di Massimo Recalcati
La Stampa, 5 maggio 2023
La società dei consumi spinge alla mortificazione della vita. È la prigione-rifugio degli anziani e dei giovani ai margini. Sappiamo che esiste una forza e una poesia nella solitudine. Sappiamo che senza la “capacità di restare solo”, come si esprimeva un grande psicoanalista come Winnicott, non si dà alcuna possibilità di generare legami sociali fecondi.
di Leo Lancari
Il Manifesto, 5 maggio 2023
Con 179 voti a favore, 111 contrari e 3 astensioni ieri la Camera ha definitivamente approvato il decreto Cutro che prevede il taglio della protezione speciale, l’aumento dei centri per il rimpatrio con relativi tempi di detenzione e restringe l’accesso dei richiedenti asilo nel Sistema di accoglienza e integrazione (Sai). Un giro di vite fortemente voluto dalla Lega e salutato al termine del voto con un applauso dai banchi del centrodestra.
di Federico Rampini
Corriere della Sera, 5 maggio 2023
Dopo l’evacuazione (con successo) di quasi tutti gli italiani e gli altri occidentali dal Sudan, abbiamo già declassato la gravità di quello che sta succedendo nel Paese? Ma quali sono le nostre responsabilità? Perché non interveniamo a fermare la violenza?
di Anna Zafesova
La Stampa, 5 maggio 2023
“Sono il campione di ascolto dei discorsi di Putin, mi addormento al suono della sua voce”. Dopo aver torturato Alexey Navalny con la fame, il freddo, la cella di punizione e l’abolizione delle visite, l’amministrazione del carcere dove è rinchiuso il leader dell’opposizione russa ha inventato un supplizio ideologico, costringendolo ad ascoltare a tutto volume il suo peggior nemico. Una “punizione creativa”, come la chiama il detenuto più famoso di Russia, che a lui ricorda “un libro di spie dove i prigionieri dovevano ascoltare a volume assordante le poesie di Mao Tsedong”. Più che un tentativo di rieducazione da rivoluzione culturale cinese, o da Arancia meccanica, questa innovazione nel regolamento carcerario della colonia penale numero 2 della regione di Vladimir sembra una tortura psicologica: le registrazioni con Putin vengono accese nella ora di “tempo personale” serale e durano fino al momento di coricarsi.
di Simona Buscaglia
La Stampa, 5 maggio 2023
La prima guida turistica donna dell’Afghanistan, fuggita dal suo Paese con l’arrivo dei talebani, si racconta al Festival dei diritti umani di Milano. “Abbiamo tutti il diritto di vivere in libertà, e noi che oggi abbiamo questa fortuna, dobbiamo pensare a chi non ce l’ha, parlare e fare sensibilizzazione: questa è la migliore arma contro i talebani”. Oggi Fatima Haidari ha 24 anni e frequenta l’Università Bocconi di Milano ma prima della presa di Kabul da parte dei talebani nel 2021 era la prima guida turistica donna dell’Afghanistan e insieme a delle amiche aveva fondato un’organizzazione per l’emancipazione femminile della quale era coordinatrice.
di Valentino Maimone
La Ragione, 4 maggio 2023
Seicento secondi. A ciascuno dei circa 55mila detenuti nelle carceri la legge impone che possa telefonare ai suoi cari una sola volta la settimana e per non più di dieci minuti. Come se non bastassero i penitenziari sovraffollati e fatiscenti, dove i suicidi si susseguono (84 nel solo 2022, un record), l’impossibilità di avere un contatto costante con gli affetti è l’ennesimo motivo di oppressione e angoscia per chi vive i suoi giorni in una cella.
di Luigi Mastrodonato
L’Essenziale, 4 maggio 2023
Le donne sono appena il 4 per cento della popolazione carceraria italiana. Anche per questo il sistema penitenziario sembra ignorare i loro diritti e le loro necessità. Insieme a quelli dei loro figli. Quando nell’agosto scorso Marianna ha passato la prima notte nell’Istituto a custodia attenuata per detenute madri (Icam) di Milano, ha dormito bene come non faceva da tempo. Avere di fianco sua figlia le ha trasmesso serenità, un sentimento che non era mai riuscita a provare nei sei mesi precedenti, mentre era in carcere da sola. Le giornate trascorrevano tutte uguali, senza niente da fare, nemmeno le attività di base previste per i detenuti, quasi esclusivamente riservate alla sezione maschile.
di Riccardo Polidoro** e Sergio D’Elia**
Il Dubbio, 4 maggio 2023
Nessuno tocchi Caino e l’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane stanno visitando le carceri del nostro Paese. Un “viaggio della speranza” che ha, non solo lo scopo di verificare le condizioni di vita dei detenuti, ma anche d’infondere fiducia in chi rischia di far prevalere la disperazione per la propria condizione, fino a spingersi al suicidio.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 4 maggio 2023
Dopo il silenzio di Via Arenula, la difesa dell’anarchico al 41bis presenta un’istanza al Tribunale di Sorveglianza di Roma: “Via la misura del carcere duro, ci sono le condizioni”. Sono giorni che chiediamo al Ministero della Giustizia se il Guardasigilli intenda dare una risposta all’istanza di revoca del 41 bis per Alfredo Cospito. Nessuno ci dà informazioni: “chiedo”, “non so”, oppure leggono i messaggi e li ignorano semplicemente.
di Errico Novi
Il Dubbio, 4 maggio 2023
Intervista a Bartolomeo Romano, consigliere giuridico del ministro della Giustizia: “Primo ddl Giustizia quasi pronto: modificherà l’abuso d’abuso d’ufficio, le influenze illecite, l’interrogatorio di garanzia. In revisione le schede su prescrizione, intercettazioni e ordinanze cautelari”.
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