di Pasquale Vitagliano
Il Manifesto, 9 maggio 2023
Il circolo culturale “La Scaletta” pubblica gli atti del procedimento fino a ora introvabili. L’unica testimonianza documentale per ricostruire una vicenda importante non solo per la Basilicata e il Sud. Rocco Scotellaro è stato un sindaco ragazzino. Ha solo 23 anni quando lo diventa a Tricarico, eletto nella lista del fronte popolare L’Aratro. Eppure, l’otto febbraio 1950 è arrestato e condotto presso il carcere di Matera, dove resta per 44 giorni nella cella n. 7.
di Massimo Franco
Corriere della Sera, 9 maggio 2023
Il percorso abbozzato dal governo sulle riforme istituzionali e sulle nomine di organismi che appartengono allo “Stato profondo”, come Polizia e Guardia di Finanza, non si può definire incoraggiante. Come minimo, appare pasticciato e poco trasparente. Sulle riforme, si ha l’impressione che la maggioranza guidata da Giorgia Meloni stia facendo di tutto per alimentare le diffidenze e gli istinti peggiori delle opposizioni: cosa che sta puntualmente avvenendo. L’impostazione della destra è quella di evocare il dialogo, salvo aggiungere che se non sarà accettata la sua impostazione cambierà comunque la Costituzione: magari con un referendum. Quella delle sinistre è di fare muro, favorendo un’eventuale forzatura. Sembra quasi che tra le minoranze ci sia una gran voglia di opporsi pregiudizialmente, per poi poter gridare al colpo di mano. E nella coalizione governativa, in modo simmetrico, il calcolo è di ricevere quei rifiuti a priori, per avviare una sorta di fai-da-te costituzionale: con presidenzialismo, premierato e autonomia differenziata come stelle polari. Stelle polari al plurale, perché quando si tratta di passare ai fatti, i tre partiti della maggioranza inseguono obiettivi differenti, quando non contrastanti. E l’idea di una repubblica presidenziale, lungi dall’unire Fdi, Lega e FI, ne accentua le divergenze.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 9 maggio 2023
La macchina del boia in Iran funziona a pieno regime, le esecuzioni capitali si susseguono senza sosta e non passa giorno che non venga riportata notizia di persone giustiziate. Ieri mattina due uomini sono stati messi a morte tramite impiccagione nella prigione di Arak, nell’Iran centrale. Si tratta di Yousef Mehrad e Sadrollah Fazeli- Zare che secondo la corte che ha emesso la sentenza sono stati condannati per aver bruciato il Corano e insultato il profeta dell’Islam. Secondo l’agenzia di stampa della magistratura, Mizan, Mehrad e Fazeli- Zare gestivano decine di account sui social media “dedicati all’ateismo e alla profanazione dei luoghi santi”. I due uomini erano stati arrestati nel 2020 e accusati di aver aperto un canale Telegram chiamato Critiche alla superstizione e alla religione.
Corriere della Sera - Buone Notizie, 9 maggio 2023
Lamar Johnson era stato condannato per omicidio e solo dopo anni i veri colpevoli hanno confessato. Durante la prigionia aveva tenuto una corrispondenza con Ginny Schrappen che ha sempre creduto in lui. Lui si chiama Lamar Johnson, lei Ginny Schrappen. Lui ha scontato 28 anni di carcere da innocente per un omicidio mani commesso, lei è una parrocchiana della comunità di Maria Madre della Chiesa della contea di St. Louis, Missouri, e non aveva mai smesso di credere alla sua innocenza. Per tutti quegli anni si sono scritti senza sosta, proprio come quelli che una volta, prima di Internet e di whatsapp, si chiamavano “amici di penna”. Adesso, dopo una battaglia infinita portata avanti anche da lei, Lamar è stato finalmente messo fuori. E i due si sono incontrati, per la prima volta “alla pari”, entrambi da liberi.
di Federica Iezzi
Il Manifesto, 9 maggio 2023
Nel Sudan martoriato dai combattimenti. Mentre a Gedda si tratta per un cessate il fuoco umanitario, dalla capitale si cerca di fuggire con ogni mezzo e a qualunque costo. Sull’unica strada che oggi porta alla stazione di Sherwani prima c’erano i venditori di tè con le loro grosse teiere e le ciotole di incenso. Adesso c’è solo un odore di morte. E anche partire significa dover pregare per la propria vita.
di Mariasole Fasano*
animazionesociale.it, 8 maggio 2023
Questa è una storia che nasce in un pezzo di mondo (nemmeno tanto piccolo) che abbiamo cancellato, gettato lontano e con cui non vogliamo più avere niente a che fare. È un posto che ci fa paura, ma per alcuni ha anche un grande fascino, il fascino del proibito, della ribellione.
di Vittorio Occorsio
Corriere della Sera, 8 maggio 2023
Nella “Giornata nazionale della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice”, che cade il 9 maggio, ricorrenza del ritrovamento del corpo di Aldo Moro a via Caetani, si terrà come ogni anno una cerimonia di Stato, che questa volta tornerà a svolgersi al Quirinale, e ciò per noi familiari ha un significato particolarmente importante, di cui siamo grati al Presidente della Repubblica.
di Donatella Stasio
La Stampa, 8 maggio 2023
Milani, sopravvissuto alla strage di piazza della Loggia, da 49 anni vive “oltre l’odio”. La destra impari da lui e superi la vendetta: il governo è al test della giustizia riparativa. “Conosco bene la sofferenza delle vittime ma rifiuto l’idea di appartenere a una categoria piuttosto che a una comunità con valori comuni a tutti”.
di Mirella Serri
La Stampa, 8 maggio 2023
Dalle violenze sdoganate nel 1969 agli “attacchi al cuore dello Stato” delle Br. I 419 morti non devono diventare un’arma della politica né essere dimenticati. “Anni di piombo”, così vennero chiamati quelli del decennio Settanta (e dintorni) del secolo scorso.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 8 maggio 2023
Centocinquanta anni fa moriva l’autore dei “Promessi sposi” ma la sua conversione emerse nella “Storia della colonna infame”, un’opera in cui ricostruisce un terribile fatto di cronaca avvenuto a Milano nel diciassettesimo secolo: il processo contro Guglielmo Piazza e Gian Giacomo Mora, accusati ingiustamente di aver diffuso la peste.
- “Anche oggi il “tribunale del popolo” non assolve e condanna l’indagato alla pena della vergogna”
- Roma. La formazione entra nelle celle: “Prima occasione per non sbagliare più”
- Avellino. Ciambriello: “Si ascoltino i detenuti, serve più umanità”
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- Padova. Inaugurazione dell’anno accademico alla casa di reclusione Due Palazzi











