di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 12 maggio 2023
Con la sentenza n. 91 la Consulta afferma che non è illegittima l’assenza di incompatibilità a partecipare al giudizio nei confronti del giudice che si è pronunciato in sede di riesame su una misura cautelare reale. Respinta la questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Ravenna. Scongiurata la situazione che avrebbe messo in grave difficoltà gli uffici giudiziari, soprattutto se di dimensioni medio-piccole, considerata la frequenza dell’annullamento con rinvio di misure cautelari reali. Per il Tribunale di Ravenna non sarebbe terzo e imparziale, né apparirebbe tale, il giudice che, dopo essersi pronunciato nel giudizio cautelare adottando una decisione di merito sull’esistenza del fumus e del periculum in mora, venisse di nuovo chiamato a decidere della medesima questione. Secondo i giudici delle leggi occorre una decisione di merito sull’accusa penale perché possa insorgere una situazione di prevenzione che comporti l’incompatibilità del giudice.
di Cesare Giuzzi
Corriere della Sera, 12 maggio 2023
Si può insegnare la Costituzione con metodo per così dire socratico, facendo zampillare negli studenti curiosità e senso civico intorno ai dilemmi delle sentenze della Corte costituzionale, argomenti così apparentemente lontano dal loro mondo? È quello che Valerio Onida ha sempre fatto, suscitando non solo curiosità ma addirittura passione fra i suoi allievi. Racconta una delle gemme illustri, Marta Cartabia, ex ministra della Giustizia, conquistata “di schianto” per l’originalità dell’insegnamento e per la disponibilità: “Ci radunava intorno a un tavolo, in una saletta dell’Università Statale di Milano. Leggevamo e discutevamo per ore le sentenze, sforando sempre l’orario ufficiale. Discutevamo - se si può dir così - da pari a pari. Prendeva sul serio ogni nostra osservazione. Insegnava con modalità che avrei poi visto nelle università anglosassoni, in un contesto, quello di allora a Giurisprudenza, in cui tutti insegnavano ex cathedra”.
ntr24.it, 12 maggio 2023
Il 18 maggio 2023, alle ore 10,30, presso la Casa Circondariale di Benevento, si terrà un incontro tra la direzione dell’Istituto penitenziario e le rappresentanze del mondo artigianale, industriale e agricolo della provincia di Benevento. Tale evento - si legge in una nota - si inserisce nel più vasto quadro di iniziative intraprese dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, allo scopo di sensibilizzare la società esterna e, in particolar modo, il settore produttivo alla realtà detentiva, mostrando le potenzialità del lavoro penitenziario.
di Lorenzo Muccioli
Il Resto del Carlino, 12 maggio 2023
Gli studenti delle scuole medie e superiori entrano in carcere. Per conoscere da vicino la realtà vissuta ogni giorno dalle persone sottoposte a misure di detenzione. Ma anche per riflettere sui rischi connessi ai reati derivanti dall’uso o abuso di alcol e stupefacenti. Tutto questo è il progetto sperimentale “Divertirsi in sicurezza”, promosso dalla sottosezione di Rimini dell’Associazione nazionale magistrati in collaborazione con il consiglio dell’ordine degli avvocati di Rimini, la camera penale ‘Veniero Accreman’ di Rimini, la polizia penitenziaria e la direzione della casa circondariale.
di Irene Milisenda
grandangoloagrigento.it, 12 maggio 2023
Il progetto è promosso da Buk Agrigento in collaborazione con la Caritas. La lettura e la scrittura come strumento di inclusione per i detenuti del Carcere Pasquale Di Lorenzo di Agrigento. Questo è l’obiettivo del progetto “Emozioni di carta”, promosso dal gruppo di lettura Buk in collaborazione con la Caritas. “Siamo molto orgogliosi di portare avanti questo progetto. Proviamo ad entrare e a descrivere il mondo delle emozioni e dei nostri sentimenti che condivideremo con i detenuti e con i ragazzi delle scuole”, dichiara Monica Brancato di Buk Agrigento.
