di Emanuele Felice*
Il Domani, 2 maggio 2023
C’è un tema molto concreto su cui le opposizioni possono cominciare a unire le forze: la dignità del lavoro. Le destre vogliono allargare ulteriormente le maglie della precarietà e tenere bassi i salari, indebolendo il ruolo dei sindacati: e lo propongono, per decreto, proprio il Primo maggio. Peggio. Mentre crescono i morti per lavoro (3 al giorno, in media, di cui 2 in servizio), il governo ha introdotto il subappalto a cascata e vorrebbe depotenziare le ispezioni sul lavoro, affidandole alle stesse imprese controllate: con il probabile risultato di ridurre i controlli e fare aumentare ancora di più i morti.
quotidianosanita.it, 2 maggio 2023
Obiettivo delle iniziative indette dalla Società Italiana di Psichiatria e da molti Omceo è sensibilizzare sul tema della violenza negli ospedali, ambulatori, Ps, strutture residenziali e, più in generale, gli ambienti dediti alla cura ed alla riabilitazione di chi soffre, in particolare di disturbi mentali: “Le richieste di aiuto dei professionisti della psichiatria devono trovare adeguate risposte”. Saranno decine in tutta Italia le manifestazioni di psichiatri, altri professionisti della salute mentale, medici ed operatori sanitari, che domani, 3 maggio dalle 20, riempiranno le piazze italiane per ricordare Barbara Capovani, la psichiatra di Pisa barbaramente uccisa da un soggetto gravemente problematico - ex-paziente a lei affidato dalla Magistratura - che, all’uscita dal lavoro, l’ha aggredita con una violenza imprevedibile e dagli esiti purtroppo drammatici.
di Michele Sanza*
La Stampa, 2 maggio 2023
La tragica morte di Barbara Capovani, collega che dirigeva il servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale Santa Chiara di Pisa, uccisa a colpi di spranga da quello che si presume essere stato un suo paziente, allarma. Si tratta dell’ultimo di un lungo elenco di omicidi di psichiatri (il pensiero va subito a Paola Labriola, uccisa nel 2021 con 57 coltellate in un Centro di salute mentale di Bari). Un evento assurdo, probabilmente evitabile, che ci addolora per la perdita inaccettabile di una collega brava, responsabile dedita al suo lavoro. Un evento che solleva anche legittimi interrogativi sulla sicurezza delle strutture dei Dipartimenti di Salute mentale e Dipendenze patologiche in Italia. Affinché il sacrificio della collega Barbara Capovani non sia vano e permetta di richiamare l’attenzione sulle necessità di sicurezza delle strutture della Salute mentale bisogna agire subito su tre fronti fondamentali.
di Gemma Brandi e Mario Iannucci*
quotidianosanita.it, 2 maggio 2023
Barbara Capovani è la psichiatra pisana che sarebbe stata uccisa brutalmente per mano di un uomo portatore di una severa sofferenza mentale, noto da venti anni agli organi pubblici della Salute Mentale toscana. Si tratta di un cittadino italiano figlio di un uomo cinese, che avrebbe abbandonato la famiglia e vivrebbe in California, e di una donna di Napoli che ha lasciato quella città pare per sottrarre la prole a influenze familiari che non riteneva positive. Se il minore dei figli della donna avrebbe trovato una sua collocazione sociale più che soddisfacente, questo non sarebbe accaduto al primogenito.
di Sara Tirrito
Il Fatto Quotidiano, 2 maggio 2023
A quasi un mese dall’avvio del sistema di prenotazione online, chiedere protezione internazionale a Milano resta complicato. Almeno per chi è in possesso di un documento di identificazione. Lo denunciano le associazioni che offrono assistenza legale, sociale e sanitaria agli stranieri presenti sul territorio. “Le code non sono più davanti alla Questura, si sono spostate on line”, scrivono un comunicato congiunto i volontari di Todo Cambia, Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), Naga, Cambio passo, Mutuo soccorso Milano e Rete Milano.
La Repubblica, 2 maggio 2023
Critiche delle Nazioni Unite e delle organizzazioni non governative. Per Amnesty International quella lituana è una legge che dà il via libera alla tortura. L’UNHCR teme per l’incolumità delle persone alla frontiera. Sul confine polacco si continua a morire.
La Repubblica, 2 maggio 2023
Razzi da Gaza. Anp: “Assassinio deliberato”. Lo sceicco Khader Adnan era molto popolare. Israele “pagherà il prezzo della morte”, commenta la Jihad islamica rivolgendo un appello per uno sciopero generale in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 2 maggio 2023
Amnesty International ha lanciato un appello globale al procuratore generale dell’Iran, Mohammad Jafar Montazeri, chiedendogli di avviare immediatamente indagini indipendenti e approfondite sull’avvelenamento di migliaia di studentesse, con l’obiettivo di consegnare alla giustizia chiunque sia sospettato di esserne responsabile. Dal 30 novembre 2022, quando sono stati segnalati i primi attacchi nelle scuole di Qom. migliaia di studentesse sono state avvelenate da gas tossici nelle scuole di ogni parte dell’Iran e ricoverate in ospedale. Sono state prese di mira più di 100 scuole, alcune delle quali più di una volta, per un totale di oltre 300 attacchi.
di Giordano Stabile
La Stampa, 2 maggio 2023
Quarantamila dollari è la cifra che chiedono i passeur al confine per arrivare in Egitto: una cifra enorme in un Paese che ha un reddito medio annuo di mille dollari. Quarantamila dollari per uscire dall’inferno. È la cifra che chiedono i passeur al confine fra il Sudan e l’Egitto. Promettono permessi speciali per tutta una famiglia, e un pullmino a disposizione per attraversare i posti di controllo alla frontiera. Una cifra enorme in un Paese che ha un reddito medio annuo di mille dollari. Ma di fronte alla prospettiva di ritrovarsi inghiottiti in una guerra civile tipo quella siriana, come ha avvertito l’ex premier democratico Abdallah Hamdok, molti sono disposti a bruciare tutti i risparmi o vendersi la casa pur di scappare. La tregua è stata prolungata di 72 ore, ma è una farsa, i combattimenti a Khartoum continuano. L’iniziativa è tornata nelle mani dei miliziani della Rapid support force del generale Mohamed Hamdan Dagalo, conosciuti anche come Beretti rossi o “janjaweed, “diavoli a cavallo”. A differenza che nel Darfur, quando terrorizzavano i villaggi davvero con cariche a cavallo, hanno a disposizione mezzi blindati e tank di fabbricazione sovietica e hanno ricominciato ad avanzare nella parte orientale della capitale, a Est del Nilo Bianco, con l’obiettivo di conquistare l’aeroporto.
di Giancarlo Governi
globalist.it, 1 maggio 2023
Le parole di Sandro Pertini erano e restano valide. Ora occorre conservare la memoria delle lotte di coloro che hanno conquistato i diritti per i più deboli.
- Primo maggio: è ora di dare priorità alla giustizia sociale
- Viaggio nella Repubblica fondata su disoccupazione, precariato e contratti pirata
- Martina, Lucia e le donne violentate: ferite e lasciate senza cure
- Le associazioni: “Non servono militari a ogni angolo, ma lampioni e mezzi pubblici h24”
- Lucia Annibali: “Serve anche un sostegno economico, le vittime devono ricostruire la loro vita”











