di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 14 gennaio 2023
Non c’è più una rilevanza sociale che attivi lo Stato, devi fare una richiesta come per la Asl. La riforma Cartabia, che ha ampliato il numero dei reati non più procedibili d’ufficio ma solo con la querela di parte, preoccupa Roberto Scarpinato. Il senatore M5S, ex magistrato antimafia, ritiene che questa norma faccia parte di una complessiva controriforma della Giustizia: “Siamo in una fase di restaurazione che si declina su tanti piani, compresa una strisciante normalizzazione della mafia.
di Bianca Agostini
Il Domani, 14 gennaio 2023
Il tribunale di Siena ha sollevato la questione di costituzionalità sullo slittamento di due mesi dell’entrata in vigore della riforma penale voluto dal governo Meloni e che rischia di creare disparità di trattamento.
di Franco Corleone
Il Riformista, 14 gennaio 2023
Oggi è scaduto il termine di presentazione delle autocandidature per l’elezione dei dieci componenti laici del Consiglio Superiore della Magistratura e il Parlamento è convocato in seduta comune martedì 17 pomeriggio.
di Daria Lucca
Il Manifesto, 14 gennaio 2023
Una donna di 47 anni, chiamiamola Anna, docente di matematica, non vede il figlio ora dodicenne da un anno e mezzo perché il padre da cui è separata, nonostante il tribunale avesse stabilito incontri periodici tra lei e il bambino, ha bellamente disatteso l’ordine dei giudici.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 14 gennaio 2023
Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 1098 depositata ieri dalla V Sezione penale. Il provvedimento che revoca la messa alla prova deve essere adottato all’esito di una apposita udienza preceduta da un congruo avviso in modo da consentire un pieno svolgimento del contraddittorio come previsto dal codice. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 1098 depositata oggi dalla V Sezione penale, che ha accolto (con rinvio) il ricorso di un uomo imputato per reati di violenza privata e lesioni personali contro la decisione del Tribunale di Trento.
di Tommaso Guerini*
Il Resto del Carlino, 14 gennaio 2023
Non dovrebbe essere necessario sottolinearlo, ma i detenuti, persino quelli sottoposti al carcere duro, sono esseri umani e anche per loro vale quel principio, scolpito nell’art. 27 della Costituzione, secondo cui “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
osservatoriorepressione.info, 14 gennaio 2023
Siamo amici ed amiche di Lina, una donna di 76 anni, rinchiusa da oltre un mese nel Carcere Femminile di Trani. Ci abbiamo messo un po’ per affrontare collettivamente ed insieme al figlio, incredulità, rabbia e dolore nel pensarla rinchiusa, alla sua età e con i sui acciacchi, nel carcere, lontana dalla sua casa, dai suoi affetti e dalle sue abitudini di donna libera e determinata nel vivere la vita in maniera semplice e genuina.
di Tullio Filippone e Marta Occhipinti
La Repubblica, 14 gennaio 2023
L’utilizzo di spazi adeguati, lezioni in presenza, connessioni alla rete. Sono i problemi che affliggono i cento studenti delle carceri siciliane.
Ristretti Orizzonti, 14 gennaio 2023
Le tre Colonie Penali della Sardegna hanno necessità di una “ristrutturazione” non solo architettonico-logistica ma anche giuridico-gestionale-regolamentare solo così possono svolgere appieno il ruolo di recupero sociale per i detenuti offrendo formazione e lavoro di qualità nell’ambito di produzioni agro-alimentari e turistiche.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 14 gennaio 2023
A 20 giorni dalla fuga dei 7 ragazzi, trasferito il 50 per cento dei detenuti. Il tamtam mediatico seguito alla clamorosa evasione di sette minori dall’Istituto penale per minorenni Beccaria si è già spento in un assordante silenzio. Eppure dentro le mura delle carceri in ogni parte d’Italia i ragazzi dimostrano continuamente un forte disagio per le condizioni detentive: nel giro di poche settimane ci sono stati il ferimento degli agenti di polizia penitenziaria a Bologna, le aggressioni e gli incendi a Nisida, Catania, Palermo e Treviso, l’evasione di un diciassettenne egiziano a Torino e i disordini a Casal di Marmo scoppiati per il ritardo nella somministrazione di ansiolitici di cui in molti casi, pur sotto prescrizione medica, si fa un uso ormai abituale.
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