amnesty.it, 3 maggio 2023
Almeno quattro giornalisti e due intellettuali, detenuti nelle carceri marocchine, non possono leggere né scrivere. Taoufik Bouachrine, giornalista di Akhbar el-Youm, uno degli ultimi giornali di opposizione del paese, sta scontando il quinto di 15 anni di carcere che gli sono stati comminati per aggressione sessuale. Fino a poco tempo fa, poteva scrivere un diario e studiare per conseguire un master in Giurisprudenza. All’inizio di maggio, è stato trasferito dalla prigione di Ain Borja a quella di Arjate e gli sono stati confiscati appunti e manoscritti.
Ristretti Orizzonti, 4 maggio 2023
Lettera aperta ai direttori penitenziari e, per conoscenza, al Capo DAP, dottor Giovanni Russo, alla Vice Capo dottoressa Lina Di Domenico, al Direttore della Direzione Generale Detenuti e Trattamento, dottor Gianfranco De Gesu.
di Marcello Maria Pesarini*
Ristretti Orizzonti, 2 maggio 2023
Mi fa piacere segnalare come il mondo del volontariato e dell’associazionismo si siano mossi con sintonia e unità di fronte a due dei tanti tentativi di chiudere ancora di più gli spazi di detenzione-non detenzione, affettività in carcere, giustizia riparativa.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 2 maggio 2023
Sensi (Pd): “Non è consentito”. “La videosorveglianza è uno strumento fondamentale. La sua progressiva estensione è obiettivo condiviso con tutti i sindaci. Il riconoscimento facciale dà ulteriori e significative possibilità di prevenzione e di indagine. È chiaro che il diritto alla sicurezza va bilanciato con il diritto alla privacy. C’è un punto di equilibrio che si può e si deve trovare. Proprio in questi giorni abbiamo avviato specifiche interlocuzioni con il Garante per trovare una soluzione condivisa”.
di Caterina Capelli
linkiesta.it, 2 maggio 2023
L’impresa che nasce in carcere crea valore e bellezza. Come? Abbinando le competenze di designer e detenuti nella progettazione di arredi in cui si fondono estetica e innovazione sociale. “Quanno te mettono il marchio sei come ‘na bestia, non te lo leva più nessuno. Alle spalle tue se chiude il portone, trac e trac, e lì comincia un’altra vita. La chiave te chiude pure il cervello, la vita la puoi solo sognare”. È così che Giulio C, 48 anni, detenuto a Regina Coeli, racconta il carcere. Secondo i dati di fine 2022, nel nostro Paese a portare questo “marchio” sono 56.225 persone: una popolazione in crescita che dietro le sbarre conduce un’esistenza sospesa e lontana dagli occhi di chi è libero.
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 2 maggio 2023
Viaggio nella detenzione al femminile: mostre, dibattiti, visite nelle carceri (dal 3 maggio al 14 maggio), promosso dal garante campano delle persone private della libertà personale. il primo appuntamento è mercoledì prossimo per la mostra fotografica “Senza Colpe”.
di Tiziana Ruffo
calnews.it, 2 maggio 2023
Un messaggio di amore e di speranza nel cerchio buio del silenzio della detenzione. Ha preso il via anche nel carcere di San Lucido “Il Viaggio del Prigioniero” un progetto di evangelizzazione rivolto ai detenuti delle carceri italiane. Organizzato e promosso da Prison Fellowship Italia, il progetto (preceduto da un corso di formazione rivolto ai volontari) è stato presentato, sabato 29 aprile, ai detenuti.
padovaoggi.it, 2 maggio 2023
Prende il via una nuova rassegna di appuntamenti dedicati alla Lettura proposti da Ucid Padova: “Ucid Legge - Dialogo con gli Autori”. Una iniziativa che si inserisce nella volontà della Sezione padovana della Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti di offrire, non solo ai propri Soci ma anche a chiunque sia interessato, occasioni di riflessione sulla società che ci circonda e su come si possa portare avanti la propria vita umana e professionale, nel rispetto del Prossimo e secondo i principi ispiratori della Dottrina Sociale della Chiesa.
di Elisabetta Soglio
Corriere della Sera, 2 maggio 2023
Al via giovedì la quinta edizione dell’evento al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia. Due i palinsesti: “Capire” e “Vivere”. Incontri, dibattiti ma anche festa e spettacoli. “Può anche darsi - diceva Martin Luther King - che non siate responsabili della situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate niente per cambiarla”.
di Nicola Saldutti
Corriere della Sera, 2 maggio 2023
Il primo articolo della Costituzione spiega bene che il lavoro non è solo una dimensione economica. Ecco perché vanno individuate alcune priorità e costruire progetti di inclusione. Sul lavoro bisogna uscire da un equivoco. E partire dal primo articolo della Costituzione può essere di molto aiuto. “Una Repubblica fondata sul lavoro…”. Dunque, non si tratta solo di una dimensione economica, di un aspetto legato al mercato (peraltro quello del lavoro è uno dei mercati più inefficienti) ma al diritto delle persone. Alla loro dimensione più profonda, nel contesto sociale. Potremmo dire che il lavoro stesso rappresenta una frontiera sociale di inclusione (o di esclusione).











