lametino.it, 4 maggio 2023
È iniziato il laboratorio teatrale rivolto ai detenuti del reparto di Media Sicurezza della Casa Circondariale di Catanzaro. Quest’attività, fortemente inserita dalla Direttrice Patrizia Delfino all’interno del Progetto d’Istituto, coinvolgerà 15 detenuti selezionati dall’Area educativa e sarà curata da Francesco Passafaro, direttore artistico presso il Cinema Teatro Comunale. Nell’incontro introduttivo Passafaro ha illustrato ai detenuti le attività svolte dall’associazione “Incanto” che, nel centro di Catanzaro, coinvolge persone di ogni età che vivono di teatro e che sviluppano un attento percorso di ricerca di sé. Allo stesso modo, nell’incontro settimanale che si terrà nel Teatro dell’Istituto penitenziario, i detenuti saranno coinvolti in role-playing per liberare le emozioni, in momenti di divertimento e di riflessione al fine di conoscere meglio gli altri e se stessi. L’obiettivo finale sarà portare in scena uno spettacolo, rappresentando un’occasione di crescita anche per i detenuti stranieri, che approfondiranno la lingua e la cultura italiana. Il progetto, attraverso il coinvolgimento del volontariato penitenziario, costituisce la base di un percorso di riabilitazione sociale e di riparazione per i detenuti, poiché l’arte, per definizione stessa, ha una capacità riparativa ed un effetto catartico. Il teatro, infine, è un allenamento per l’anima che, specie dopo l’ingresso in carcere, si anestetizza per sopravvivere al senso di colpa, all’isolamento e alla solitudine.
di Annalisa Vella
informatorevigevanese.it, 4 maggio 2023
Giovedì 18 maggio e venerdì 19 maggio alle ore 20 la cooperativa Teatroincontro porta in scena nella Casa di Reclusione di Vigevano il nuovo spettacolo di Mimmo Sorrentino dal titolo “La vita senza amore”. In scena diciotto detenute della prima sezione.
linkoristano.it, 4 maggio 2023
Sabato ad Ales mostra e premiazione del concorso nazionale di pittura, con il garante Mauro Palma. Un ospite quanto mai appropriato ad Ales per la premiazione della quarta edizione del concorso di pittura “Peppinetto Boy”, dal titolo “Gramsci visto da dietro le sbarre”. Il concorso coinvolge carcerati da tutta Italia e alla cerimonia di sabato 6 maggio parteciperà Mauro Palma, il Garante nazionale delle persone private della libertà personale. La sala espositiva della Casa natale di Antonio Gramsci accoglierà le 71 opere arrivate da 22 istituti di pena distribuiti su tutto il territorio nazionale. I vincitori del concorso saranno proclamati dalla giuria composta da Paolo Sirena, direttore generale della Fondazione Altopiano della Giara, dall’artista di Ales Massimo Spiga e da Lucia Siddi, storica dell’arte e ideatrice del Museo diocesano d’Arte sacra di Ales.
di Adalberto Perulli
Corriere del Veneto, 4 maggio 2023
Riallacciare il tema della Giustizia sociale con quello della Pace, come avevano cercato di fare i costituenti e, prima di loro, i grandi trattati internazionali e le Dichiarazioni novecentesche dei diritti umani. Tutti questi temi attraversano l’opera di Alain Supiot, giurista e intellettuale di fama mondiale, che sarà all’Università Ca’ Foscari di Venezia venerdì 5 maggio per un seminario attorno al suo ultimo libro, La sovranità del limite. Giustizia, lavoro e ambiente nell’orizzonte della mondializzazione.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 4 maggio 2023
Decine di iniziative in ricordo della psichiatra uccisa. Parla il direttore del Dipartimento di salute mentale di Parma, Pietro Pellegrini. In molte città d’Italia ieri si sono svolte fiaccolate e flash-mob di solidarietà ai colleghi, ai parenti e agli amici della psichiatra pisana Barbara Capovani, uccisa all’uscita dal lavoro da un ex paziente. Migliaia di medici, infermieri e operatori sociosanitari hanno però voluto anche focalizzare un problema di sicurezza che riguarda tutto il mondo sanitario ma soprattutto quello della salute mentale. Una problematica che nessuno sottovaluta ma sulla cui soluzione si spacca il mondo della psichiatria e non solo. Ne abbiamo parlato con un “basagliano” doc come Pietro Pellegrini, direttore del Dipartimento di salute mentale di Parma, esperto dunque sia di Csm, i servizi territoriali, che di Spdc, le strutture di ricovero ospedaliere.
