di Angela Stella
Il Riformista, 11 gennaio 2023
Alfredo Cospito ha superato gli ottanta giorni di digiuno. Sapete quanti sono ottanta giorni? Sono un tempo così grande da mettere a repentaglio la vita di Alfredo. Può morire da un momento all’altro. Si sono mobilitati a sua difesa molti giuristi, e in diverse città stanno manifestando gli anarchici. Cospito è un militante anarchico condannato a molti anni di prigione e con un processo ancora in corso nel quale rischia l’ergastolo.
di Beppe Battaglia
Ristretti Orizzonti, 11 gennaio 2023
Presidente, giorni fa lei ebbe a dire, a proposito di ciò che accade in Iran, che uno Stato che uccide i suoi figli è uno stato indegno. Forse non serve rammentarle che prima di ucciderli li qualifica come “terroristi” (una toppa per tutti i buchi, per dittature e democrazie, senza eccezioni!).
di Giusy Santella
mardeisargassi.it, 11 gennaio 2023
Il 2022 ha rappresentato per l’universo penitenziario un anno drammatico, di cui l’espressione più tragica è stato sicuramente il più alto numero di suicidi registratosi dal 2009, quando, però, la popolazione detenuta era molto più numerosa. Negli ultimi dodici mesi, ben ottantaquattro persone si sono tolte la vita tra le sbarre, una ogni cinque giorni circa: persone le cui grida di aiuto sono rimaste inascoltate, in un’indifferenza che ci rende tutti colpevoli.
di Errico Novi
Il Dubbio, 11 gennaio 2023
Anni e anni di appelli alla depenalizzazione. Poi non appena arriva una riforma come la Cartabia, che si limita a rendere perseguibile solo a querela un ristretto novero di reati, si leva il solito allarme giustizialista. Un coro a cui partecipano toghe, parlamentari e media. Ma che si infrange sugli impegni assunti per ottenere i fondi di Bruxelles.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 11 gennaio 2023
Secondo il pm romano Eugenio Albamonte, segretario di AreaDg, la parte della riforma Cartabia relativa alla perseguibilità solo a querela per alcuni reati preoccupa per diversi aspetti, tra cui quello di non snellire paradossalmente a lungo termine la macchina giudiziaria. La soluzione avrebbe dovuto piuttosto consistere, sostiene il leader del gruppo progressista della magistratura, in una depenalizzazione, ma non si è avuto il coraggio di farla.
di Renato Borzone
Il Dubbio, 11 gennaio 2023
Chiunque si occupi di giustizia penale sa bene che la verbalizzazione riassuntiva è per sua natura manipolativa, risentendo non soltanto della sintesi di chi redige il verbale, ma del suo interesse ad approfondire un tema tralasciandone altri.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 11 gennaio 2023
Alla destra serve uno scambio con i renzian-calendiani per chiudere la partita del Consiglio superiore della magistratura ed eleggere il vicepresidente. La relazione del ministro della giustizia in parlamento può fornire la copertura politica.
di Stefano Feltri
Il Domani, 11 gennaio 2023
I giornalisti non sono molto simpatici: molti li considerano una casta affine a quella della politica, anche se i privilegi di un tempo sono svaniti da anni. Neanche i dentisti sono particolarmente amati, però se un combinato di leggi impedisse al dottore con mascherina e trapano di prendere bene la mira forse tutti ci preoccuperemmo.
di Roberto Maggioni
Il Manifesto, 11 gennaio 2023
Un anno di restrizioni, ma non “speciali”, per l’ambientalista Simone Ficicchia. Le proteste fuori dal tribunale: “Arrestate la crisi, non i militanti”. Il ragazzo va sì sorvegliato per un anno, ma in modo semplice, non speciale. Alla fine persino l’accusa non se l’è sentita di assecondare in toto la richiesta della Questura di Pavia di applicare le misure della sorveglianza speciale contro l’attivista ambientalista Simone Ficicchia, 20 anni e nel curriculum movimentista alcune azioni dimostrative fatte negli scorsi mesi insieme al collettivo Ultima Generazione. Misure di sorveglianza che solitamente si applicano a presunti mafiosi, terroristi e criminali di un certo livello.
di Nicola Biondo
Il Riformista, 11 gennaio 2023
27 gennaio 1976: due carabinieri vengono uccisi nella caserma vicino Trapani. Per la strage pagano 4 innocenti, torturati dagli uomini di Russo. Ma l’inchiesta del 2008 è piena di buchi, omissioni e testi “dimenticati”.
- Caporalato, restituire ai lavoratori le somme dovute non incide sul sequestro
- Sicilia. I detenuti con problemi psichici in lista d’attesa per andare in comunità
- Sicilia. Diritto all’informazione negato dietro le sbarre: internet resta un tabù
- Lombardia. Lab For Change, il progetto per aiutare i giovani detenuti
- Palermo. Antonio Balsamo: “Uno sportello nel penitenziario per trovare lavoro fuori”











