di Gianluca Amadori
Il Gazzettino, 12 gennaio 2023
Può funzionare una giustizia avvertita senza sanzioni? E soprattutto, può funzionare un sistema giudiziario non condiviso dai cittadini? Sono le domande che vengono spontanee dopo l’ennesima riforma, quella che porta il nome dell’ex ministra Cartabia.
La riforma penale Cartabia è entrata in vigore, ecco perché ci sono tante polemiche sui suoi effetti
di Giulia Merlo
Il Domani, 12 gennaio 2023
Le modifiche prevedono la trasformazione di alcuni reati, che prima erano procedibili d’ufficio, a querela della vittima, anche nei casi in cui c’è la finalità mafiosa. Santalucia (Anm): “Bisognava dosare meglio la selezione dei reati che sono effettivamente minori, forse il Pnrr ha messo fretta. Auspico correttivi ministeriali”. Inoltre c’è il problema dell’arresto in flagranza: se un ladro viene sorpreso a commettere un furto in gioielleria e il gioielliere non è reperibile in quel momento, il ladro non può essere arrestato.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 12 gennaio 2023
Senza denuncia non si procederà per molti reati, niente deroghe neppure per l’aggravante mafiosa. Magistrati in rivolta. FdI attacca: la riscriveremo.
di Errico Novi
Il Dubbio, 12 gennaio 2023
Parla l’ex consigliere giuridico del ministro Cartabia: “Chi avanza critiche sulla procedibilità a querela estesa ad alcuni reati non si rende conto che la vera falcidia dei processi è nei dati abnormi”. Anni di appelli a depenalizzare, poi arriva una riforma come la “Cartabia”, che interviene chirurgicamente sulla perseguibilità d’ufficio di alcuni reati, e si scatena un moto d’indignazione collettiva. Del paradosso discutiamo con Gian Luigi Gatta, ordinario di Diritto penale all’università di Milano.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 12 gennaio 2023
S’allarga il fronte dei pm contro la legge: “Per i soldi Pnrr si buttano a mare i processi?”. Dal sostituto procuratore di Roma Albamonte al pg di Napoli Riello, piovono critiche da parte dei magistrati al provvedimento dell’ex ministra. Il magistrato campano: “Così si rompe il patto sociale e vengono lasciate sole le vittime alla mercé degli autori dei reati che - nelle zone infestate dalle mafie - avranno terreno fertile nel dissuadere le vittime a querelare”. Intanto in settimana il primo vertice per riformare l’abuso d’ufficio.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 12 gennaio 2023
“Così non si faranno più i processi”. Ha ragione a vantare la propria coerenza, il procuratore Nicola Gratteri. Lui la riforma Cartabia l’ha buttata nel cestino da subito: pollice verso in toto, punto.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 12 gennaio 2023
“Così non si faranno più i processi”. Ha ragione a vantare la propria coerenza, il procuratore Nicola Gratteri. Lui la riforma Cartabia l’ha buttata nel cestino da subito: pollice verso in toto, punto.
di Simona Musco
Il Dubbio, 12 gennaio 2023
Il guardasigilli continua la sua battaglia e parla di “spese fuori controllo”, ma scoppia la grana con l’ex ministra leghista sulla legge più odiata dai sindaci. Limitare le intercettazioni, ma senza intaccare la lotta alla criminalità organizzata. E poi: più attenzione verso la salute psicologica dei detenuti e degli agenti penitenziari, nonché una tipizzazione del reato di tortura, che però non si tocca.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 12 gennaio 2023
Un proiettile è stato spedito al pg di Torino che si occupa del processo contro l’anarchico al 41-bis. L’Associazione nazionale magistrati e le correnti di sinistra non intervengono in difesa del collega: appartiene al gruppo conservatore di Mi.
di Anna Corrado
Corriere della Sera, 12 gennaio 2023
Nel 2020 una Commissione ministeriale ha terminato la revisione della materia e ha elaborato una possibile riforma. Dopo i clamori della cronaca e l’interesse mediatico per fatti e persone, gli episodi di corruzione lasciano sullo sfondo sempre un interrogativo: si potevano prevenire?
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