di Luisa Monforte
Corriere della Sera, 5 gennaio 2023
Il Comune riqualificherà nove stabili con i fondi del Pnrr in modo da aumentare i posti a disposizione per i senza fissa dimora. Non più solo a Termini. Anche in altre zone della città ci saranno strutture per ospitare i senzatetto di sera e di notte. Il Centro di accoglienza gestito dalla Caritas in via Marsala non chiuderà, ma nel corso dell’ultima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto Bruno Frattasi, si è discusso - dopo l’accoltellamento della studentessa israeliana - di aumentare il numero dei ricoveri. Ipotesi che adesso sarà vagliata dal Campidoglio.
di Irene Famà
La Stampa, 5 gennaio 2023
La redazione è composta da adolescenti su cui nessuno ha mai scommesso. Questa è la loro scommessa, riuscire a mettere su carta il loro mondo e comunicarlo.
Famiglia Cristiana, 5 gennaio 2023
Nel carcere di Opera venti detenuti e cinque pazienti della Fondazione Sacra famiglia lavorano insieme a progetti sulla lavorazione del legno delle barche dei migranti.
di Emanuele Giordana
Il Manifesto, 5 gennaio 2023
Un percorso costellato da tre studi per capire meglio quantità e qualità dell’industria degli armamenti, fra export e mercato interno. Il 2023 porta in dote agli italiani con la Legge di bilancio un nuovo incremento complessivo della spesa militare con circa settecento milioni in più destinati all’acquisto di nuovi armamenti. Ma non è certo il mercato interno a fare da traino al settore industriale armato del made in Italy, che si distingue per la presenza di Leonardo e Fincantieri tra i primi cento grandi produttori mondiali.
di Paolo Riva
Corriere della Sera, 5 gennaio 2023
In Italia si stimano fino a 180mila lavoratori reclutati illegalmente. In arrivo misure a difesa dei diritti legate alle politiche agricole. Un decreto contro lo sfruttamento. E aiuti dal Pnrr per gli alloggi. Cinque arrestati a Foggia l’undici novembre. Quattro misure cautelari eseguite in provincia di Viterbo il giorno prima. Altri due arresti ad Argenta, nel Ferrarese, il quattro novembre. L’accusa è sempre la stessa: intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Cioè, caporalato. Nell’agricoltura italiana, è ancora un problema. Lo ha confermato anche un’indagine conoscitiva della Camera dei deputati. “Il fenomeno del caporalato rappresenta una forma di sfruttamento lavorativo che interessa diversi settori produttivi (quali, in particolare, i trasporti, le costruzioni, la logistica e i servizi di cura), ma che si manifesta con particolare forza e pervasività nel settore dell’agricoltura”, si legge nel documento. “Lo sfruttamento - prosegue l’indagine pubblicata lo scorso anno - si sostanzia in forme illegali di intermediazione, reclutamento e organizzazione della manodopera”. In pratica, le persone sfruttate, spesso straniere, vengono reclutate in maniera illegale, lavorano tanto e vengono pagate poco. Il tutto con contratti non rispettati o inesistenti. Senza tutele e diritti. Il problema, per sua natura, è difficile da quantificare. Le stime vanno dai 160 ai 180mila lavoratori in tutta Italia.
di Iuri Maria Prado
Il Riformista, 5 gennaio 2023
La Mani Pulite europea è diventata un grande ordalia per fare a pezzi la cooperazione internazionale e semplificare ciò che non è affatto semplice. Nessuno dice che in nome del fin di bene si debbano tollerare o mandare assolti i casi di corruzione e illecito arricchimento personale di cui i recenti scandali europei avrebbero reso evidenza.
di Fabio Marcelli*
Il Fatto Quotidiano, 5 gennaio 2023
Guai a sottovalutare il grido d’allarme lanciato da oltre trecento rabbini statunitensi, i quali hanno recentemente affermato che il governo Netanyahu costituisce un grave pericolo per l’immagine di Israele nel mondo attraverso prese di posizione ed azioni estremiste che costituiscono “un anatema per i principi della democrazia”.
di Franco Corleone
Il Manifesto, 4 gennaio 2023
Proprio mentre il 31 dicembre il Presidente della Repubblica Mattarella pronunciava il tradizionale discorso di fine anno, richiamando tra tante cose anche i valori della Costituzione, centinaia di detenute e detenuti in regime di semilibertà rientravano a dormire in carcere dopo due anni di licenza straordinaria e di ineccepibile dimostrazione di reinserimento. Il governo e il Parlamento sono stati sordi di fronte all’appello dei garanti per il rispetto del principio di progressività nel trattamento penitenziario.
money.it, 4 gennaio 2023
La risposta alla crisi delle carceri italiane: ordinati 8.500 caschi antisommossa e scudi protettivi. Sempre più calda la situazione nelle carceri italiane e i motivi non mancano. Le carceri italiane sono perennemente sovraffollate: i detenuti sono quasi 57.000 ma i posti regolamentari sono solo 51.000. Il sovraffollamento delle carceri italiane costringe in media oltre 105 detenuti a vivere nello spazio assegnato a 100 persone.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 4 gennaio 2023
Per il criminologo Adolfo Ceretti “dopo l’emergenza pandemica la tensione è aumentata. È fondamentale la realizzazione dei percorsi di giustizia riparativa”. La fuga, il giorno di Natale, di sette giovani detenuti dal carcere minorile di Milano “Cesare Beccaria” ha riportato alla ribalta il tema delle condizioni di vita negli istituti penali minorili. “I riflettori - spiega al Dubbio Adolfo Ceretti, ordinario di Criminologia nell’Università di Milano- Bicocca, coordinatore del gruppo di lavoro per l’attuazione della riforma Cartabia in tema di giustizia riparativa - si sono accesi quando sono emersi fatti drammatici, che però erano già stati ampliamente osservati e monitorati dal Dipartimento di Giustizia minorile e di Comunità”.
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