di Sarah Martinenghi
La Repubblica, 21 maggio 2023
Hanno vinto il primo premio della seconda edizione del bando gli studenti dell’istituto tecnico superiore Bonfantini di Novara con un audio in cui hanno voluto “dare voce alle vittime innocenti di mafia”. Hanno raccontato chi era Bruno Caccia, il suo rigore, il suo sorriso sotto i baffi, il suo essere esempio per sempre. Gli aneddoti svelati dagli ex magistrati Paolo Borgna e Ugo De Crescienzo, di chi l’ha conosciuto, di chi ha imparato il mestiere di magistrato grazie a lui, assorbendo insegnamenti di vita anche davanti a fascicoli che apparivano bagatellari, perché piccoli o grandi che fossero i reati, nulla sfuggiva al suo controllo e alle sue lezioni di legalità e al suo senso del dovere.
di Giulio Sensi
Corriere della Sera - Buone Notizie, 21 maggio 2023
In aumento le famiglie in difficoltà sostenute con la distribuzione di alimenti. Il Forum di Milano, la rete dei Comuni. “Ma le politiche sono senza una regia”. Il modello degli hub contro gli sprechi. L’afflusso di persone è discreto, ma in costante aumento nei quattro “hub” che la città di Milano ha messo in piedi per poter dare una risposta a più di 3500 famiglie in difficoltà: in questi luoghi - quartiere Isola, Gallaratese, Lambrate e Centro - nel 2022 sono state raccolte dai supermercati 177 tonnellate di vivande ancora buone, ma destinate a diventare un rifiuto. Altre 120 sono state quelle che Recup e Banco Alimentare hanno rimesso in circolo nel quinto hub, quello del mercato Sogemi di Milano. Cibo che contribuisce a dare una risposta alla crescente quantità di persone che chiedono aiuto, con attenzione anche alla salubrità e frutta e verdura che non mancano mai.
di Irene Famà
La Stampa, 21 maggio 2023
Sempre più battute da un lato le strade di Oulx, Cesana e i sentieri di Claviere, Monginevro. Dall’altro Bardonecchia e poi il Colle della Scala. Diecimila persone da luglio 2022 a marzo 2023 hanno intrapreso i sentieri della Valle di Susa nel tentativo di superare il confine francese. Per raggiungere Lione, Parigi. Alcuni la Germania, il Belgio. L’Eldorado, così verrebbe da dire. Più semplicemente posti sicuri lontano dalla violenza, dalla povertà, dalla guerra e dalla fame.
di Lorenzo Giarelli
Il Fatto Quotidiano, 21 maggio 2023
Giorgio Beretta è analista dell’Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (Opal) di Brescia e della Rete italiana pace e disarmo. Ha appena scritto un libro - “Il Paese delle armi” (Altreconomia) - per denunciare storture del settore, omissioni delle industrie della Difesa e falsi miti veicolati soprattutto dalle lobby delle armi.
di Marco Bruna
Corriere della Sera, 21 maggio 2023
A dieci anni dalla creazione di Black Lives Matter, intervistiamo i due afroamericani che hanno vinto il premio Pulitzer per un libro dedicato alla vicenda tragica di George Floyd, ucciso dalla polizia nel maggio 2020. Robert Samuels e Toluse Olorunnipa fanno il punto sulla lotta per i diritti civili negli Stati Uniti. L’America è un uomo agonizzante che implora per la propria vita, riverso a terra su una strada di Minneapolis. Ha il ginocchio di un agente premuto sul collo. Le sue ultime grida sono strazianti: “Mamma, ti voglio bene”, “Non riesco a respirare”.
di Tiziana Ciavardini*
Il Fatto Quotidiano, 21 maggio 2023
In Iran questa mattina sono stati impiccati tre uomini Saeid Yaghoubi, Majid Kazemi e Saleh Mirhashemi erano stati arrestati a novembre durante le proteste seguite alla morte di Masha Amini. Mahsa (Zina) il cui nome significa luna, era una ragazza curdo iraniana uccisa dalle percosse ricevute della polizia morale dopo essere stata arrestata per non aver indossato il velo islamico in modo appropriato. I tre uomini sono stati uccisi dal regime criminale islamico questa mattina all’alba proprio nel momento della preghiera. Un’esecuzione anomala fatta oggi, venerdì il giorno sacro dei musulmani, giorno appunto di preghiera che solo per questo dovrebbe essere condannato dalla comunità islamica internazionale.
di Lorenzo Cremonesi
Corriere della Sera, 21 maggio 2023
La Siria riammessa nella Lega Araba nonostante gli orrori del presidente contro la propria popolazione. E nemmeno Zelensky lo condanna. La triste lezione della riammissione della Siria di Bashar Assad nella Lega Araba resta che purtroppo alla fine anche le dittature più sanguinarie, se hanno forti alleati e militanti decisi a non cedere pur a costo di crimini efferati, possono vincere e restare in sella. Perché di questo stiamo parlando: già pochi mesi dopo lo scoppio delle rivolte popolari nella primavera del 2011 la sorte del regime di Assad pareva segnata. I rivoltosi chiedevano democrazia e riforme, ma la Nomenklatura sin da subito reagì ordinando ai soldati di sparare ad alzo zero, arrestando e torturando impunemente, costringendo centinaia di migliaia di persone a sfollare. Le sommosse divennero quindi più determinate, non vennero battute neppure dal ricorso alle armi chimiche da parte dei lealisti.
di Stefano Anastasia
L’Unità, 20 maggio 2023
La morte di due detenuti nel carcere di Augusta, in provincia di Siracusa, a seguito di scioperi della fame deliberatamente portati avanti per sessanta e quarantuno giorni, ha giustamente richiamato l’attenzione del Garante nazionale Mauro Palma, della stampa e dell’opinione pubblica.
di Andrea Pugiotto
L’Unità, 20 maggio 2023
Il paradigma vittimario è cosa ben diversa dalla giustizia riparativa, ma il confine è labile, esposto a pericolose scorribande. Va presidiato dalla matrice laica, liberale e garantista del diritto penale.
di Tiziana Maiolo
L’Unità, 20 maggio 2023
Eliminare dal codice penale il reato di abuso d’ufficio, trasformarlo in illecito amministrativo. Ne sono convinti da sempre Carlo Nordio e Silvio Berlusconi, e i garantisti di Forza Italia, ma anche Matteo Renzi e Carlo Calenda, e con loro anche molti parlamentari del Pd, come quelli della Lega e una parte consistente di Fratelli d’Italia. E l’Anci, l’associazione degli amministratori locali che portano sul corpo lividi e ferite per il reato di “sputtanamento”. Che è poi il problema principale anche dopo le assoluzioni. Ma colui che più di tutti ha impugnato questa bandiera è indubbiamente Enrico Costa, uno che ha a cuore le regole dello Stato di diritto.
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