di Mario Giro
Il Domani, 8 gennaio 2023
L’Africa è afflitta da numerose guerre ma nell’ultimo trimestre del 2022 sono stati fatti vari tentativi di negoziato. Il 2 novembre 2022 è iniziata la tregua tra le forze federali etiopiche di Addis Abeba e il Fronte popolare di liberazione del Tigray, che ha portato all’accordo di pace del 12 dicembre. Anche nella Repubblica democratica del Congo, seppur senza accordi, l’azione militare dei ribelli dell’M23 sta iniziando a recedere dopo ripetute avvertimenti della comunità internazionale.
di Antonio Fiori
Il Domani, 8 gennaio 2023
Il 4 gennaio, il generale Min Aung Hlaing ha annunciato l’indizione di una nuova tornata elettorale, prevista per il prossimo agosto e già c’è la certezza che non saranno democratiche- In Myanmar sono trascorsi ormai quasi due anni da quando, all’alba del primo febbraio, i militari, guidati dal generale Min Aung Hlaing, si sono impossessati del potere attraverso un colpo di stato, formalmente giustificato dal fatto che le elezioni del novembre 2020 - da cui era emersa una schiacciante vittoria dalle Lega Nazionale per la Democrazia - fossero state viziate da brogli, peraltro mai rilevati dagli osservatori elettorali indipendenti. In realtà, l’obiettivo era quello di negare ad Aung San Suu Kyi e al suo partito di governare il paese ponendo i militari ai margini della vita istituzionale. Oltraggiati dalla sovversione del risultato scaturito dalle urne - dopo un decennio dall’inizio di un flebile processo di transizione alla democrazia - e indignati dalle violenze perpetrate dai militari ai danni della popolazione inerme dopo il colpo di stato, i cittadini birmani hanno provato ad appropriarsi del proprio destino. Molti hanno incrociato le braccia invocando un lungo sciopero, paralizzando il paese e rifugiandosi, al contempo, sotto l’ombrello protettivo approntato dal neonato Governo di Unità Nazionale - istituito in opposizione ai militari da attivisti, leader delle varie etnie e da quei politici che, pur risultando eletti, non hanno potuto sedere in parlamento a causa del golpe - che ha preso a offrire servizi scolastici e sanitari alternativi a quelli statali. Altri hanno invece preferito imbracciare le armi contro i soldati, malgrado l’assenza di qualunque preparazione militare, unendosi ai numerosi gruppi etnici armati o alle Forze Popolari di Difesa, una nuova milizia civile.
di Emiliano Moccia
vita.it, 7 gennaio 2022
Lo scorso anno 84 detenuti si sono tolti la vita negli istituti di pena. Con cinque suicidi, il carcere di Foggia è quello che ha registrato il maggior numero di episodi. Sovraffollamento e carenze di organico degli agenti creano non pochi disagi nella gestione.
di Michele Brambilla
huffingtonpost.it, 7 gennaio 2022
Colloquio con Nicola Boscoletto della cooperativa Giotto: “Noi facciamo la differenziata, e invece la prigione è un unico cassonetto in cui buttiamo tutto. Il lavoro salva chi ha sbagliato, ma è un privilegio riservato solo all’1.3 per cento. Le leggi sono buone, ma non sono mai applicate. Vi spiego, numero su numero, l’entità di un fallimento”.
di Nicola Mirenzi
huffingtonpost.it, 7 gennaio 2022
Cosa c’entra Alfredo Cospito - colpevole di un attentato dimostrativo che non voleva fare e non ha fatto vittime - con ‘ndranghetisti, camorristi e affiliati a Cosa nostra? Lui è in sciopero della fame dal 19 ottobre, non vuole suicidarsi, ma è determinato ad andare fino in fondo. Ma il ministro della Giustizia può ancora fare qualcosa.
di Adalgisa Marrocco
huffingtonpost.it, 7 gennaio 2022
Donatella si è tolta la vita 27 anni, voleva riscattarsi e per questo ha scritto una lettera a Maria De Filippi. Marco Costantini, referente di “Sbarre di Zucchero”, un gruppo nato dopo la sua morte, dice: “Bisogna pensare al carcere come a una risorsa, non come a una discarica sociale”.
di Alessio Lo Giudice
huffingtonpost.it, 7 gennaio 2022
Come scriveva Leonardo Sciascia nel 1986, la scelta della professione di giudicare dovrebbe “consistere nell’accedere al giudicare come ad una dolorosa necessità, nell’assumere il giudicare come un continuo sacrificarsi all’inquietudine, al dubbio”. Nell’assumere il potere che è associato al giudizio “come dramma, a dibatterlo ciascuno nella propria coscienza”.
di Dario del Porto
La Repubblica, 7 gennaio 2022
Ora serve la querela per furti, lesioni e altri reati. La procuratrice reggente Volpe firma la direttiva con le disposizioni per tutelare le persone offese. Cervo (Anm): “Si rischiano sacche di impunità”.
di Francesco Puleio*
La Sicilia, 7 gennaio 2022
Alle viste alcune riforme che mettono in discussione principi di portata costituzionale. Sono in discussione principi di portata costituzionale (obbligatorietà dell’azione penale; unicità delle carriere di giudici e pubblici ministeri) e norme di legge ordinaria (prescrizione; intercettazioni; abuso d’ufficio; legge Severino sul divieto di accesso a cariche pubbliche per i condannati).
di Laura Camilloni
agenparl.eu, 7 gennaio 2022
L’Agenparl ha intervistato l’avvocato Paolo Nesta, Presidente degli Avvocati di Roma, in merito al Pnnr e sulla Giustizia.
- Novara. “In carcere servono educatori”. L’appello di Camera penale e Nessuno tocchi Caino
- Padova. “Le periferie al centro”, giornata di studi teologici con i volontari del carcere
- Salerno. “Befana” al carcere di Fuorni con i volontari dell’Humanitas
- “Il Celeste”, un documentario che non si sostituisce ai tribunali
- Manconi: serve unità per difendere il welfare











