di Don David Maria Riboldi*
Il Riformista, 25 maggio 2023
“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Forse. Il pilastro numero uno della nostra Costituzione sembra non reggere all’urto della realtà dei penitenziari dello stivale, dove al 31 dicembre 2022 solo 2.608 persone su 56.196 avevano un lavoro, che non fosse fare “lo spesino” o “lo scopino” alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria. Lavori per la quotidianità della vita in carcere.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 25 maggio 2023
Accordo nella maggioranza, si sblocca la riforma dopo mesi di stallo. Sarà abrogato l’abuso d’ufficio, in arrivo la stretta sulle intercettazioni. Dopo mesi di stallo e di polemiche intestine, il destra-centro sblocca il pacchetto Nordio sulla giustizia.
di Liana Milella
La Repubblica, 25 maggio 2023
Due ore d’incontro al Senato tra il Guardasigilli e la responsabile Giustizia della Lega. Il ministro presenta il suo pacchetto: stretta sulla custodia cautelare e sulle intercettazioni. E si torna alla legge Pecorella che blocca l’appello del pm. Via l’abuso d’ufficio dal codice penale. Arriva l’assenso della Lega, ma con garanzia di una rivisitazione profonda dell’intero parterre dei reati contro la pubblica amministrazione e con un sostanziale allargamento del perimetro delle riforme. Stop all’appello del pubblico ministero, e torna anche la legge Pecorella. Stretta sulla custodia cautelare: ci vorranno tre giudici per dare il via libera e solo per i reati gravi. Colpo di maglio anche sulle intercettazioni, non saranno più trascritte le telefonate che coinvolgono una terza persona estranea all’inchiesta.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 25 maggio 2023
Walter Verini (Pd): “Maggioranza arrogante, grave eleggere Colosimo”. “È la destra a creare fratture. No ad altre riforme penali, basta la Cartabia”.
di Errico Novi
Il Dubbio, 25 maggio 2023
Il giornalista e autore de “L’inganno” replica, in una lunga intervista, al procuratore di Palmi Emanuele Crescenti, che aveva additato come pericolose le obiezioni sulle misure di prevenzione.
di Maria Berlinguer
La Stampa, 25 maggio 2023
Monta la protesta dei parenti delle vittime sulla presidenza Colosimo. “Se convocati, non so se andremo”, dice il fratello di Peppe Impastato. “È un brutto passo indietro, un brutto segnale per chi ancora sta combattendo nei territori ogni giorno, c’erano tante persone competenti nella commissione come Cafiero De Raho o Scarpinato.
di Francesco Olivo
La Stampa, 25 maggio 2023
Intervista alla neopresidente dell’Antimafia: “Quelle foto? Ciavardini non è un amico”. In mezzo alla bufera Chiara Colosimo si trova tutto sommato a suo agio. Il primo giorno da presidente della Commissione Antimafia, la deputata di Fratelli d’Italia, legatissima a Giorgia Meloni, lo trascorre tracciando le linee del suo mandato e difendendosi dalle accuse dell’opposizione: “Ciavardini non è un amico”. Le polemiche del centrosinistra se le aspettava, “non mi aspettavo quelle dalle associazioni dei familiari delle vittime, di cui ho molto rispetto. Questo mi ferisce. Vorrei incontrarli presto. La narrazione che si è fatta è surreale. Sono nata nel 1986 e sto passando per la persona che non sono”.
di Lorenza Rapini
La Stampa, 25 maggio 2023
Il presidente dell’Associazione Familiari vittime della strage di Bologna: “Dovrà indagare su stragi in cui sono coinvolti i fascisti”. “Sono stato tra i firmatari della petizione contro la nomina di Colosimo all’Antimafia e ora posso soltanto dire che ritengo questo un vulnus notevole per le istituzioni. Eleggere una persona con questi trascorsi in una commissione così importante è assurdo”.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 25 maggio 2023
Con le sentenze n. 22641 e 22658 depositate oggi la Suprema corte accoglie il ricorso di due persone condannate per furto aggravato per difetto di delega nella querela e perché agli atti vi era una “mera denuncia”. La Cassazione torna sugli effetti della riforma Cartabia sui procedimenti per i reati per i quali è stata introdotta la procedibilità a querela. Con la sentenza n. 22641 depositata oggi, dopo aver ribadito che la novella in quanto condizione di maggior favore trova applicazione anche ai reati commessi prima della sua entrata in vigore, ha accolto il ricorso di un uomo accusato di furto aggravato mentre era in comunità per espiare una pena.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 25 maggio 2023
Dovranno affrontante l’udienza preliminare a seguito della richiesta di rinvio a giudizio per rifiuto di atto d’ufficio. Secondo la procura di Perugia, il procuratore capo Paolo Auriemma e la pm Eliana Dolce della procura di Viterbo avrebbero chiuso un occhio a seguito delle denunce e segnalazioni soprattutto da parte del garante regionale dei detenuti Stefano Anastasìa sui pestaggi avvenuti nel 2018 al carcere di Mammagialla.
- Torino. Cpr: cinque agenti e un medico indagati per sequestro di persona e omicidio colposo
- Salerno. Il Garante dei detenuti Ciambriello: situazione emergenziale nelle carceri della provincia
- Piacenza. “Il tempo in carcere non sia sospeso ma ricomponga la frattura creata dal reato”
- Torino. Il lavoro come chiave del reinserimento sociale di ex detenuti e detenute
- La Spezia. Ripartire dopo il carcere: percorsi di inserimento fra formazione e lavoro









