di Luigi Manconi
La Stampa, 16 maggio 2023
Nell’arco di poche settimane, all’interno dello stesso carcere (quello di Augusta), sono morti due detenuti, uno italiano e uno russo, entrambi condannati all’ergastolo. Sono morti in ospedale dopo il rapido aggravarsi delle condizioni di salute. Il silenzio su quanto è accaduto all’interno del carcere è stato rotto solo dopo 15 giorni dal primo decesso, quando a morire è stato il secondo detenuto.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 16 maggio 2023
Il guardasigilli: misure pronte per il Consiglio dei ministri Nessuna replica allo stato d’agitazione indetto dai magistrati. Quando si analizza un discorso bisogna guardare a quello che contiene ma anche a quello che manca. E ieri il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenendo ieri nell’antico tribunale partenopeo di Castel Capuano per la cerimonia di inaugurazione della terza sede della Scuola superiore della magistratura, ha evidenziato tre cose importanti ma ha dribblato un’altra questione che lo aveva investito proprio il giorno prima, in seguito alla riunione del Comitato direttivo centrale dell’Anm.
di Dario del Porto e Conchita Sannino
La Repubblica, 16 maggio 2023
Il Capo dello Stato Sergio Mattarella è a Castel Capuano per la cerimonia di inaugurazione della sede napoletana della Scuola della magistratura. Il presidente partecipa all’iniziativa aperta dagli interventi del presidente della Scuola, Giorgio Lattanzi, del vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli e del ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
di Errico Novi
Il Dubbio, 16 maggio 2023
Lezione del presidente della Repubblica a Castel Capuano, il “vecchio” tribunale di Napoli dove stamattina è stata inaugurata la nuova sede della Scuola superiore della magistratura. “Siete soggetti solo alla legge, che è opera di parlamentari eletti dal popolo…”.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 16 maggio 2023
Il ministro della Giustizia ha fatto piazza pulita delle toghe di sinistra che occupavano posizioni di potere a via Arenula, sostituendole però con altri magistrati. L’ultima nomina è quella di Rosa Sinisi, coinvolta nel caso Palamara.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 16 maggio 2023
Nello scorso fine settimana il ministero della Giustizia ha comunicato l’adeguamento dei limiti di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Una misura resa necessaria dall’incremento dell’inflazione verificatosi tra il 2020 e il 2022. L’intervento è contenuto in un decreto interdirigenziale del Capo dipartimento degli Affari di Giustizia del 10 maggio scorso. Cosa cambia nello specifico? Per accedere al patrocinio a spese dello Stato il nuovo limite di reddito è stato portato a 12.838,01 euro, giustificato dall’aumento del costo della vita rilevato dall’Istat nel biennio 1 luglio 2020- 30 giugno 2022 pari al 9,4%.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 16 maggio 2023
Aspettare le sentenze di Cassazione è sempre saggio, a condizione però di non farle poi diventare valide solo a seconda di quanto fanno comodo. “Aspettiamo le sentenze”, promettono tutti solennemente ogni volta che inizia una indagine.
di Riccardo Arena*
Ristretti Orizzonti, 16 maggio 2023
Una persona detenuta è morta in ospedale giovedì 11 dopo che il 24 aprile aveva tentato di impiccarsi nel carcere Bassone di Como. Il suo nome era Babacar Mbengue, era di nazionalità Senegalese e aveva 26 anni. Da quanto abbiamo appreso sembra che Babacar si sia impiccato nel reparto di infermeria utilizzando una camicia e sembra anche che soffrisse di problemi psichiatrici.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 16 maggio 2023
I legali di Domenico Porcelli, Maria Teresa Pintus e Livia Lauria, hanno presentato reclamo per l’annullamento del decreto prorogato dall’attuale ministro della Giustizia, ritenuto illegittimo. Da oltre due mesi è in sciopero della fame Domenico Porcelli, detenuto in custodia cautelare al 41bis nel carcere sardo di Bancali. Ha 49 anni e ha deciso, come altri ristretti che però sono nel frattempo morti, di seguire la strada dell’anarchico Alfredo Cospito.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 16 maggio 2023
L’etichetta del “nuovo Cospito”, si materializza ogni giorno che passa. E anche se i reati per cui è detenuto sono diversi da quelli dell’ideologo della Federazione anarchica informale, la storia di Domenico Porcelli, 49 anni, originario di Bitonto (Bari), condannato in primo grado a 26 anni di carcere per associazione mafiosa, ricalca quella dell’uomo che col suo sciopero della fame, per mesi, ha aperto un fronte sul 41 bis e sulle sue ombre. Da 84 giorni rifiuta il cibo che gli agenti del supercarcere di Bancali a Sassari destinano quotidianamente ai detenuti in regime speciale: “É dimagrito 14 kg racconta la sua legale Maria Teresa Pintus (che ha già assistito anche Cospito nel periodo di detenzione nel penitenziario sardo) - hanno già dovuto iniziare a fare flebo che però da qualche giorno sono interrotte per sua stessa richiesta e determinata volontà. Sono comparse delle forme di disestesia alla mano destra e dolori all’avambraccio destro”.
- Milano. Perché Nordio dovrebbe occuparsi di più del carcere minorile “Beccaria”
- Verona. L’europarlamentare Borchia e il sottosegretario Ostellari visitano il carcere di Montorio
- Roma. Il Garante Anastasìa e la Garante Calderone al Cpr di Ponte Galeria
- Fossombrone. Detenuto si laurea in psicologia con una tesi sulla devianza
- Napoli. Nisida, un’altra possibilità nella tazzina del caffè