di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 4 maggio 2023
Lo stato di emergenza sui migranti presenta varie singolarità. La delibera dell’11 aprile non è ancora in Gazzetta Ufficiale, ove invece il 19 aprile è stata pubblicata l’ordinanza di nomina di Valerio Valenti come Commissario per l’emergenza. Incongruenza temporale che si traduce in incongruenza giuridica. L’emergenza è nazionale, ma il Commissario non lo è: quattro regioni non lo riconoscono. Tuttavia, anche in tali regioni potranno essere realizzate strutture di accoglienza in deroga ad alcune norme del Codice appalti, proprio come può fare il Commissario: il Codice lo consente anche senza stato di emergenza. Valenti, in quanto Commissario, può avvalersi dei prefetti come soggetti attuatori. Ma anche nelle regioni che non hanno firmato l’intesa Valenti potrà comunque impartire direttive ai prefetti, in quanto capo del Dipartimento Immigrazione del Viminale.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 4 maggio 2023
Il generale della Cirenaica è a Roma, dove ieri ha incontrato Tajani e oggi potrebbe essere ricevuto da Meloni. Ecco come è ritornato a essere di fatto uno degli interlocutori decisivi nel paese. Il generale libico Khalifa Haftar è a Roma dove ieri ha incontrato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Oggi potrebbe essere ricevuto anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’Italia sarebbe pronta a siglare un accordo sui migranti anche con il generale già condannato per crimini di guerra. Il generale, ex ufficiale nell’esercito del colonnello Gheddafi, da alcuni anni è diventato “l’uomo forte” della Cirenaica. Da qualche mese però, grazie ad un accordo con il premier di Tripoli, Abdelhamid Dbeibah, Haftar è ritornato a essere di fatto uno degli interlocutori decisivi in Libia, nonostante il fatto che per mesi dal 2019 avesse provato ad attaccare senza successo la città di Tripoli, scatenando mesi di guerra civile.
di Paola Peduzzi
Il Foglio, 4 maggio 2023
La giornata mondiale per la libertà di stampa al Giardino dei giusti di Milano ricordando le vittime della repressione di Mosca: con meno di due euro si può scrivere una lettera a un detenuto nella Federazione russa. “Per favore, scrivete lettere ai prigionieri politici”, ha detto Evgenia Kara-Murza, la moglie di Vladimir, condannato qualche settimana fa da un tribunale russo a 25 anni di carcere per essersi opposto alla guerra in Ucraina. Scrivete, scrivete, le lettere sono un bene prezioso “per il morale dei detenuti, combattono l’isolamento e danno speranza”, sono lo strumento per mostrare solidarietà e affievolire la solitudine, perché in quelle celle, come in tutte le celle, si rischia di essere scordati e ignorati, che è poi l’obiettivo di Vladimir Putin e di tutti i regimi, reprimere il dissenso, levarcerlo da sotto gli occhi così poi noi finiremo per dimenticarlo.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 3 maggio 2023
Ci sono alcuni direttori delle carceri che stanno decidendo di non interrompere le telefonate quotidiane tra le persone detenute e i loro cari, in modo da rinsaldare i legami familiari che spesso vengono spezzati dalla detenzione. Questo è ciò che riferisce Ornella Favero, Presidente della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia e direttrice di Ristretti Orizzonti, la quale ricorda che da volontaria ha passato molti anni in carcere, formandosi come mediatore penale e insegnando l’importanza dell’ascolto.
garantedetenutilazio.it, 3 maggio 2023
Con un ordine di servizio, anche la direttrice dell’istituto penitenziario di Velletri proroga la disciplina emergenziale in materia di colloqui e telefonate. Con l’ordine di servizio n. 12 del 26 aprile 2023, inviato per conoscenza al Prap, all’Ufficio di sorveglianza e al Garante regionale, la nuova direttrice della Casa circondariale di Velletri, Anna Rita Gentile, “preso atto che le maggiori telefonate durante la pandemia hanno rasserenato gli animi e più che mai le famiglie”, ha disposto che a far data dal 1 maggio “le persone ristrette potranno beneficiare, su loro richiesta, anche di una telefonata al giorno, previa verifica dell’utenza”.
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