di Massimiliano Carrà ed Edoardo Prallini
L’Espresso, 14 maggio 2023
Ci sono gruppi strutturati come clan con leader e fini economici. Ma anche gruppi fluidi caratterizzati da disagio e rivalsa. Uno studio dell’Istituto di scienze forensi a Milano spiega le enormi differenze tra i fenomeni. Una realtà a due facce dove accanto a vere gang organizzate sul modello dei clan giovanili delle altre metropoli internazionali emerge un fenomeno diverso e più sfumato, definito bullismo da strada. È la fotografia aggiornata dell’universo, sbrigativamente liquidato dai media sotto l’onnicomprensivo cappello di “baby-gang”, della realtà minorile milanese scattata dall’Istituto di scienze forensi nel lavoro “Criminalità minorile, non solo baby gang. Analisi del fenomeno dello street bullying” nell’area metropolitana di Milano. L’Espresso ha potuto consultarla in anteprima. La ricerca evidenzia il fenomeno emergente dello street bullying. In qualche modo più fluido e per questo sfuggente e non meno insidioso delle baby gang vere e proprie.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 14 maggio 2023
Ecco perché Alfredo Cospito può sperare in uno sconto di pena. Se Alfredo Cospito può sperare di evitare il fine pena mai è perché la condanna all’ergastolo non va considerata come l’unica condanna possibile per l’attentato alla Scuola allievi carabinieri di Fossano. Lo scrive la corte Costituzione nella sentenza emessa il 18 aprile scorso. La Consulta doveva valutare l’articolo del codice penale che per il reato di strage politica impedisce sconti di pena nei casi di recidiva aggravata. Oggi la corte ricorda di aver già fatto cadere la norma che avrebbe vincolato la Corte d’assise d’appello di Torino a condannare l’anarchico all’ergastolo. Quella norma considerava l’ergastolo come pena “fissa” e “indefettibile” nei casi di recidiva reiterata. Questo per effetto del divieto di prevalenza delle circostanze attenuanti sull’aggravante della recidiva reiterata. Divieto introdotto nel 2005 come deroga alla regola generale secondo cui il giudice può fare l’ordinario bilanciamento delle circostanze attenuanti e aggravanti.
Quotidiano di Sicilia, 14 maggio 2023
Santi Consolo dopo sette anni prende il posto di Giovanni Fiandaca. Si è insediato il nuovo garante dei diritti dei detenuti in Sicilia, Santi Consolo, che dopo sette anni prende il posto di Giovanni Fiandaca. Classe ‘51, magistrato in pensione, è stato nominato con decreto del presidente della Regione e rimarrà in carica per i prossimi sette anni.
di Simona Lorenzetti
Corriere Torino, 14 maggio 2023
Al momento nel carcere di Torino vive una mamma con una figlia di due anni. Ma nel recente passato le donne con bambini recluse erano arrivate a essere anche 11 con altrettanti bambini. “Questa mamma è in attesa di trovare spazio in una comunità - fa sapere l’assessora alle Politiche per la sicurezza, Gianna Pentenero, che l’altro giorno è andata in visita alle Vallette. L’isolamento di una sola detenuta in queste condizioni rischia infatti di rendere ancora più pesante la reclusione, vissuta quasi come un isolamento”.
di Eleonora Demurtas
sardegnareporter.it, 14 maggio 2023
Inascoltate le istanze al Dap. Regime AS3 impedisce accesso a benefici penitenziari. È in carcere dal 2009. Dopo essersi costituito a Roma, ha conosciuto 7 Istituti Penitenziari. Nel 2013, processato per concorso esterno viene condannato a 6 anni e 8 mesi e passa dal regime della media sicurezza e quello dell’alta sicurezza. Nel 2023, nella Casa Circondariale di Cagliari-Uta, è ancora ristretto in AS3. Nonostante diverse istanze al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, non riesce ad ottenere risposta.
di Rosario Di Raimondo
La Repubblica, 14 maggio 2023
“Lei è giovane e voglio darle una possibilità, non la sprechi”. L’uomo era stato arrestato in flagranza di reato a Milano. Il giudice in direttissima ha convalidato l’arresto ma non ha dato nessuna misura cautelare. Lui: “Lo faccio solo da qualche mese per arrotondare”. Lontano dalle luci di San Siro e dai suoi euroderby, corre dietro al pallone nei campi di provincia come calciatore dilettante, e in cambio rimedia i rimborsi per la benzina. Durante la settimana, invece, da un annetto fa l’apprendista operaio e porta a casa quasi 600 euro al mese di stipendio. “Prendo qualcosa, ma i soldi non mi bastano”, racconta questo ragazzo milanese di 26 anni, felpa, tuta e sneaker, pusher (quasi) per caso catapultato nell’Aula 1 per i processi in direttissima in un grigio sabato mattina di maggio.
di Lorena Loiacono
leggo.it, 14 maggio 2023
Il polo universitario carcerario della Capitale è il terzo in Italia. Gli indirizzi più seguiti per conseguire la laurea? Filosofia e Giurisprudenza. Stanno scontando la loro pena in carcere ma, nel frattempo, si preparano al futuro che li aspetta fuori. Come? Studiando all’università. E possono farlo grazie all’ateneo di Roma Tre che, con i suoi 90 studenti detenuti iscritti, si colloca al terzo posto in Italia tra le strutture di alta didattica che hanno un Polo Universitario Penitenziario, preceduta solo dalla Statale di Milano e dalla Federico II di Napoli. Un bel risultato visto che nel Belpaese sono 40 le università dotate di un Polo Universitario Penitenziario, con oltre 1450 studenti detenuti.
catanzaroinforma.it, 14 maggio 2023
Stipulato ieri un protocollo di Intesa tra l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna, la Casa Circondariale “Ugo Caridi” e la Caritas diocesana. È stato stipulato ieri un protocollo di Intesa tra l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna di Catanzaro, la Casa Circondariale “Ugo Caridi” e la Caritas diocesana di Catanzaro-Squillace per avviare il progetto “Casa Mia”, finalizzato a realizzare interventi di accoglienza residenziale in favore di soggetti in esecuzione penale intramuraria ed esterna.
toscanaindiretta.it, 14 maggio 2023
No all’ipotesi di dismissione: “Grave danno ai rapporti familiari, specie per i figli minorenni”. Le previsioni di non riapertura della sezione femminile del carcere ‘Le Sughere’ di Livorno al centro dell’appello lanciato in occasione della Festa della mamma dalla presidente della commissione Pari opportunità Francesca Basanieri, insieme alla titolare della Difesa civica Lucia Annibali al Garante dei detenuti Giuseppe Fanfani e il Garante dei detenuti di Livorno, Marco Solimano.
di Amalia Apicella
Il Resto del Carlino, 14 maggio 2023
Il carcere diventa palcoscenico. Lo sarà per tre serate di teatro e musica, le prime presentate nell’ambito del cartellone di ‘Bologna Estate’, dal 6 all’8 giugno. Si intitola ‘E state alla Dozza!’ il progetto nato dall’idea della direttrice della Casa circondariale, Rosa Alba Casella, a cura del Teatro del Pratello in collaborazione con Teatro dell’Argine, l’associazione Bologna in musica (che organizza il Bologna Jazz Festival) e sostenuto dal Comune. Da un lato, la rassegna vuole offrire ai detenuti un’offerta culturale di qualità, dall’altro aprire le porte del carcere ai cittadini, rendendolo uno dei luoghi che ospitano gli eventi dell’estate bolognese.
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