di Grazia Longo
La Stampa, 15 gennaio 2023
Sul ricorso di un detenuto di Spoleto deciderà la Corte costituzionale. Contrari i sindacati di polizia penitenziaria. C’è chi è favorevole, convinto che “la limitazione della libertà personale non debba limitare il diritto alla sessualità”. Ma c’è anche chi è contrario “perché l’istituto penitenziario non può diventare un postribolo di Stato e le reali emergenze da risolvere sono altre”. Due punti di vista agli antipodi sull’ipotesi di consentire ai detenuti di fare sesso con i partner dietro le sbarre.
di Grazia Longo
La Stampa, 15 gennaio 2023
L’intervento del ministro dopo la segnalazione di “criticità” emerse dall’applicazione della recente riforma. Riconsiderare alcune scelte, quali quella di rendere procedibili a querela reati contro il patrimonio in contesti mafiosi. È il lavoro che il ministero della Giustizia, guidato da Carlo Nordio, ha intrapreso per studiare ed elaborare “interventi urgenti” anche di carattere normativo, dopo la segnalazione di “criticità” emerse dall’applicazione della recente riforma Cartabia. “Sono in corso - rende noto via Arenula - le valutazioni necessarie a riconsiderare alcune scelte di rendere procedibili a querela reati contro il patrimonio in contesti mafiosi e altre ipotesi di reato che, per il contesto in cui maturano, rendono indispensabili provvedimenti cautelari di urgenza”.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 15 gennaio 2023
Il ministro annuncia modifiche sulla procedibilità a querela per “i reati contro il patrimonio in contesti mafiosi”. Che però la riforma Cartabia non aveva modificato. L’assalto allarmistico alla timida pseudo depenalizzazione introdotta dalla riforma Cartabia ha ottenuto un primo risultato. Ieri pomeriggio una nota di via Arenula ha informato che “Il ministero della giustizia è già al lavoro per studiare ed elaborare gli interventi urgenti, anche di carattere normativo, che la recentissima segnalazione di talune criticità sembra rendere senz’altro opportuni”.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 15 gennaio 2023
Su pressione di FdI, il ministro annuncia modifiche urgenti: i reati di mafia e altri più gravi tornano procedibili d’ufficio. La pressione politica della sua maggioranza e delle procure di mezza Italia era troppo forte. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio a metà pomeriggio annuncia il dietrofront: il governo cambierà la riforma Cartabia. Se c’è l’aggravante mafiosa si procederà d’ufficio. La norma che rendeva procedibili molti reati solo a querela e non più d’ufficio, tra cui alcuni legati alla mafia, stava creando allarme in molte procure d’Italia e anche nel governo che in un report riservato, rivelato ieri dal Fatto, paventava “pericoli per l’ordine pubblico”. Un altro passo indietro del ministro che si piega a Fratelli d’Italia e a Giorgia Meloni che da giorni lo pressava per modifiche immediate: è stata la premier a chiederlo direttamente al Guardasigilli, dicono due esponenti di governo.
di Mario Chiavario
Avvenire, 15 gennaio 2023
Il diavolo - dice un proverbio molto diffuso, ma nato da un equivoco - si nasconde spesso nei dettagli. Anche in quelli delle leggi? Può capitare, ma non c’è Belzebù dietro ciò che sta mettendo in allarme le Procure della Repubblica, le quali lamentano di essere costrette a impegnare la polizia giudiziaria in un’affannosa rincorsa di vittime di reati per perseguire i quali è divenuta necessaria la querela.
di Simona Musco
Il Dubbio, 15 gennaio 2023
Il 17 gennaio primo tentativo di elezione. Ma sulle candidature dei partiti spunta il mistero di un presunto intervento del Quirinale alimentato da un retroscena del Fatto quotidiano. L’elezione dei dieci membri laici del Csm si tinge di giallo. Con l’indiscrezione, lanciata dal Fatto Quotidiano, di una presunta moral suasion del Quirinale per escludere la candidatura di parlamentari in carica e di quelli della legislatura appena conclusa. Un “suggerimento” ai partiti, attualmente impegnati a decidere i nomi da proporre, che è lo stesso Quirinale ad escludere: “Nessun input di Mattarella sulle candidature del Csm”, fanno sapere dal Colle.
di Stefano De Martis
Avvenire, 15 gennaio 2023
Martedì il Parlamento si riunirà in seduta comune per eleggere dieci membri del Consiglio superiore della magistratura. Sono quelli che nel linguaggio corrente vengono definiti laici per distinguerli dai venti togati eletti direttamente dai magistrati.
La Nazione, 15 gennaio 2023
Il progetto curato dall’Ance Toscana parte dal carcere di Sollicciano: insegnare un lavoro a chi è recluso. Corsi per formare muratori e offrire ai detenuti lavoro e inserimento sociale. Il nuovo progetto è curato dall’Ance Toscana, insieme a Formedil Toscana e Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, con la collaborazione dell’Associazione Seconda Chance-ETS. La partenza sarà da Sollicciano, ma l’intento è avere un respiro regionale. Scandicci, che da tempo sperimenta corsi analoghi anche per quanto riguarda la pelletteria, sarà una palestra per molti dei detenuti che frequenteranno questi corsi. È già partita infatti la ricerca di imprenditori del territorio che potranno offrire a chi frequenterà il corso un ambito di apprendimento senza troppo allontanarsi dalla casa circondariale. I percorsi di qualificazione, oltre alla “formazione di primo ingresso in cantiere, saranno rivolti soprattutto a formare figure professionali di addetto alle opere murarie, addetto alla decorazione e pittura, addetto termoidraulica ed elettricista, nonché alla formazione di maestranze addette alla manutenzione ordinaria”.
valdinievoleoggi.it, 15 gennaio 2023
Il 16 gennaio ore 10, nella Sala Maggiore del palazzo comunale di Pistoia, si terrà la lectio magistralis su “Carcere e ri-educazione”. L’obiettivo è quello di mettere in evidenza l’importanza delle attività rieducative all’interno del carcere.
leccenews24.it, 15 gennaio 2023
Scuola e carcere nella conferenza indetta dal Cidi è dedicata alla crescita culturale delle persone recluse in carcere. Ancora una volta Nardò diventa un centro di formazione e informazione, grazie alla conferenza indetta dal Cidi è dedicata alla crescita culturale delle persone recluse in carcere.
- Ivrea. Detenuti attori in teatro per un giorno
- Sant’Angelo dei Lombardi (Av). Teatro-carcere con “Alterazioni-il mondo sottosopra”
- Monfalcone (Go). Le opere dei detenuti in mostra
- “Una giornata per ricordare i morti di alternanza scuola-lavoro”. Ma la questura vieta il corteo
- Serve uno sguardo diverso sulla tossicodipendenza