di Maria Silvia Cabri
Il Resto del Carlino, 12 maggio 2023
Stasera e domani al teatro Dadà di Castelfranco in scena i detenuti. Il regista Stefano Tè: “Non c’è distinzione con gli artisti professionisti”. Shakespeare in scena stasera e domani al Teatro ‘Dadà’ di Castelfranco, con il debutto di ‘Amleto’, il nuovo spettacolo di Teatro dei Venti realizzato all’interno dei progetti nel carcere di Castelfranco Emilia. Un’anteprima realizzata in coproduzione con Emilia Romagna Teatro Ert Teatro nazionale: un riconoscimento importante come spiega regista del Teatro dei Venti Stefano Tè.
ansa.it, 12 maggio 2023
Sostenere l’accompagnamento educativo dei figli minori e dei familiari delle persone detenute, diventando un presidio che fa dell’accoglienza, e dell’attenzione nei confronti dei bambini e delle bambine che vivono la separazione forzata dai propri genitori, i propri punti di forza. Sono gli obiettivi dello spazio di incontro fra detenuti e figli minori, realizzato nell’ambito del progetto “Genitorialità oltre le sbarre”.
di Luca Pakarov
Il Manifesto, 12 maggio 2023
Intervista. Collettivo Exagora, l’Ep di Attitude Recordz, casa discografica che lavora con ragazze e ragazzi provenienti da situazioni di violenza e di disagio. La provocazione è palese, 1.000 euro per un Ep perché “ogni giorno in carcere un singolo detenuto costa più o meno la stessa cifra e questo ricade su tutta la società” - così da comunicato. È l’iniziativa di Attitude Recordz, etichetta discografica con vocazione sociale che pubblica Collettivo Exagora dell’omonimo collettivo con sede a Milano, Ep uscito a fine 2022 e da poco ampliato con nuove tracce. Un’etichetta discografica con uno scopo nobile verso le categorie più fragili che ha le sue radici nelle vicende personali dei tre fondatori, Matteo, Yassa e Bongi. Tre ragazzi con alle spalle un passato complicato, che vogliono incanalare le energie di chi non ha avuto altre possibilità che mettersi nei guai, permettendo loro di esprimersi col rap. Esordienti che hanno storie da raccontare, che hanno visto il carcere, le comunità penali o psichiatriche, ex tossicomani o provenienti da situazioni di disagio e violenza. In questo senso i dati nazionali (almeno relativi alla detenzione) sono drammatici, parlano di 70% di recidiva, mentre il costo giornaliero per un singolo detenuto è stimato in circa 137 euro (non mille, che certo è cifra tonda ma tradisce anche un lato del marketing e di promozione tipico del mercato del rap, che si muove con operazioni sensazionalistiche).
di Domenico Quirico
La Stampa, 12 maggio 2023
I morti sono esigenti. Non vogliono essere dimenticati, non possono essere dimenticati. I morti della guerra ancor di più. Si ha un bel dire che oggi la morte non è più la stessa cosa, che non è più visibile come un tempo tra noi. Che perfino la sua esistenza spirituale si è ampiamente cancellata. Insomma che non crediamo più alla morte. Poi scoppia la guerra, una guerra visibile, geograficamente prossima, che ci assomiglia in modo così orribile come quella in Ucraina e la morte di nuovo è. Semplicemente.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 12 maggio 2023
Violenze, insicurezza e degrado generale nel rapporto annuale sullo stato delle prigioni transalpine: sovraffollamento al 142%. La scorsa settimana Dominique Simonnot, garante francese delle persone private della libertà (Cglpl), era uscita indignata dalla visita al carcere di Bois-d’Arcy in Ille de France, una delle prigioni più affollate e fatiscenti del Paese, denunciando le condizioni di detenzione disumane e chiedendo di sospendere le carcerazioni all’interno della struttura: “È qualcosa di indegno, non esiste igiene, non esiste il diritto all’integrità fisica, non c’è sicurezza né organizzazione”.
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