di Leonardo Martinelli
La Repubblica, 7 gennaio 2022
Durante l’Hirak, la protesta contro il regime scoppiata nel 2019, Drareni è stato in carcere e poi rilasciato. Rimasto ad Algeri, ora si batte per la libertà di espressione.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 7 gennaio 2022
“Il giorno della rabbia”. Così l’Ordine degli avvocati tunisini ha chiamato la giornata di mobilitazione, organizzata insieme ai tribunali regionali, per esprimere il rifiuto nei confronti del decreto numero 79, il nuovo aumento delle tasse sui servizi legali. Centinaia di legali hanno così protestato giovedì scorso davanti al Palais de Justice di Tunisi, il loro è stato un secco “no” alla draconiana legge finanziaria che graverà pesantemente sulle tasche della popolazione.
di Paolo Foschi
Corriere della Sera, 7 gennaio 2022
La polizia locale: “Non è un episodio accidentale”. Ancora una sparatoria in una scuola americana. Stavolta però la notizia ha qualcosa di ancora più sconvolgente del solito: ad aprire il fuoco è stato infatti un bambino di 6 anni che ha ferito gravemente una maestra trentenne e - secondo quanto riferito dalla polizia - non si “è trattato di una sparatoria accidentale”. La drammatica storia arriva dalla Virginia, teatro dell’episodio la Richneck Elementary School nella città costiera di Newport News.
di Roberto Saviano
Corriere della Sera, 6 gennaio 2023
Carcere minorile Cesare Beccaria di Milano: una porta si apre, sta a voi scegliere se varcare quella soglia o se restare nella vostra comfort zone. I “buoni” di qua, i “cattivi” di là. Quel che accade dietro le sbarre dovrebbe interessare tutti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 6 gennaio 2023
Lo studio del Garante: degli 84 detenuti che si sono tolti la vita nel 2022, la maggior parte erano in celle aperte solo per otto ore e accusati per reati contro il patrimonio.
di Rita Bernardini, Sergio D’Elia, Elisabetta Zamparutti
Il Riformista, 6 gennaio 2023
Nessuno tocchi Caino. Nel trentennale della fondazione, la nostra associazione celebra il record di iscritti, al termine di un 2022 intenso, fatto di visite ai detenuti, di battaglie per lo Stato di diritto e per tutti i dannati della terra.
di Livio Ferrari*
Il Riformista, 6 gennaio 2023
Sono trascorsi 10 anni da quando Massimo Pavarini e io abbiamo scritto il manifesto “No Prison”, venti punti per affermare un’idea di pace e riconciliazione che riduca il più possibile il dolore e la sofferenza, in tanti casi la morte, delle persone che hanno commesso reati e una fondamentale attenzione alle vittime. Il bollettino dei disastri che questi luoghi producono nel nostro Paese è all’attenzione di tutti, una scia di sangue che di anno in anno non si arresta, mentre è urgente intervenire con scelte che riportino la legalità anche nelle città recluse.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 6 gennaio 2023
Una delle forme più diffuse di nonviolenza, nella storia e nel mondo, è quella dello sciopero della fame. Si tratta di una pratica adottata da singoli o da gruppi di persone consistente in una volontaria e prolungata astensione dal cibo e, in casi estremi, anche dai liquidi, al fine di raggiungere un obiettivo per il quale si ritiene possibile e utile mettere a repentaglio la propria salute e la propria esistenza. In Italia, dopo le esperienze pionieristiche degli obiettori di coscienza contro il servizio militare, lo sciopero della fame come azione nonviolenta è stata promossa in particolare dai Radicali e da Marco Pannella.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 6 gennaio 2023
Diversi commentatori hanno criticato l’applicazione del regime di carcere duro all’anarchico condannato in via definitiva per attentati e strage politica. Per i giudici di sorveglianza, però, Cospito ha inviato all’esterno inviti a compiere atti terroristici.
di Dario del Porto
La Repubblica, 6 gennaio 2023
Le nuove norme introducono l’obbligo di querela per reati come furti, truffe e lesioni. Migliaia di fascicoli rischiano l’archiviazione entro tre mesi, per i processi con detenuti le vittime vanno avvisate entro il 18 gennaio.
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