di Federico Capurso
La Stampa, 23 settembre 2023
Imbarazzo nell’esecutivo per la misura che obbliga i profughi a pagare per la libertà entrata nel decreto Cutro, ora i ministri Piantedosi e Nordio ne prendono le distanze. Un migrante proveniente da un Paese “sicuro”, in cui non sono in corso guerre o persecuzioni, per entrare illegalmente in Italia dovrà pagare tra i mille e gli ottomila dollari. Lo stesso migrante, una volta fatto ingresso nel nostro Paese, per non finire nei centri di “espulsione accelerata” dovrà invece pagare poco meno di cinquemila euro. La prima somma finirà nelle tasche dei trafficanti, la seconda nelle casse dello Stato italiano. È una delle novità introdotte dal governo Meloni con il decreto Cutro e resa ieri realtà da un decreto del ministero dell’Interno: il trattenimento del migrante può essere evitato - si legge - se viene “prestata idonea garanzia finanziaria”. Per l’esattezza, 4.938 euro.
di Marika Ikonomu
Il Domani, 23 settembre 2023
Sono chiamati centri, nei fatti sono carceri per chi non ha commesso reati, ma è solo privo di documenti. Associazioni e avvocati mettono in dubbio la loro costituzionalità. Negli ultimi tre anni ci sono stati nove morti. Il potenziamento dei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), così come previsto nei decreti approvati dal governo, non è una novità nel contesto italiano. La detenzione amministrativa come elemento strutturante la politica migratoria è ormai una costante di tutti i governi, di qualsiasi orientamento politico, dal 1998 in poi.
di David Carretta
Il Foglio, 23 settembre 2023
Ventimiglia e gli altri valichi non possono essere blindati: Parigi deve rispettare la direttiva “rimpatri” e le sue tutele per i migranti. Così i giudici di Lussemburgo ricordano che l’irrigidimento delle politiche migratorie non può sconfinare oltre i paletti imposti dalla legislazione europea.
di Paolo Fallai
Corriere della Sera, 23 settembre 2023
Il termine è entrato nel primo dizionario nel 1978, dopo 36 anni è stata varata una legge per contrastare l’intermediazione illegale e lo sfruttamento lavorativo. Ora il fenomeno è diventato nazionale e, paradossalmente, quasi non fa più notizia. Fa un certo effetto leggere le notizie sull’ennesima operazione della Guardia di Finanza contro il caporalato in Puglia, che ha scoperto nel Foggiano decine di braccianti sfruttati. Non perché l’operazione sia una novità in sé, visto il meritorio impegno di Finanza e magistratura contro questo orribile fenomeno criminale.
di Paolo Virtuani
Corriere della Sera, 23 settembre 2023
In vigore un decreto che ne proibisce la vendita in negozi, erboristerie e tabaccai. Più Europa: “Follia proibizionista, si uccide un settore che vale 150 milioni all’anno”. Dal 20 settembre il cannabidiolo (Cbd), la cosiddetta cannabis light per uso orale, è considerato una sostanza stupefacente. Il base al decreto del ministro della Salute non potrà più essere venduto nei negozi specializzati in prodotti a base di canapa come negli smart shop ma anche in erboristerie e tabaccai, ma potrà essere richiesto solo in farmacia tramite presentazione di una prescrizione medica. È entrato infatti in vigore il decreto del ministero della Salute pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 agosto, che ha revocato la sospensione del decreto del 2020 (voluto dall’ex ministro Roberto Speranza) che inseriva le composizioni per somministrazione a uso orale di Cbd nella tabella dei medicinali allegata al testo unico sulle droghe.
Lettera aperta al ministro della Giustizia Carlo Nordio
Ristretti Orizzonti, 22 settembre 2023
Gentile Ministro Nordio, lei ha recentemente parlato di prevenzione nei confronti dei comportamenti a rischio e dei reati commessi dai ragazzi; noi, detenuti della redazione di Ristretti Orizzonti a nostra volta, vorremmo raccontarle come, con le nostre testimonianze e con il racconto dei disastri delle nostre vite, cerchiamo di mettere a disposizione dei ragazzi le nostre storie non per dare consigli, non saremmo in grado di farlo, ma per far loro toccare con mano le conseguenze di certe azioni.
dalla redazione di Ristretti Orizzonti di Parma
Ristretti Orizzonti, 22 settembre 2023
Anche nel carcere di Parma - come sembra in tanti altri istituti di pena - un avviso in bacheca annuncia che dal 1 ottobre le telefonate settimanali ai familiari delle persone recluse saranno ridotte a una soltanto. Ed è già notte fonda quando ci arriva questo testo da parte della figlia di una persona condannata all’ergastolo e da tanti anni ristretta nell’Alta Sicurezza del penitenziario emiliano. È accompagnata da poche righe: Perdonatemi l’orario. Lo so è tardissimo, e spero di non avervi svegliata. Ma ho appena concluso il mio scritto. Ero troppo carica di dolore misto a sgomento. Non è giusto che facciano ciò. Non lo merita nessuno, né noi né loro.
di Liana Milella
La Repubblica, 22 settembre 2023
La terna già consegnata a palazzo Chigi. Con lui l’avvocata romana Irma Conti, indicata dalla Lega, e il civilista palermitano Mario Serio in quota opposizione. Al Pd che contesta l’incompatibilità di D’Ettore in quando professore a Firenze lui replica. “Sono pronto a sospendermi per 5 anni dall’incarico, ma anche a dimettermi”. La terna è questa. Nuovo Garante dei detenuti il meloniano Felice Maurizio D’Ettore. Con lui l’avvocata romana Irma Conti, indicata dalla Lega. E ancora il civilista Mario Serio in quota opposizione. Fratelli d’Italia sta per occupare un’altra poltrona strategica non solo per le carceri, ma in questo momento soprattutto per i migranti.
di Franco Adriano
Italia Oggi, 22 settembre 2023
Dopo i rave party, le pene più severe per i piromani, per il reato di istigazione sul web, per il reato di gestazione per altri, per le violenze al personale scolastico, mercoledì il reato di omicidio nautico, equiparato a quello stradale, è entrato nell’ordinamento italiano. Il testo diventato legge, pressoché all’unanimità, era di iniziativa parlamentare, ma come per le precedenti iniziative di natura governativa relative all’inasprimento delle pene, è stato sospinto dall’onda emozionale della cronaca. In questo caso, la tragedia di Umberto Garzarella e Greta Nedrotti travolti e uccisi nel 2021 da un motoscafo sul lago di Garda.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 22 settembre 2023
Davide Fontana, condannato a 30 anni, potrebbe accedere al programma introdotto dalla riforma Cartabia nel 2021. È il primo caso in Italia per reati di questo tipo. C’è un triplo equivoco attorno all’invio al Centro per la Giustizia Riparativa e la Mediazione Penale del Comune di Milano della richiesta di Davide Fontana, l’uomo condannato in primo grado a 30 anni a Busto Arsizio per aver accoltellato e fatto a pezzi l’ex compagna Carol Maltesi.
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