di Gianfranco Schiavone
Il Riformista, 4 gennaio 2023
Non sembra esserci pace al confine terrestre tra Italia e Slovenia, un tempo un pezzo della cortina di ferro ma dal 2007 solo un confine interno all’Unione Europea. Su quel confine, lontano dal clamore mediatico, ma dove entrano i rifugiati che attraversano la rotta balcanica, da alcuni anni un’Italia in profonda crisi politica e morale ha scelto di attuare scelte illegittime di eccezionale gravità: tra maggio 2020 e gennaio 2021 (vedasi l’analisi su queste pagine del 6 agosto 21) il Governo di allora, con Lamorgese ministro dell’Interno e Piantedosi capo del suo Gabinetto, rispolverò un accordo del lontano 1996 tra l’Italia e la Slovenia relativo alle cosiddette riammissioni immediate degli stranieri intercettati lungo la linea confinaria che si trovino in condizioni di irregolarità di soggiorno.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 4 gennaio 2023
Da 40 anni in Guardia costiera, l’ufficiale critica il provvedimento Piantedosi: ha difetti di giurisdizione e presenta troppe ambiguità. “Partenze e affari dei trafficanti continueranno, non farà diminuire morti e dispersi”, dice al manifesto.
di Alessandra Muglia
Corriere della Sera, 4 gennaio 2023
Il dossier: 66 uccisi in un anno (un terzo in più del 2021), 14 soltanto nel Paese dei narcos. Otto sono donne. Sapevano da tempo che non avrebbero brindato al 2023 insieme in casa Baulina. Ma non immaginavano che non ci sarebbe più stato alcun Capodanno da festeggiare insieme, la madre e la sorella di Oksana.
di Iuri Maria Prado
Il Riformista, 3 gennaio 2023
La rissa di strada, l’abuso d’alcol e stupefacenti, l’incidente stradale: sono questi i pericoli temuti dal genitore medio, e dalla società che mostra di tenere ai propri giovani. E sono pericoli dovuti all’imprudenza, all’avventatezza, all’intemperanza non raramente tipiche appunto di quando si è ragazzi.
di Sara Cariglia
Libero, 3 gennaio 2023
Il carcere non è solo un gigantesco muro corvino che guarda il firmamento, ma quando è donna, in un mondo di uomini, è probabile che lo diventi. Giaele, 30 anni, ex detenuta, inciampata da ragazzina in reati piccoli e frequenti, racconta “quel pezzo di carcere da abolire” confidando anche come lo vorrebbe: “Con uguali diritti per tutti”.
di Giuseppe Picciano
lospecialegiornale.it, 3 gennaio 2023
La condizione dei detenuti nelle carceri italiane sarà una delle questioni che, presto o tardi, il governo Meloni dovrà necessariamente affrontare, se non altro per l’entità del fenomeno e degli effetti collaterali. Come il sovraffollamento in alcuni penitenziari e i suicidi, per esempio.
di Riccardo Lo Monaco
quotidianosociale.it, 3 gennaio 2023
“Entro ottobre di quest’anno ogni penitenziario italiano avrà il suo comandante della polizia penitenziaria e avrà anche il suo direttore”. Lo annuncia il sottosegretario Andrea Delmastro, avvocato penalista prestato alla politica, vicinissimo alla premier Giorgia Meloni.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 3 gennaio 2023
La riforma del processo penale è entrata in vigore il 30 dicembre, ma tutti la vogliono già cambiare, a partire da Fratelli d’Italia. Resta da vedere se in senso garantista o giustizialista. La riforma Cartabia del processo penale, entrata pienamente in vigore il 30 dicembre, già rischia di essere cambiata. Resta da vedere se in senso garantista o giustizialista. Nella prima direzione si potrebbe andare se il governo decidesse di cancellare definitivamente la legge, voluta nel 2019 dall’allora Guardasigilli Alfonso Bonafede, che interrompe il decorso della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, rendendo i processi potenzialmente eterni. La ministra Cartabia ha messo una toppa a questo obbrobrio giuridico, inducendo i grillini ad accettare il meccanismo della cosiddetta improcedibilità, cioè l’estinzione del processo se supera la durata di due anni in appello (tre per i reati più gravi) e uno in Cassazione (o 18 mesi). Ne è comunque venuto fuori un iter processuale schizofrenico.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 3 gennaio 2023
Berlusconi ribadisce il pieno sostegno al guardasigilli per una riforma in senso garantista, la premier va oltre e ipotizza la separazione delle carriere “nei prossimi mesi”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 3 gennaio 2023
Enrico Costa esulta: “Basta innocenti marchiati a vita da indagini finite nel nulla”. Sarzana: “Ora deindicizzare per far sparire il nome dell’interessato”.
- “Dire che i trojan sono essenziali non è certo populismo giudiziario”
- Stragi di mafia: così Report (e non solo) “suggestiona” pentiti ed ergastolani
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- Emilia Romagna. La Regione interviene per aiutare le madri detenute con minori
- Milano. Tenta di togliersi la vita in carcere: gravissimo











