di Davide Madeddu
Il Sole 24 Ore, 17 gennaio 2023
La sofferenza e la speranza. E la voglia di ritrovare un’esistenza normale oltre le sbarre. È un filo rosso quello che cuce le storie che periodicamente trovano spazio nelle pagine di “Non tutti sanno” il giornale scritto dai detenuti di Rebibbia Cr, guidato da Roberto Monteforte, 69 anni, per parecchi anni Vaticanista a l’Unità oltre che vice presidente di Stampa Romana e consigliere nazionale della Fnsi e ispirato da suor Emma Zordan.
di Anna Maria De Luca
La Repubblica, 17 gennaio 2023
Un modo per riscattare il futuro di ragazzi finiti nei guai con la giustizia: il progetto è promosso dal Dipartimento di Giustizia Minorile della Campania assieme all’Archeoclub con scopi educativi e formazione professionale.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 17 gennaio 2023
Nel carcere di Pistoia dal 2021 alcuni detenuti studiano e compongono musica digitale. Il DigitalMusic Lab, nato come progetto pilota nell’ambito delle attività previste dal Protocollo d’intesa tra Conservatorio Statale di Musica “L. Cherubini” di Firenze e il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria Toscana-Umbria e sostenuto da Far.Com - farmacie comunali, ha presentato stamane alcuni risultati dell’attività e riflessioni sull’impatto di questa e di altre attività rieducative all’interno degli istituti penitenziari.
avveniredicalabria.it, 17 gennaio 2023
Ha registrato una larga partecipazione il Forum “Famiglie ferite ed educazione dei figli, sfide per la Chiesa e le associazioni” sull’importanza di educare i giovani all’amore, che si è tenuto nella sala conferenze della Chiesa del crocifisso su iniziativa del Forum provinciale delle associazioni familiari, del Centro Comunitario Agape e della parrocchia.
di Salvatore Cingari
Il Manifesto, 17 gennaio 2023
I recenti fatti di cronaca della fuga di alcuni ragazzi dal carcere minorile Beccaria hanno fatto da drammatico contrappunto alle notizie sui tagli in finanziaria per il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Se urge togliere risorse meglio farlo a svantaggio dei meno meritevoli - devono aver pensato al governo - e cioè i carcerati. Questo atteggiamento rispecchia il più generale senso comune diffuso negli ultimi decenni per cui il disagio non si affronta cercando di rimuovere le sue cause sociali, bensì enfatizzando la responsabilità individuale dei soggetti che ne soffrono. Ma devianza e marginalità sociale - come si sa - si sovrappongono in buona parte.
La Repubblica, 17 gennaio 2023
Il rapporto globale dell’Ilo sui trend per il 2023: tra disoccupati e scoraggiati, ci sono 33 milioni di persone senza occupazione in più del pre-Covid. Poveri, giovani e donne più a rischio. “Serve un patto sociale”.
di Giampaolo Silvestri*
Corriere della Sera, 17 gennaio 2023
Sulla base di un approccio “multistakeholder” si può creare una relazione fruttuosa tra noi e i Paesi africani. In questi giorni in cui si stilano i propositi di un anno nuovo, vorrei rimettere al centro dell’attenzione il nostro rapporto con l’Africa. È un tema carsico, affiora per emergenze varie, soprattutto legate ai flussi migratori che scatenano slanci opposti - dall’”aiutiamoli” al “respingiamoli” - ma poi scompare sepolto da altra attualità, per tornare ad essere materia di pochi tecnici.
ansa.it, 17 gennaio 2023
L’attivista iraniana Leila Hoseinzade, 32 anni, ha descritto in un post sui social media le terribili condizioni di vita a cui sono sottoposte le detenute nel carcere di Adel Abad a Shiraz, nel centro-sud del Paese, rivelando che a molti prigionieri vengono somministrati sedativi e pillole contro l’ansia, con degli effettivi indesiderati ed inaspettati.
In difesa di Cospito e di tutte le persone segregate in un regime che non ha più ragione di esistere
di Elton Kalica*
Ristretti Orizzonti, 16 gennaio 2023
Venezia è forse l’unica città dove camminare di notte nel freddo non mi mette tristezza. La pioviggine si deposita silenziosamente sullo schermo del cellulare mentre seguo il google maps verso la Calle dei bari. Dopo l’ultima svolta nell’oscurità, le sagome di alcuni ragazzi che fumano sotto la luce sbiadita di una lampadina mi rassicurano di aver trovato l’indirizzo. Saluto e spingo la porticina. Entro. Il locale è caldo. Una ventina di sedie disposte in quattro file. Di fronte un piccolo podio dove stanno conversando alcuni ragazzi. Li raggiungo e mi presento.
di Luigi Mastrodonato
Il Domani, 16 gennaio 2023
Il 9 marzo 2020 nel carcere di Rieti è esplosa una violenta rivolta, così come avvenuto in decine di altri istituti italiani. Sono morti tre detenuti ma la Commissione ispettiva costituita dal Dap ha stabilito che la rivolta è stata gestita in modo corretto ed efficace. Il racconto di ex detenuti e di un agente, così come il materiale che abbiamo visionato, gettano molte ombre sulla vicenda.
- Marco Puglia, magistrato di sorveglianza nella Terra dei fuochi: “Io, giudice degli scarti”
- Riforma Cartabia, Sisto: “Cautela sulle modifiche. Interverremo su mafiosità e flagranza”
- Costa (Azione) difende Cartabia: “Contro la sua legge si sta saldando il fronte forcaiolo della maggioranza”
- Riforma Cartabia, Fabio Anselmo: “Impossibili i processi Aldrovandi e Cucchi”
- “La riforma Cartabia crea problemi all’esercizio del diritto di difesa”











