane erano 2.477. Poco più del 4 per cento del totale della popolazione detenuta, una quota da sempre molto bassa che ha fatto immaginare il carcere prettamente al maschile. Ma per una donna la detenzione è una condizione assai differente. La sua condizione di donna rischia continuamente di essere snaturata, compreso il suo essere mamma. In Italia esistono gli Icam, Istituto di Custodia Attenuata, dove le mamme possono scontare la loro pena con i figli a seguito. Al 31 marzo 2023 il sistema penitenziario italiano conta 25 detenute madri con 28 bambini. Ventuno di loro, con 23 bambini al seguito, si trovano nei cinque Icam operativi. Una situazione che pone le donne dinanzi a una serie di difficoltà
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 18 maggio 2023
Le risposte del Ministro al question time della Camera. Sulla piattaforma digitale per la raccolta delle firme per i referendum e le Pdl popolari altri dodici mesi di tempo. Intercettazioni, carcere preventivo, geografia giudiziaria e piattaforma digitale per la presentazione di referendum e proposte di legge popolari online. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha risposto oggi al question time della Camera annunciando che entro fine mese sarà pronto un pacchetto di misure su custodia cautelare e intercettazioni ma anche l’intenzione di rivedere il taglio dei cd “tribunalini” che non ha dato i risultati sperati in termini di risparmi ed efficienza. Il Governo rallenta invece sui referendum e proposte di legge popolari digitali annunciando un “piano di lavoro” di 12 mesi. E l’interrogante Riccardo Magi si dice “sconcertato”.
di Valeria Pacelli
Il Fatto Quotidiano, 18 maggio 2023
Il ministro in aula: “Custodia cautelare sarà eccezione”. Divieti sulla pubblicazione di carte e intercettazioni. La carcerazione preventiva? Deve diventare l’eccezione dell’eccezione. E il governo non trascurerà neanche un altro “settore fondamentale”. La carenza di personale nei tribunali? Le aule di giustizia a pezzi? Il carico di fascicoli e i processi lumaca?
di Dario Ferrara
Italia Oggi, 18 maggio 2023
Nessuna “giustizia postale”. Lo chiarisce il guardasigilli Carlo Nordio, riscontrando l’interrogazione a risposta scritta rivoltagli in commissione a Montecitorio dal deputato Devis Dori (Avs): nel mirino c’è la convenzione sottoscritta con Poste Italiane nell’ambito del progetto Polis dai ministeri della Giustizia e delle Imprese per facilitare l’accesso alla volontaria giurisdizione ai cittadini svantaggiati o poco &ldquotecnologici&rdquo iniziativa che ha destato la reazione di Cnf, Ocf e del Movimento forense, che chiede di vedere gli atti dell’accordo anche nella forma dell’accesso civico: procedure come l’amministrazione di sostegno, nota l’atto di sindacato ispettivo, “dovrebbero essere affidate a soggetti qualificati”, altrimenti si rischiano “abusi” su “soggetti più fragili già bisognosi di protezione”. Ma attenzione: “Poste Italiane non effettua alcun trattamento di dati”, replica il ministro. E la spa non ha alcuna “delega di funzioni” nel progetto Tribunale on line che consentirà “il deposito telematico di alcuni atti di volontaria giurisdizione direttamente da parte del cittadino”.
di Simona Musco
Il Dubbio, 18 maggio 2023
Approvati solo ieri i correttivi sulla procedibilità a querela dei reati minori. Nordio: ora riforme su carcere e “ascolti”. Ci sono voluti cinque mesi per una modifica considerata urgente. Urgentissima, tanto da aver indotto alcuni esponenti del governo a gridare allo scandalo, ma non al punto da doverla introdurre con un decreto legge e mettere così subito una “toppa” a quello che veniva considerato, sostanzialmente, un regalo ai mafiosi.
di Liana Milella
La Repubblica, 18 maggio 2023
Dopo quattro mesi i dem accettano che il sottosegretario meloniano rappresenti il governo, ma chiedono che si discuta subito in aula l’attacco di FdI contro di loro per il caso Cospito. Dopo quattro mesi di sistematici abbandoni dell’aula, sia alla Camera che al Senato nelle rispettive commissioni Giustizia, non appena arrivava lui, il sottosegretario meloniano Andrea Delmastro Delle Vedove, per conto del governo, oggi per la prima volta i deputati del Pd non hanno lasciato l’aula della commissione. Ma hanno appena chiesto che il suo caso, e la mozione di censura presentata per il suo comportamento contro di loro nel caso Cospito, venga discussa immediatamente in aula. Come spiegano fonti dei dem “non si tratta di una decisione definitiva nei confronti di Delmastro, la cui posizione va chiarita definitivamente di fronte all’intera Camera, ma della sollecitazione che si discuta dopo molti mesi la nostra mozione”.
La Sicilia, 18 maggio 2023
Giacomo Maurizio “Iano” Ieni, 65 anni, ritenuto il reggente della cosca mafiosa catanese Pillera-Puntina, è morto ieri sera nel carcere campano di Secondigliano. Era malato e detenuto in attesa di un’udienza davanti al gup di Catania nel procedimento nato dall’operazione “Consolazione” nei confronti di 16 persone indagate, a vario titolo, per associazione di tipo mafioso, estorsione e usura. Era stato arrestato dalla polizia nel gennaio del 2022.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 maggio 2023
Il garante Santi Consolo, nella visita al penitenziario in cui sono morti due detenuti in sciopero della fame, ha fermato la protesta di altri due reclusi: uno rifiutava le terapie, l’altro l’alimentazione. Santi Consolo, il neo garante regionale delle persone private della libertà, ha fatto visita al carcere siciliano di Augusta, dove recentemente sono morti, nel giro di un mese, due detenuti a causa dello sciopero della fame.
di Adriana Pollice
Il Manifesto, 18 maggio 2023
Una ventina di detenuti si è asserragliata per un paio d’ore, rotte suppellettili. Samuele Ciambriello: “I quattro da cui è partito tutto sono stati trasferiti. È stata l’esplosione di un disagio, basterebbero più figure sociali”. Alle 16 di ieri erano tutti rientrati nelle celle i detenuti del carcere di Avellino che per un paio d’ore hanno messo in atto una protesta. Agenti di polizia, carabinieri, guardia di finanza e municipale hanno cinturato nel primo pomeriggio l’intera area esterna della casa circondariale.
- Avellino. La protesta dopo le sanzioni disciplinari. Ciambriello: “Qui non c’è uno psichiatra”
- Santa Maria Capua Vetere (Ce). In tribunali i video dei detenuti fatti inginocchiare e picchiati
- Palermo. Parlamentari regionali ispezionano il Malaspina: “Carenza di personale e sporcizia”
- Roma. Al via i “Dialoghi sulla giustizia” promossi dal Seac
- Modena. Festival Giustizia Penale: il vice ministro Valentini ospite negli spazi Florim











