di Dario Ferrara
Italia Oggi, 19 maggio 2023
Il boss non pentito può uscire dal carcere in permesso premio per andare a messa. Il tutto grazie alla Consulta: la Corte ha dichiarato illegittime sul punto le norme come l’ergastolo ostativo che escludevano i benefici al condannato per omicidio mafioso che non collabora con la giustizia non si può dunque negare il permesso al detenuto solo perché il clan cui apparteneva è ancora operante, se non ci sono ancora collegamenti con la cosca e il rischio che siano ripristinati.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 19 maggio 2023
Un’importante figura del clan Pilera-Puntina di Catania, Giacomo Maurizio Ieni, detto Nuccio, è morto nel carcere di Secondigliano a Napoli. La notizia è stata data dal suo difensore, l’avvocato Salvatore Silvestro del foro di Messina, che ha rivelato la richiesta di scarcerazione avanzata nelle settimane precedenti a causa delle gravi condizioni di salute dell’uomo. Richiesta respinta dal gip del tribunale di Catania. La morte di Ieni ha sollevato domande e i suoi legali hanno annunciato l’intenzione di presentare una denuncia per fare luce sulle circostanze del decesso.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 19 maggio 2023
I lettori de “La Voce e il Tempo” stanno rispondendo con generosità all’appello per i ragazzi del carcere minorile Ferrante Aporti. Sono già numerose le offerte di denaro ricevute dopo l’annuncio che abbiamo pubblicato la scorsa settimana.
di Roberto Gramola
La Voce e il Tempo, 19 maggio 2023
“In carcere, mamme detenute con i loro bambini: i diritti non garantiti”: un tema “spinoso” per un convegno non a caso organizzato sabato 13 maggio, vigilia della Festa della Mamma, presso la Sala delle Colonne del Municipio di Torino. Organizzato dalla garante delle persone private della libertà personale del Comune di Torino, Monica Gallo, per richiamare l’attenzione sulle madri che scontano la pena in carcere insieme ai figli dai 2 ai 6 anni negli Icam (Istituti a custodia attenuata per detenute madri), strutture dentro le mura carcerarie dei penitenziari italiani: una condizione difficile tanto per le madri quanto per i bambini.
iltorinese.it, 19 maggio 2023
Raccontare la vita delle persone private della libertà ai più giovani. Questo l’obiettivo dell’appuntamento che, questa mattina, ha aperto il calendario di eventi nello stand istituzionale di Città di Torino al Salone internazionale del Libro. La riflessione è partita dal volume “Il carcere spiegato ai ragazzi”, nato da un progetto dell’Associazione Antigone che si propone di far comprendere la quotidianità dei detenuti nella sua autentica e dolente realtà. Una realtà, questa, “di cui non si parla mai abbastanza” come si evince dalle parole di Monica Gallo, Garante della Città di Torino per i diritti delle persone private della libertà. “Le scolaresche - ha spiegato - visitano il carcere senza saperne molto prima” lasciando in queste visite poca dignità per i detenuti e poca attenzione verso i ragazzi. Per questo, spiega “da settembre abbiamo previsto cicli di incontri dedicati proprio ai ragazzi che decidono di entrare come visitatori negli istituti penitenziari”.
lacnews24.it, 19 maggio 2023
Appuntamento per il 19 maggio quando verrà presentato il libro di Salvatore Curatolo. Si discuterà delle novità contenute nella riforma introdotta dal Governo. “In Italia è stata abolita la pena di morte, ma esiste ancora la “morte per pena”. Il “fine pena mai” è, oggi, al centro del dibattito pubblico, non solo per gli addetti ai lavori”. Lo scrive in una nota il segretario della Camera Penale di Catanzaro, Francesco Iacopino, annunciando l’argomento del prossimo evento.
lacittadelnordmilano.it, 19 maggio 2023
Alle sette della sera inizia a piovere piano. C’è ancora molta luce nonostante le nuvole che rapide passano l’orizzonte e non promettono nulla di buono. In fila davanti al blocco centrale del carcere di Opera c’è una fila di persone in attesa di entrare. Nel teatro interno al penitenziario più grande d’Italia c’è uno spettacolo scritto e realizzato dai detenuti e la curiosità è tanta.
di Loris Castriota Skanderbegh
ledicoladelsud.it, 19 maggio 2023
La coltivazione dei campi come strumento di rieducazione e di reinserimento sociale dei detenuti. L’importante progetto sperimentale, intitolato “Natura libera”, è partito ieri nel carcere di Foggia, con l’inaugurazione di un piccolo tenimento agricolo, affidato - almeno in questa prima fase dell’iniziativa- alle cure di cinque detenuti. A “tagliare il nastro”, alla presenza delle autorità istituzionali e ai rappresentanti del terzo settore del territorio, è stato il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Giovanni Russo, che ha sottolineato rispondenza del progetto con la funzione rieducativa della pena sancita dalla Costituzione.
di Antonio Carlino
cronachedellacampania.it, 19 maggio 2023
I giovani detenuti dell’Istituto penitenziario minorile di Nisida sono i protagonisti del progetto promosso da Ripartiamo APS, in collaborazione con Sielte SpA e Maupal, che punta a far vivere ai ragazzi un’esperienza artistica e un percorso di avviamento al lavoro. Ier pomeriggio, giovedì 18 maggio, alle 16,30 ha preso il via il progetto “Sole in mezzo!”. Durante l’evento di presentazione l’Associazione Ripartiamo dedicherà ai giovani di Nisida il murale realizzato da Maupal, street artist romano, dal titolo “Ero, ora sono”.
di Linda Laura Sabbadini
La Stampa, 19 maggio 2023
Siamo tornati ai livelli di lettori di libri del 2000. Sotto il 40% della popolazione di 6 anni e più. Tre punti sotto il livello di 20 anni fa, secondo le statistiche dell’Istat. Non siamo mai stati grandi lettori come paese. E ci confermiamo a livelli bassi, nonostante la percentuale di diplomati e laureati sia cresciuta in questi 22 anni. Sono stati 20 anni di grandi trasformazioni soprattutto da un punto di vista dell’accesso alle nuove tecnologie. La lettura di libri era inizialmente cresciuta. Il trend era stato positivo fino al 2010 quando abbiamo raggiunto il massimo con il 46,8%. Ventisei milioni e mezzo di lettori nel tempo libero. Purtroppo, però, a un certo punto, si è avviata una vera e propria inversione di tendenza. E così in soli 6 anni, dal 2010 al 2016, ci siamo persi 3 milioni e mezzo di lettori. E quando parliamo di lettori ci stiamo riferendo a quelli che leggono 1 o più libri all’anno, non al mese. Questi ultimi sono pochissimi e sono più o meno stabili nel tempo, il 6% circa.









