cronacacomune.it, 3 maggio 2023
Il teatro come strumento di riscatto e di piena inclusione nella vita sociale. Va in questa direzione la realizzazione di un laboratorio teatrale all’interno della Casa Circondariale di Ferrara, che coinvolge oltre 30 detenuti, curato dal Teatro Nucleo e con il sostegno del Comune di Ferrara.
Ristretti Orizzonti, 3 maggio 2023
Sabato 29 aprile il gruppo portAperte della Casa del Popolo di Galluzzo di Firenze, ha ospitato l’evento “Invisibili - Segni dal carcere”, a cura dell’associazione La Poltrona Rossa. Si tratta di una mostra d’arte di opere che sottolineano l’importanza delle pratiche artistiche e teatrali nei luoghi di detenzione. Fulcro di questo evento sono stati le opere e i video realizzati dalle giovani ristrette e i giovani ristretti che momentaneamente vivono negli Istituti Penali per Minorenni di Pontremoli e G.P. Meucci di Firenze.
di Raffaele Lorusso
La Repubblica, 3 maggio 2023
Per tutelare l’indipendenza dei giornalisti e rafforzare il diritto dei cittadini a essere informati, è in discussione al Parlamento di Strasburgo una proposta di legge europea per la libertà dei media. Sono passati trent’anni da quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituì la Giornata Mondiale della libertà di stampa per riaffermare un diritto fondamentale che costituisce il pilastro della democrazia liberale. Dal 1993, il 3 maggio è l’occasione per ricordare i giornalisti uccisi, arrestati, perseguitati nell’esercizio della loro professione, ma anche per riflettere sullo stato di salute dell’informazione. Un esercizio non retorico, soprattutto in una fase caratterizzata da una radicale trasformazione del settore dei media che in tutto il mondo mette a dura prova il mercato del lavoro e minaccia la sopravvivenza di numerose testate.
di Stefano Cecconi e Franco Corleone
Il Manifesto, 3 maggio 2023
È ancora forte l’emozione, dolorosa, per la morte di Barbara Capovani, la psichiatra aggredita e uccisa a Pisa. Parlarne non è facile, immaginando la sofferenza dei suoi familiari, degli amici, dei colleghi. Ma perché non resti un fatto di cronaca nera, bisogna intervenire con razionalità su questa tragedia, per evitare che ne accadano altre, e per restituire senso e valore al lavoro per la salute mentale. Servono interventi concreti, con priorità verso misure per prevenire la violenza contro gli operatori, nel rispetto dei diritti costituzionali. Servono finanziamenti, assunzioni, formazione; e servono modifiche legislative.
di Franco Mirabelli
huffingtonpost.it, 3 maggio 2023
Non si tratta di accogliere tutti ma di governare l’immigrazione, sapendo che solo in una dimensione europea è possibile farvi fronte, che l’Italia e gli altri Paesi di approdo non devono essere lasciati soli e che è necessario aiutare lo sviluppo dei Paesi africani per intervenire sulle cause stesse del fenomeno. Il tema dell’immigrazione è stato da sempre una priorità per le forze politiche che oggi governano il Paese. Di fronte a un fenomeno epocale che porta con sé problemi e alimenta paure, la destra ha spiegato che l’avrebbe contrastato con blocchi navali inattuabili e interventi mirati a far capire alle persone in fuga da guerre, dittature e fame che da noi vivrebbero male.
di Simona Musco
Il Dubbio, 3 maggio 2023
Giovedì il voto finale sul provvedimento. Magi: “Pieno di rozze sgrammaticature”. Il governo ha posto alla Camera la questione di fiducia sul dl Cutro, che prende il nome dalla tragedia del 26 febbraio scorso, costata la vita a 94 persone. Ad annunciarlo in Aula il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. L’Assemblea si riunirà oggi per le dichiarazioni di voto sulla fiducia, a seguito delle quali è prevista l’illustrazione dei pareri e degli ordini del giorno. Giovedì è previsto invece il voto finale.
di Leo Lancari
Il Manifesto, 3 maggio 2023
Previsto il voto di fiducia per il provvedimento che taglia la protezione speciale. Tutto come previsto. E tutto di fretta, perché il dl Cutro scade il 9 maggio, tra appena sei giorni, e il governo non vuole rischiare sorprese. Che non ci saranno. Oggi il provvedimento che tra le altre cose taglia la protezione speciale e impedisce ai richiedenti asilo di essere inseriti nel sistema Sai, verrà licenziato definitivamente dalla Camera dove è arrivato dopo essere stato approvato dal Senato. Via libera che sarà dato con il voto di fiducia, come ha annunciato ieri il ministro per i rapporti con il parlamento Luca Ciriani poco prima che l’aula bocciasse le pregiudiziali di costituzionalità. E tagliato, su richiesta della maggioranza, i tempi della discussione, ridotti a Montecitorio dopo che si erano allungati troppo a Palazzo Madama. “Questo decreto usa i migranti come una clava, non risolve il problema dei flussi migratori e mortifica il ruolo parlamento”, dice non a caso il segretario di +Europa Riccardo Magi illustrando in aula la relazione di minoranza al provvedimento.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 3 maggio 2023
Oltre agli immobili privati e non, la Prefettura chiede disponibilità di parchi e terreni per accogliere i migranti in Toscana. Continuano gli sbarchi di migranti anche in Toscana. I centri di accoglienza sono pieni, alcuni di questi già over quota. D’altra parte non è semplice gestire i numerosi arrivi, tanto che negli ultimi giorni è stata la stessa Prefettura a chiedere espressamente ai gestori dell’accoglienza di mettere a disposizione non solo immobili, ma anche giardini, prati, terreni, segno evidente che c’è il rischio tutt’altro che astratto di dover installare tendoni per l’accoglienza.
di Michele Giorgio
Il Manifesto, 3 maggio 2023
Il detenuto che digiunava da 86 giorni contro la cosiddetta detenzione amministrativa praticata da Israele è spirato nella notte tra lunedì e martedì. La sua organizzazione, il Jihad islami, vuole vendicarlo. Israele minaccia una campagna militare.
nigrizia.it, 3 maggio 2023
Dopo quattro anni di detenzione in custodia cautelare in Egitto, è tornato libero il 30 aprile scorso Hisham Abdel Aziz, corrispondente della rete televisiva Al Jazeera. La notizia è stata data dalla moglie su Twitter e confermata dai responsabili del canale qatarino e dal capo del sindacato egiziano della stampa, Khaled El-Balshy.











