di Donatella Stasio
La Stampa, 16 gennaio 2023
“Tengo accesa la speranza, la riforma dell’ergastolo ostativo guarda al passato”. “La pietra scartata è diventata testata d’angolo, dice la Bibbia. Significa che anche uno scarto può diventare prezioso per costruire un edificio e che, quindi, la speranza non va mai perduta. Io non sono cattolico ma questa frase mi ha ossessionato per mesi quando vinsi il concorso in magistratura. Era il 2015, avevo 32 anni e dovevo scegliere cosa fare. Quelle parole mi martellavano nella testa, giorno e notte, finché pensai che mi stessero indicando la strada. Oggi ho 40 anni, vivo e lavoro tra Secondigliano e la Terra dei fuochi e continuo a fare il giudice degli “scarti” perché credo nella speranza. Quella a cui la riforma dell’ergastolo ostativo sembra aver chiuso la porta aperta dalla Corte costituzionale, e che ora spetta a noi giudici di sorveglianza tenere aperta, riempendo di senso costituzionale le parole non proprio cristalline della nuova legge”.
di Adriana Logroscino
Corriere della Sera, 16 gennaio 2023
Il viceministro alla Giustizia: “No a salti nel vuoto, serve un’operazione verità sulle critiche alla legge”. “Non ho mai visto una riforma immediatamente perfetta. Al ministero stiamo lavorando su due soli correttivi. Le altre ipotesi circolate sono opinioni personali”. Francesco Paolo Sisto, viceministro alla Giustizia, esponente di lungo corso di Forza Italia, già sottosegretario nel governo Draghi, difende la riforma Cartabia. O, come rivendica, “faccio un’operazione verità”.
di Liana Milella
La Repubblica, 16 gennaio 2023
L’esponente del Terzo Polo attacca via Arenula: “Nel decreto Rave c’era già la proroga di due mesi della riforma penale di Cartabia, ma stranamente, senza l’allarme mediatico, hanno previsto solo venti giorni in più per presentare la querela, ma non sono entrati nel merito dei reati, mafia compresa”.
di Alessandro Mantovani
Il Fatto Quotidiano, 16 gennaio 2023
Giorni fa l’avvocato Fabio Anselmo, a Cosenza, ha fatto ascoltare in aula la registrazione di una conversazione rubata ad alcuni testimoni del ritrovamento del cadavere del calciatore Denis Bergamini, morto in circostanze poco chiare nel lontano 1989. Solo oggi si celebra il processo all’ex fidanzata, Isabella Internò, accusata di omicidio volontario. “Ma con la riforma Cartabia - spiega Anselmo - non si sarebbe mai arrivati al dibattimento.
di Antonio Alizzi
Il Dubbio, 16 gennaio 2023
Oliviero Mazza, docente di diritto processuale penale all’Università “Milano-Bicocca”, esprime il suo punto di vista. “Si tratta di una riforma che non semplifica, complica, formalizza. Ci sono delle criticità anche sulle impugnazioni”.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 16 gennaio 2023
Si riaprono le indagini sul caso di Emanuela Orlandi, a 40 anni dalla sua scomparsa. Perché le inchieste eterne appassionano l’Italia ma sono un virus dello stato di diritto. Procure, media, bar sport del complottismo: la tesi, di un vecchio magistrato con uso di mondo.
di Alessandro Barbano
Il Foglio, 16 gennaio 2023
Il procuratore nazionale antimafia, Giovanni Melillo, firma una “requisitoria” contro il “furore” garantista del libro di Alessandro Barbano. Che qui replica ricordando il divorzio che si è prodotto tra la giustizia e la vita delle persone.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 16 gennaio 2023
L’anno appena iniziato porterà a una sempre maggiore digitalizzazione della giustizia? È la domanda che si pongono i giuristi, a partire dagli avvocati. Nel civile una piccola - ma neanche tanto, a giudicare dai numeri crescenti - rivoluzione è già avvenuta.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 16 gennaio 2023
Parla Giuseppe Fichera, magistrato e vicecapo Dipartimento per la Transizione digitale della giustizia, l’Analisi statistica e le politiche di coesione. “L’Italia è un modello virtuoso per tutti gli Stati dell’Unione europea”.
di Irma Conti*
Il Domani, 16 gennaio 2023
L’omicidio dell’avvocata romana Martina Scialdone ci interroga sugli strumenti della giustizia. Le leggi per punire ex post ci sono, va rafforzata la prevenzione con un approccio che tenga conto della componente psicologica e sociale di questi reati.
- Per il detenuto al 41-bis una sola foto all’anno con la figlia
- Milano. Progetto “Studenti senza sbarre”: i detenuti diventano tutor per i compagni di studi
- Bolzano. Morto di freddo a 19 anni sotto un cavalcavia, raccolti 1.350 euro
- Così la politica ha fatto a pezzi lo Stato sociale
- Il mondo è difficile e quindi lo semplifichiamo (un po’ troppo)











