di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 13 maggio 2023
Il caso dei due detenuti morti nell’istituto di Augusta. A seguito di un lungo sciopero della fame durato 40 e 60 giorni. Il carcere è sofferenza, solitudine, disperazione. È un grande rimosso sociale. Quando se ne parla ci si affida a stereotipi e banalizzazioni. Non possiamo comprendere cosa sia il carcere per chi lo subisce e per chi lo vive solo attraverso le categorie della politica criminale. Il carcere è afflizione. A volte il carcere è morte. Così è stato nel caso dei due detenuti morti nell’istituto di Augusta. A seguito di un lungo sciopero della fame durato 40 e 60 giorni.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 13 maggio 2023
Lo sport diventa un’opportunità di cambiamento e crescita anche per i detenuti. In corso c’è una importante iniziativa che sta portando il potere salvifico dello sport all’interno dei penitenziari italiani, offrendo una speranza di rieducazione e una nuova prospettiva per le persone ristrette.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 13 maggio 2023
Presentato il progetto che interesserà 60 istituti penitenziari per adulti, 13 istituti minorili e 25 comunità di accoglienza per minori. Sport è sinonimo di salute, ma potrebbe diventarlo anche di rieducazione alla vita. Parte un grande progetto per portare lo sport nelle carceri. Sono 3 milioni di euro stanziati dal governo attraverso un bando della “Sport e salute spa”, per gestire attività in 60 istituti penitenziari per adulti, 13 istituti minorili e 25 comunità di accoglienza per minori. Saranno coinvolti quasi diecimila detenuti.
di Errico Novi
Il Dubbio, 13 maggio 2023
Separazione delle carriere “stralciate” dal “pacchetto costituzionale”. Inappellabilità delle assoluzioni e, soprattutto, riforma del Csm già nel mirino delle toghe. Sul progetto del ministro pesa il rischio di un conflitto che Meloni non intende in alcun modo intraprendere.
di Guido Stampanoni Bassi*
Il Foglio, 13 maggio 2023
Illustri giuristi - su tutti il prof. Sgubbi e il prof. Fiandaca - hanno più volte ricordato quanto sia diffusa, tanto nell’opinione pubblica quanto nella politica, la convinzione che il diritto penale sia lo strumento per rimediare a ogni ingiustizia. Facendo apparire queste parole quanto mai attuali, non c’è stata settimana dell’agenda politica degli ultimi mesi - se non degli ultimi anni, essendo l’ossessione repressiva un problema comune a forze politiche di diverso colore (si pensi al ddl Zan) - in cui il diritto penale non sia stato tirato in ballo.
di Liana Milella
La Repubblica, 13 maggio 2023
Un emendamento alla Camera scatena la protesta di Costa di Azione che definisce “indecente” la richiesta. Da Meloni stop alla separazione delle carriere perché due referendum sarebbero “un rischio”. “Indecente” twitta Enrico Costa. Che da fan di Nordio si è trasformato in un fustigatore quotidiano. Un giorno tocca al sogno, ormai destinato a rimanere tale (e vedremo perché), della separazione delle carriere; il giorno dopo alla sorpresa - che si è materializzata ieri alla Camera - di via Arenula che tenta un blitz parlamentare per aumentare il numero dei magistrati fuori ruolo, per giunta con la scusa del Pnrr. Che, com’è noto, chiede di ridurre il numero dei processi del 25% nel penale e del 40% nel civile. E va da sé che se “rubi” altri dieci magistrati - da 65 a 75 - all’organico dei palazzi di giustizia, e li utilizzi al ministero, è come se portassi via le braccia all’agricoltura.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 maggio 2023
Più toghe fuori ruolo? Via Arenula smentisce il “blitz” del governo. Giandomenico Caiazza, leader dei penalisti: “L’aria che tira sulla separazione delle carriere è pessima”. Il ministero della Giustizia smentisce il blitz del Governo in merito all’emendamento al decreto sulla Pa che punterebbe a infornare nuovi magistrati a via Arenula, con la scusa del Pnrr, che impone invece di ridurre l’arretrato.
di Giovanni Galli
Italia Oggi, 13 maggio 2023
La Consulta ha dichiarato l’illegittimità di una norma del codice penale. La pena edittale dell’ergastolo non può risultare “fissa” e “indefettibile” per effetto del divieto di prevalenza delle circostanze attenuanti sull’aggravante della recidiva reiterata divieto, introdotto nel 2005 come deroga alla regola generale secondo cui il giudice può fare l’ordinario bilanciamento delle circostanze attenuanti e aggravanti.
di Francesco Patanè
La Repubblica, 13 maggio 2023
“Serve un’assoluta trasparenza nella comunicazione e la massima attenzione al tema dei diritti dei detenuti”. Santi Consolo si è insediato solo ieri mattina nel suo ufficio di garante per i diritti fondamentali dei detenuti della Regione Siciliana e per il loro reinserimento sociale, dopo essere stato nominato dal presidente Renato Schifani per i prossimi sette anni. Settantatré anni palermitano, è stato capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria e procuratore generale presso le corti d’Appello di Caltanissetta e Catanzaro.
di Lara Sirignano
Corriere della Sera, 13 maggio 2023
Uno denunciava di essere vittima di un errore giudiziario. L’altro, un russo, protestava contro la mancata concessione dell’estradizione. Il Garante dei detenuti: “Per Cospito trattamento diverso”. Hanno rifiutato il cibo uno per 41 giorni, l’altro per 60. Una protesta estrema che ha portato alla morte due carcerati detenuti nell’istituto di pena di Augusta (Siracusa). Sulla tragica vicenda ha aperto un’indagine la procura di Siracusa. Il fascicolo è ancora a carico di ignoti e il reato ipotizzato è l’omicidio colposo. Protagonisti del caso un siciliano di 45 anni Liborio Zarba e un cittadino russo, Victor Perschachako, morti a distanza di un mese. Entrambi scontavano la condanna all’ergastolo per omicidio.
- Palermo. Emergenza penitenziari, due ragazzi al Malaspina si tagliano con le lamette
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- Avellino. “Arresti domiciliari”, ma non ha casa: detenuto di 75 anni in carcere
- Firenze. Lieto fine per Youssef, dalla tenda in un parcheggio alla nuova vita
- Rimini. Carcere. Nella prima sezione “trattamento inumano e degradante”









