di Walter Veltroni e Matteo Zuppi
La Stampa, 7 maggio 2023
Pubblichiamo per concessione dell’editore Rizzoli un estratto dal libro “Non arrendiamoci, dialogo sui valori del nostro tempo” tra Walter Veltroni e Matteo Zuppi a cura di Edoardo Camurri.
di Eugenio Occorsio
L’Espresso, 7 maggio 2023
Tra il 2021 e il 2022, con la pandemia che ha fatto da detonatore, oltre tre milioni di italiani hanno lasciato il lavoro. Al netto dei licenziamenti, molti hanno trovato un’altra occupazione, spesso part-time. Ma sono anche tanti quelli che hanno deciso di dire basta a condizioni inaccettabili.
di Simone Alliva
L’Espresso, 7 maggio 2023
L’ufficio anti-discriminazioni di Palazzo Chigi ha una dote milionaria. Giorgia Meloni voleva eliminarlo. Il direttore Mattia Peradotto ha scelto il basso profilo. E intanto i centri anti-violenza chiudono. Fingersi morti mentre gli altri si sbranano, salva la vita. Lo si impara da piccoli guardando i documentari sugli opossum. Si spiega infatti con la tecnica della tanatosi l’immobilismo dell’Unar, l’ufficio antidiscriminazioni interno al Dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio. Un organismo nazionale istituito in attuazione di una Direttiva europea “autonomo e indipendente nello svolgimento del proprio mandato”. Lavora da anni contro tutte le discriminazioni, incluse quelle omotransfobiche.
di Simone Alliva
L’Espresso, 7 maggio 2023
La norma per “garantire la libertà di scelta astenendosi da qualunque intervento” passa con i voti della maggioranza. Sgomento degli ultra cattolici. Binetti: “Sono stupita che venga dalla destra”. Non c’è nessuna discussione sul fine vita in Parlamento e non si prevedono le repliche della scorsa legislatura, terminate malissimo, così ogni Regione fa come può. Ma proprio guardando alle regioni, il colpo d’occhio è spettacolare: in Veneto il sorpasso sulla materia delicata del fine vita avviene da “destra”.
di Siba Shakib*
L’Espresso, 7 maggio 2023
Una foto con il volto nascosto da petali colorati. Da diffondere sui social il 7 maggio per rispondere con la gioia all’odio dei talebani. Che hanno lanciato il loro giro di vite misogino giusto un anno fa. L’appello di una paladina della resistenza femminile. C’è un solo modo per affrontare quel che accade oggi alle ragazze e alle donne dell’Afghanistan: come qualcosa che sta capitando a tutti noi. Pensiamo a loro per quello che in realtà sono: nostre sorelle. Sorelle meravigliose e resilienti, coraggiose e forti, costrette a vivere da due anni a questa parte - da quando il Paese, dopo la fuga ignominiosa dell’Occidente e della comunità internazionale, è tornato nelle grinfie dei talebani e del loro folle regime di terrore - una condizione che può essere apparentata solamente all’inferno.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 7 maggio 2023
Il produttore televisivo nel 1998 è stato arrestato per l’omicidio di Dale Pike ed è detenuto nel Dade Correctional Institution di Florida City. Che fine ha fatto Chico Forti? Nessuna fine, si potrebbe dire, dal momento che si trova sempre là, in una cella del Dade Correctional Institution di Florida City, il carcere di massima sicurezza nei pressi di Miami. Esattamente dove si trovava il 23 dicembre del 2020, quando il Ministro degli Esteri dell’epoca, Luigi Di Maio, comunicava: “Chico Forti tornerà in Italia”.
di Maurizio Molinari
La Repubblica, 7 maggio 2023
Il Paese al voto domenica prossima per scegliere tra il presidente al potere dal 2002 e Kilicdaroglu, che si ispira ad Ataturk e vuole riavvicinare Ankara a Usa ed Europa. Fra sette giorni si svolgono in Turchia le elezioni politiche nazionali più importanti dell’intero 2023: sono destinate ad avere profonde conseguenze per la sicurezza dell’Europa, del Medio Oriente, del Nordafrica e, più in generale, per gli equilibri strategici nello scacchiere del Mediterraneo allargato che investono direttamente anche l’Italia.
Ristretti Orizzonti, 6 maggio 2023
Si è tenuta ieri 5 maggio, a Roma, l’assemblea elettiva della CNVG che, all’esito di una approfondita discussione, ha rinnovato il Consiglio direttivo presieduto da Ornella Favero con la rappresentanza equilibrata delle Conferenze regionali (Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Veneto) e degli Enti Nazionali (AICS, CNCA, JSN, Società di San Vincenzo, SEAC).
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 6 maggio 2023
Non siamo ai numeri degli scorsi anni, quando avevamo raggiunto un sovraffollamento di quasi 10 mila detenuti in più oltre la capienza regolamentare. Ma i numeri cominciano a salire, risultano comunque alti e rimane il problema di un sovraffollamento penitenziario a macchia di leopardo. Diverse le carceri che hanno raggiunto il 127 per cento.
di Samuele Ciambriello
La Città di Salerno, 6 maggio 2023
Fin dalla sua emanazione, la riforma Cartabia è apparsa come un timido passo verso il superamento del carcere. Tanti sono gli aspetti su cui è intervenuta ma quello che interessa maggiormente la popolazione carceraria sono le misure alternative alla detenzione, le cosiddette “pene brevi”. Uno degli obiettivi della riforma Cartabia è stato quello di rivitalizzare le sanzioni sostitutive, differenziandole ed estendendole fino a pene detentive della durata di quattro anni, facendo rientrare tra queste la detenzione domiciliare e il lavoro di pubblica utilità, applicabili solo per le pene detentive fino a tre anni. La pena pecuniaria sostitutiva, invece, è stata ampiamente sperimentata ed è stata resa fruibile per pene detentive fino ad un anno.
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